Sincera e profonda amicizia in oltre 50 anni. Ciao Gino
Ho appreso con profondo dispiacere della scomparsa di Gino Sala. Forse non tutti sanno che ci legava una sincera e profonda amicizia, costruita nel corso di oltre cinquant'anni.
Gino è stato il mio primo datore di lavoro. Nel 1974, quando avevo appena 22 anni, mi assunse all’Istituto Addestramento Lavoratori del sindacato come insegnante. Da allora abbiamo condiviso non solo esperienze professionali, ma anche tante iniziative di volontariato, mantenendo sempre un rapporto di stima e di affetto reciproco.
La nostra amicizia non è mai venuta meno, nemmeno quando le nostre strade professionali e politiche hanno preso direzioni diverse: quando sono entrato nell'industria, quando sono diventato sindaco e quando ho aderito alla Lega. Gino ha sempre rispettato le mie scelte, così come io ho sempre rispettato le sue.
Con lui era un piacere confrontarsi sui temi più diversi. Era una persona preparata, competente, capace di analizzare i problemi con equilibrio e senza pregiudizi. Non parlava mai per partito preso, ma sempre con cognizione di causa. È anche per questo che ho sempre nutrito nei suoi confronti una profonda stima.
Ricordo con particolare riconoscenza i tanti confronti avuti insieme a lui e a Gigliola Sironi sulle vicende dell'Ospedale di Merate. I loro consigli e le loro riflessioni mi hanno aiutato a comprendere meglio situazioni complesse e a orientare le mie scelte con consapevolezza.
Alla sua famiglia rivolgo le mie più sentite condoglianze.
Ciao, Gino. Ti ricorderò sempre con affetto e riconoscenza.
Gino è stato il mio primo datore di lavoro. Nel 1974, quando avevo appena 22 anni, mi assunse all’Istituto Addestramento Lavoratori del sindacato come insegnante. Da allora abbiamo condiviso non solo esperienze professionali, ma anche tante iniziative di volontariato, mantenendo sempre un rapporto di stima e di affetto reciproco.
La nostra amicizia non è mai venuta meno, nemmeno quando le nostre strade professionali e politiche hanno preso direzioni diverse: quando sono entrato nell'industria, quando sono diventato sindaco e quando ho aderito alla Lega. Gino ha sempre rispettato le mie scelte, così come io ho sempre rispettato le sue.
Con lui era un piacere confrontarsi sui temi più diversi. Era una persona preparata, competente, capace di analizzare i problemi con equilibrio e senza pregiudizi. Non parlava mai per partito preso, ma sempre con cognizione di causa. È anche per questo che ho sempre nutrito nei suoi confronti una profonda stima.
Ricordo con particolare riconoscenza i tanti confronti avuti insieme a lui e a Gigliola Sironi sulle vicende dell'Ospedale di Merate. I loro consigli e le loro riflessioni mi hanno aiutato a comprendere meglio situazioni complesse e a orientare le mie scelte con consapevolezza.
Alla sua famiglia rivolgo le mie più sentite condoglianze.
Ciao, Gino. Ti ricorderò sempre con affetto e riconoscenza.
Giuseppe Magni già sindaco di Calco
























