Scuola: il merito va valorizzato Il voto esprime una misurazione
Buongiorno,
Ho svolto il mio lavoro di insegnante per 40 anni sia alla scuola media che alle superiori e ho sempre trovato giusto che il merito dei ragazzi fosse valorizzato ...del resto sono pensionata del Ministero dell'Istruzione e del Merito ! Valorizzare il 10 e il 100 significa riconoscere il merito di un alunno nel suo iter scolastico. Del resto il numero 10 e il numero 100 non esprimono un giudizio di valore sull'alunno/a ma esprimono una misurazione del livello di apprendimento degli argomenti studiati. I voti esprimono, per l'appunto, una misurazione . Anche ai tempi in cui si usavano i giudizi ( sufficiente, buono , distinto, ottimo ) o le lettere A B C D E essi esprimevano una misurazione del livello di apprendimento. Mai voti, giudizi, lettere hanno espresso un giudizio di valore sull'alunno : un 4 da me scritto al termine di un tema, di una verifica di grammatica o di Storia ha sempre significato la misurazione del livello di apprendimento relativo a quella sezione di programma svolto . I miei alunni ( e sono stati davvero numerosi ) conoscevano perfettamente il significato e la differenza dei termini voto/ misurazione e valore ( di significato ben più ampio e complesso). Temo che, invece, questa netta distinzione non sia ben compresa da tante persone, troppe, volutamente o no. E , sempre secondo me, è proprio in quest'ottica di appiattimento generale che è scomparso quello che era l' obbligo di rendere pubblici i risultati degli esami di Stato ( tabellone dei voti ). Peccato ! Perché anche dai numeri espressi sul tabellone ognuno poteva riflettere sul proprio livello di raggiungimento degli obiettivi.
Cordialmente
Ho svolto il mio lavoro di insegnante per 40 anni sia alla scuola media che alle superiori e ho sempre trovato giusto che il merito dei ragazzi fosse valorizzato ...del resto sono pensionata del Ministero dell'Istruzione e del Merito ! Valorizzare il 10 e il 100 significa riconoscere il merito di un alunno nel suo iter scolastico. Del resto il numero 10 e il numero 100 non esprimono un giudizio di valore sull'alunno/a ma esprimono una misurazione del livello di apprendimento degli argomenti studiati. I voti esprimono, per l'appunto, una misurazione . Anche ai tempi in cui si usavano i giudizi ( sufficiente, buono , distinto, ottimo ) o le lettere A B C D E essi esprimevano una misurazione del livello di apprendimento. Mai voti, giudizi, lettere hanno espresso un giudizio di valore sull'alunno : un 4 da me scritto al termine di un tema, di una verifica di grammatica o di Storia ha sempre significato la misurazione del livello di apprendimento relativo a quella sezione di programma svolto . I miei alunni ( e sono stati davvero numerosi ) conoscevano perfettamente il significato e la differenza dei termini voto/ misurazione e valore ( di significato ben più ampio e complesso). Temo che, invece, questa netta distinzione non sia ben compresa da tante persone, troppe, volutamente o no. E , sempre secondo me, è proprio in quest'ottica di appiattimento generale che è scomparso quello che era l' obbligo di rendere pubblici i risultati degli esami di Stato ( tabellone dei voti ). Peccato ! Perché anche dai numeri espressi sul tabellone ognuno poteva riflettere sul proprio livello di raggiungimento degli obiettivi.
Cordialmente
Rita Venturi
























