Montevecchia: la processione del Carmelo si adatta al caldo, la fede non cambia
Domenica mattina, 12 luglio, il santuario di Montevecchia ha ospitato la celebrazione della solennità della Beata Vergine Maria del Carmelo, il rito che due volte l'anno – assieme al lunedì dell'Angelo – richiama la comunità intorno al simulacro della Madonna. Poco dopo le dieci il corteo si è mosso dal sagrato del santuario: in testa la croce, a seguire i fedeli tra cui compare il sindaco Ivan Pendeggia, quindi il parroco don Fabio e in fondo la statua della Madonna, sorretta a spalla dai portantori.



Rispetto al passato, quest'anno il percorso è stato modificato. La processione ha infatti attraversato il solo sentiero della Via Crucis che circonda la collina, senza quindi il consueto giro che da tradizione toccava piazza Agnesi, via della Cappelletta e via Alta Collina prima della risalita al santuario. Il cambiamento è stato annunciato il giorno precedente da don Fabio, tramite il gruppo WhatsApp della parrocchia, spiegando come la scelta sia stata dettata dalle temperature impegnative e dalla necessità di tutelare la salute di tutti, in particolare dei volontari del santuario chiamati a trasportare la statua.
Il percorso ridotto, più ombreggiato grazie agli alberi che costeggiano la Via Crucis, ha permesso di limitare l'esposizione al sole sia ai portantori che ai fedeli in cammino. Lungo il tragitto sono state comunque previste soste per la recita del rosario, alternate ai canti e alle letture dedicate alla Madonna del Carmelo, fino al ritorno della statua al santuario Alle undici è stata celebrata la santa messa solenne all'interno del santuario, e alle dodici si è tenuta la benedizione sul sagrato, a chiusura della mattinata di festa.



A rendere possibile la buona riuscita della celebrazione è stato, come ogni anno, il lavoro silenzioso di tutti i volontari della parrocchia, che si sono adattati con naturalezza al percorso ridotto senza che la devozione perdesse un solo grado della sua intensità.

Il caldo di luglio ha così cambiato la forma della tradizione, ma non la sostanza: quella di una comunità che, gradino dopo gradino, continua a stringersi attorno alla sua Madonna.



Rispetto al passato, quest'anno il percorso è stato modificato. La processione ha infatti attraversato il solo sentiero della Via Crucis che circonda la collina, senza quindi il consueto giro che da tradizione toccava piazza Agnesi, via della Cappelletta e via Alta Collina prima della risalita al santuario. Il cambiamento è stato annunciato il giorno precedente da don Fabio, tramite il gruppo WhatsApp della parrocchia, spiegando come la scelta sia stata dettata dalle temperature impegnative e dalla necessità di tutelare la salute di tutti, in particolare dei volontari del santuario chiamati a trasportare la statua.
Il percorso ridotto, più ombreggiato grazie agli alberi che costeggiano la Via Crucis, ha permesso di limitare l'esposizione al sole sia ai portantori che ai fedeli in cammino. Lungo il tragitto sono state comunque previste soste per la recita del rosario, alternate ai canti e alle letture dedicate alla Madonna del Carmelo, fino al ritorno della statua al santuario Alle undici è stata celebrata la santa messa solenne all'interno del santuario, e alle dodici si è tenuta la benedizione sul sagrato, a chiusura della mattinata di festa.



A rendere possibile la buona riuscita della celebrazione è stato, come ogni anno, il lavoro silenzioso di tutti i volontari della parrocchia, che si sono adattati con naturalezza al percorso ridotto senza che la devozione perdesse un solo grado della sua intensità.

Il caldo di luglio ha così cambiato la forma della tradizione, ma non la sostanza: quella di una comunità che, gradino dopo gradino, continua a stringersi attorno alla sua Madonna.
M.Pen.
























