Ponte: 43 sindaci inviano una lettera a Rfi e Regione. Stasera incontro a Calusco

Ben 43 comuni – 20 dell’Isola bergamasca, 15 del meratese e 8 dell’alto Vimercatese – hanno sottoscritto e inviato una lunga lettera a Rete Ferroviaria Italiana, a Italferr e per conoscenza al Ministero dei Trasporti, a Regione Lombardia e alle province di Bergamo e Lecco, relativa al progetto di costruzione del nuovo ponte sull’Adda che RFI ha individuato tra Paderno e Calusco, sostanzialmente in aderenza al San Michele.
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I concetti di fondo sono: la condivisione circa la necessità di un nuovo attraversamento del fiume, la indispensabile tutela ambientale, il pieno rispetto del valore storico del ponte in ferro e l’altrettanto indispensabile necessità di intervenire sul reticolato stradale che porta al ponte allo scopo di evitare il collasso del traffico e l’innalzamento a livelli insopportabili dell’inquinamento atmosferico e acustico. E mentre da RFI e Regione, per bocca dell’assessora ai trasporti e infrastrutture Claudia Maria terzi si procede con la nomina del commissario all’opera e all’avvio della gara del concorso di progettazione, i 43 sindaci mettono subito le cose in chiaro: nessuno dei tre progetti presentati da RFI, tutti più o meno nei pressi del San Michele, risponde al prerequisito fondamentale della tutela del territorio. Inutile qui riprendere i dati previsionali del traffico predisposti dalla stessa Regione con RFI. Basti dire che il flusso automobilistico è stimato in un sostanziale raddoppio con l’irruzione di un numero di mezzi pesanti, che oggi non circolano nel reticolo, nella misura di duemila al giorno.
Un secondo aspetto riguarda la tutela del San Michele che anche una volta ultimato il nuovo ponte dovrà essere mantenuto in servizio e manutenuto a cura di RFI o altro soggetto da essa indicato.
Terzo aspetto la limitazione del traffico pesante almeno fino a quando non saranno realizzate tutte le opere collaterali, dalla variante Calusco-Terno, alla tangenzialina di Verderio con gli agganci alla Est dalle provinciali 54-55-56.
Altro aspetto riguarda il traffico ferroviario che deve restare per lo più per il trasporto passeggeri evitando la crescita esponenziale di treni merci, escludendo le ore notturne.
Tra le opere connesse resta in primissimo piano la realizzazione molto più a sud di un ponte stradale per sostenere il traffico veicolare extraurbano.
Ma le opere richieste sono numerose, mentre al momento non risulta aperto un tavolo con la regione per affrontare l’intera problematica.
Intanto questa sera, giovedì 2 luglio, alle 20.45 a Calusco d’Adda presso la sala civica San fedele di via dei Tigli, il Comitato civico “Occhio al Ponte” terrà un convegno sullo strategico tema.

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