Merate: feste in centro, le ordinanze e le deroghe

Negli ultimi giorni c’è da pensare che Mattia Salvioni sia alle prese soltanto con le ordinanze. E, memore, della figuraccia rimediata con doppia firma sull’eccesso di inquinamento acustico è corso ai ripari innalzando ancor più il limite in deroga. Insomma ha fatto l’esatto contrario di quanto il buon senso avrebbe suggerito. Quindi da 45 decibel ora autorizza ben 70 decibel. E allora vediamo un po’ questa carrellata di ordinanze.
Nr. 23 del 30 giugno: “Finalment L’E’ Venerde” presso il centro sportivo di Cassina Fra’ Martino. Deroga da 55 db diurni e 45 db notturno a 70 db venerdì 10 luglio dalle 19.00 alle 01.00 – sabato 11 luglio dalle 19.00 alle 01.00 – domenica 12 luglio dalle 18.00 alle 00.30.
Nr.24 del 30 giugno, “Estate a Merate”, zona 3 centro storico 60 db diurno, 50 db notturno, concessione in deroga alla signora Simona Vitali presidente Proloco giovedì 2 luglio dalle 20.30 alle 23.30 sempre con 70 db. Nella circostanza dell’evento “Tributo a Vasco Rossi” con ordinanza nr. 24 del 29 giugno il comandante della Polizia Locale Ciro Scognamiglio ha ordinato il divieto di transito e di sosta in Piazza Prinetti e via Carlo Baslini dalle 19.30 alle 24.00.
Nr. 25 del 30 giugno, “Estate a Merate”, sempre in centro storico, concessione in deroga alla signora Simona Vitali in qualità di presidente della Proloco per sabato 4 luglio, dalle 18.30 alle 00.30 in occasione dell’evento “Merate DiVino”. Db confermati da 50 e 60 a 70 db. In contemporanea il Comandante della P.L. con ordinanza nr. 25 del 29 giugno ha ordinato il divieto di transito e di sosta in Piazza Prinetti, via Carlo Baslini e piazza degli Eroi. Dalle ore 14 alle ore 02.00
Nr. 27 del 30 giugno “Ballando sotto le stelle” presso il centro sociale Teodolinda in piazza don Minzoni nei giorni domenica 5 luglio, sabato 18 luglio, domenica 26 luglio e sabato 1 agosto dalle 21 alle 23 zona 2 del piano acustico, 55 dba diurno e 45 dba notturno, deroga fino a 70 dba.
Una nota: sulle ali del passato anche Mattia Salvioni si è adeguato concedendo il centro storico per gli eventi e ignorando ancora una volta tutte le cinque frazioni e il decantato viale Verdi. Il fascino misterioso dell’oscuro oggetto del desiderio (il centro, ovviamente).
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