Merate: Palazzo Prinetti e la sua torre sempre più in stato di totale abbandono

Egregio Direttore,
ancora una volta, mi vedo costretto ad intervenire sul tema Palazzo Prinetti, per lanciare un grido d’allarme e
tenere desta l’attenzione dei timonieri che, purtroppo, mi pare si siano appisolati.
Già due anni fa, sulla tua testata, segnalavo il rischio che, con la tanto sbandierata riapertura dei cortili del
castello, ci si ritenesse soddisfatti del risultato raggiunto, tralasciando di disegnare un futuro complessivo per
l’immobile e abbandonando le strutture al degrado.
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In questi giorni, attraversando e vivendo il centro cittadino come di consueto, non ho potuto non soffermarmi
ad ammirare il nostro sontuoso Palazzo Prinetti, che, ristrutturato ed utilizzato, diventerebbe il fiore
all’occhiello della nostra Città. Osservando le facciate e la torre, però, ho dovuto, con mio rammarico,
constatare che le mie previsioni funeste si stanno avverando, con segni evidenti di ammaloramento,
abbandono e imminente pericolo. Il prospetto dell’immobile mostra finestre lasciate aperte (con sentito
ringraziamento dei volatili), vetri rotti, persiane pericolanti, tendaggi interni distrutti, erbacce infestanti,
elementi di facciata in fase di distacco. È questo il grande progetto di riapertura proclamato in campagna
elettorale e oltre? Probabilmente, questa amministrazione, immobile su più fronti, anche sul Palazzo Prinetti
rispetta l’immobilismo delle precedenti consigliature, preferendo trincerarsi dietro facili posizioni attendiste.
Nessuno comprende, mio malgrado, che senza un rilancio del castello, mai si avrà un rilancio del centro
storico, anch’esso destinato all’abbandono e allo spopolamento. Le piazze, i negozi, la socialità del centro
storico dipendono, indissolubilmente, dalla sistemazione, dalla riapertura e dal rilancio del castello,
inquadrato quale vero volano di sviluppo per la Città. Oggi, invece, Palazzo Prinetti è un segno visibile di una
Merate che sta lentamente regredendo, con servizi via via inadeguati e lontani dai cittadini, incuria e degrado
che si diffondono a macchia d’olio, maleducazione e inciviltà diffuse e accettate, progettualità di breve e
brevissimo periodo. E’ ora che le istituzioni si attivino concretamente, coinvolgendo i cittadini nelle scelte
strategiche, rilanciando il comitato che era sorto a tutela di Palazzo Prinetti e che, in poco tempo, era riuscito
a mobilitare l’opinione pubblica, programmando una riorganizzazione generale nell’uso e nella valorizzazione
del patrimonio pubblico che riporti Merate al centro del suo territorio.
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Personalmente, come ho sempre fatto nella mia pluriennale partecipazione alla vita della Città, non mi
stancherò mai di sollecitare e sostenere iniziative che abbiano a cuore il destino della nostra Merate e, in
particolare, di Palazzo Prinetti, che rappresenta per noi tutti un patrimonio, un simbolo, un orgoglio da
difendere e tramandare alle future generazioni. L’Amministrazione in carica trovi coraggio e lungimiranza e
coinvolga imprese, associazioni e cittadini in un percorso condiviso di recupero di Palazzo Prinetti, affinché
Merate torni ad essere quello snodo nevralgico del territorio e quel luogo di delizia che i nostri avi ci hanno
consegnato e che noi non possiamo permetterci di disperdere.

Con i migliori saluti

Merate, 29 giugno 2026
Giacomo Ventrice
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