Sartirana: festa chiusa, polemiche aperte

Articolo: Fuochi: rave party al lago e entro col cane tanto in  Riserva tutto è concesso

La festa patronale è finita ma le polemiche per i fuochi non accennano a placarsi. L’operazione di criminalizzazione iniziata con una raccolta firme, il cui valore e attendibilità è pari a 0, per la messa al bando dell’usuale spettacolo pirotecnico è in realtà riuscita nel proprio intento. Sollevare la polemica per, prima o poi, arrivare alla cancellazione dei fuochi per imposizione dell’Amministrazione o per stanchezza, causa polemiche strumentali, degli organizzatori. La riserva esisteva prima dei fuochi e, incredibilmente, è sopravvissuta anche a 20 minuti di fuochi quindi, per altri 365 giorni almeno, il problema è risolto. Si vuole tutelare giustamente la riserva e il parco quindi, immagino che, tutti i difensori dei diritti degli animali da compagnia, non avranno nessun problema nel punire severamente chiunque, ogni giorno e non 20 minuti all’anno, accede alla riserva con il proprio “bimbo peloso” spesso nemmeno legato al guinzaglio. Il divieto esiste ma viene, puntualmente e sistematicamente, ignorato da molti dei paladini dei diritti animali (perché il loro animale ha più diritti degli altri animali 365 giorni l’anno) esattamente come viene ignorato l’obbligo del guinzaglio per i cani all’interno del Parco del Curone. Ma anche qui, il diritto del proprio cane di circolare al di fuori dei sentieri prevale sul diritto alla conservazione della flora, fauna e biodiversità (per l’intero anno solare) all’interno di un ambiente protetto e tutelato. Blaterare a proposito del menefreghismo riguardo al fatto che “il divertimento non dovrebbe nuocere agli altri” verrebbe facile rispondere che in molti non vorrebbero tollerare il loro diritto di portare cani al ristorante, in treno, in aereo, in biblioteca etc etc anche per motivi sanitari o derivanti da allergie. Ma farglielo notare sarebbe un reato di lesa maestà nei confronti del cane. Abbiamo anche la proposta del rave party (attenzione perché abbiamo leggi severissime a tal proposito). Mi dispiace deluderla perché avvengono già puntualmente tutti i week end con, a volte, annessi pic nic conditi da urla, schiamazzi e abbaio libero. Ma raccogliere firme per questo non è cool come per la messa al bando dei fuochi. Infine abbiamo anche l’esperto di decibel che, immagino, non tarderà a farci sapere qual è stato il valore registrato dal suo fonometro ieri sera. Da oggi lo può riporre nella scatola in attesa del prossimo fondamentale utilizzo per tutta la comunità. Forse un giorno i fuochi non si faranno più ma, di certo, questo non renderà il nostro territorio un posto migliore. Lo renderebbe un posto migliore, invece, tollerare per 20 minuti all’anno uno spettacolo che, vista l’affluenza, è ben superiore ai firmatari dell’ennesima petizione inutile e, soprattutto, smettere di lamentarsi per qualsiasi iniziativa venga proposta sul nostro territorio. Perché quando non verrà organizzato più niente da nessuno, probabilmente, gli stessi che ora si lagnano, si lamenteranno per l’assenza di iniziative.
Alberto C.
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