Il saluto terreno a Giovanni Verza con gli occhi rivolti al Cielo che lui tanto amava
Se la scelta del parco di villa Grugana, per motivi logistici e di affezione alla realtà missionaria, ha contribuito a rendere meno pesante l'addio a Giovanni Verza, 36 anni non ancora compiuti, la carrellata di pensieri che hanno condensato la funzione sacra hanno raccontato di un giovane papà, marito, figlio e fratello che ha accolto la morte non come una punizione ma come un passaggio verso un Amore più grande che avrebbe continuato ad essere vivo anche dopo il transito terreno.


Sono state diverse centinaia le persone che questa mattina, già da prima delle 9, hanno affollato il cortile interno di villa Grugana, sede dei padri missionari, tanto che la strada di accesso è stata chiusa e le auto hanno trovato posto nel campo sportivo, presto saturo. Una lunga e mesta fila di persone ha raggiunto a piedi la dimora per l'ultimo saluto al ricercatore morto nei giorni scorsi dopo il veloce decorso di una malattia che non gli ha lasciato scampo.


Ad accogliere i fedeli enormi vasi con fiori freschi recisi che sono stati adagiati dai bambini, a inizio della funzione, ai piedi della bara in legno chiaro di Giovanni. Un gesto semplice che ha voluto significare la purezza e la freschezza di una giovane vita spezzata da un destino diverso da quello che voleva costruire ma che ha comunque saputo dare sapore alla sua pur breve esistenza e, come ha raccontato la moglie Chiara, a testimoniare il grande Amore di cui ciascuno è investito.


A tratteggiare Giovanni sono stati alcuni sacerdoti, che lo hanno conosciuto negli anni del seminario e che lo hanno incontrato nella sua affannosa ricerca di Dio, tra le persone e il Creato.


Lo hanno descritto come un contemplativo, una persona profonda e assetata di verità, dotato di una limpidezza e una bontà d'animo straordinarie, alla ricerca continua di Dio, che sapeva amare profondamente accettando, proprio come ha fatto con la malattia, i disegni divini più grandi di lui.


Forte degli studi teologici, amava le Sacre Scritture che leggeva quotidianamente e da cui traeva spunto per la vita di tutti i giorni e per dare significato ancora più grande ai legami umani che coltivava.


“Negli ultimi giorni in ospedale gli ho chiesto se era felice” ha raccontato l'amico eremita “e lui mi aveva risposto che era contento perchè Dio gli aveva dato tutto. Non ha mai dubitato di Dio, nemmeno nella malattia e sapeva che avrebbe lasciato Chiara, i suoi bambini e tutta la sua famiglia nelle mani di un padre più grande di lui. Gli avevo chiesto tempo prima di scrivere il suo testamento spirituale e nei giorni scorsi, durante l'ultima visita, gli avevo domandato se vi fosse riuscito. Mi ha risposto che non ci era ancora arrivato perchè stava registrando delle favole che aveva inventato per i suoi bambini. E così mi ha detto che il testamento che San Francesco aveva lasciato ai suoi poteva anche essere il suo”.
A chiudere la cerimonia, prima della tumulazione, è stato il ricordo commoso della moglie che ha fatto trasparire la grande fede di Giovanni da cui derivava un altrettanto grande amore per la sua famiglia.
Nel frattempo la raccolta fondi attivata dagli amici per sostenere Chiara e i bambini, ha superato gli 70mila euro. Un ulteriore segno del grande Amore verso questo giovane papà.


Sono state diverse centinaia le persone che questa mattina, già da prima delle 9, hanno affollato il cortile interno di villa Grugana, sede dei padri missionari, tanto che la strada di accesso è stata chiusa e le auto hanno trovato posto nel campo sportivo, presto saturo. Una lunga e mesta fila di persone ha raggiunto a piedi la dimora per l'ultimo saluto al ricercatore morto nei giorni scorsi dopo il veloce decorso di una malattia che non gli ha lasciato scampo.


Ad accogliere i fedeli enormi vasi con fiori freschi recisi che sono stati adagiati dai bambini, a inizio della funzione, ai piedi della bara in legno chiaro di Giovanni. Un gesto semplice che ha voluto significare la purezza e la freschezza di una giovane vita spezzata da un destino diverso da quello che voleva costruire ma che ha comunque saputo dare sapore alla sua pur breve esistenza e, come ha raccontato la moglie Chiara, a testimoniare il grande Amore di cui ciascuno è investito.


A tratteggiare Giovanni sono stati alcuni sacerdoti, che lo hanno conosciuto negli anni del seminario e che lo hanno incontrato nella sua affannosa ricerca di Dio, tra le persone e il Creato.


Lo hanno descritto come un contemplativo, una persona profonda e assetata di verità, dotato di una limpidezza e una bontà d'animo straordinarie, alla ricerca continua di Dio, che sapeva amare profondamente accettando, proprio come ha fatto con la malattia, i disegni divini più grandi di lui.


Forte degli studi teologici, amava le Sacre Scritture che leggeva quotidianamente e da cui traeva spunto per la vita di tutti i giorni e per dare significato ancora più grande ai legami umani che coltivava.


“Negli ultimi giorni in ospedale gli ho chiesto se era felice” ha raccontato l'amico eremita “e lui mi aveva risposto che era contento perchè Dio gli aveva dato tutto. Non ha mai dubitato di Dio, nemmeno nella malattia e sapeva che avrebbe lasciato Chiara, i suoi bambini e tutta la sua famiglia nelle mani di un padre più grande di lui. Gli avevo chiesto tempo prima di scrivere il suo testamento spirituale e nei giorni scorsi, durante l'ultima visita, gli avevo domandato se vi fosse riuscito. Mi ha risposto che non ci era ancora arrivato perchè stava registrando delle favole che aveva inventato per i suoi bambini. E così mi ha detto che il testamento che San Francesco aveva lasciato ai suoi poteva anche essere il suo”.
A chiudere la cerimonia, prima della tumulazione, è stato il ricordo commoso della moglie che ha fatto trasparire la grande fede di Giovanni da cui derivava un altrettanto grande amore per la sua famiglia.
Nel frattempo la raccolta fondi attivata dagli amici per sostenere Chiara e i bambini, ha superato gli 70mila euro. Un ulteriore segno del grande Amore verso questo giovane papà.
S.V.
























