Cernusco: l’erba alta, il simbolo dell’abbandono
Le immagini scattate nei giorni scorsi a Cernusco Lombardone mostrano una situazione che molti cittadini definirebbero inaccettabile: rotonde, bordi stradali e aree pubbliche invase da erba alta e vegetazione lasciata crescere senza manutenzione. Non si tratta di un prato naturale valorizzato con un progetto ambientale, ma di spazi che appaiono semplicemente trascurati.

In un comune di poco meno di 4.000 abitanti, dove la qualità urbana dovrebbe essere un punto di forza, vedere una rotonda trasformata in una sorta di campo incolto e marciapiedi circondati da sterpaglie non offre certo una buona immagine del paese.
Le fotografie parlano da sole: l’erba raggiunge altezze considerevoli, limita la percezione degli spazi pubblici e trasmette una sensazione di abbandono. Una manutenzione ordinaria del verde non è un lusso, ma uno dei servizi essenziali che i cittadini si aspettano dall’amministrazione comunale.
La critica che emerge spontanea è semplice: possibile che il Comune non riesca a garantire nemmeno il taglio periodico dell’erba nelle aree più visibili? Le rotonde e le strade rappresentano il biglietto da visita di un territorio. Se proprio questi luoghi vengono lasciati in queste condizioni, il messaggio che passa è quello di una scarsa attenzione al decoro urbano.
Naturalmente il rispetto dell’ambiente è importante e la gestione sostenibile del verde pubblico è una scelta condivisibile. Tuttavia sostenibilità non significa incuria. Esiste una differenza evidente tra una gestione naturalistica programmata e l’assenza di manutenzione.

I cittadini hanno il diritto di chiedere spiegazioni all’amministrazione guidata dal sindaco Gennaro Toto e alla giunta comunale sulle tempistiche degli interventi e sulle risorse destinate alla cura del verde pubblico.
Il problema non è soltanto estetico. Erba alta e vegetazione non controllata possono ridurre la visibilità in prossimità degli incroci, ostacolare il passaggio dei pedoni e favorire il degrado delle aree pubbliche. Per questo motivo la manutenzione non dovrebbe essere considerata un intervento secondario, ma una priorità.
Le immagini documentano una situazione che merita attenzione immediata. I cittadini non chiedono opere faraoniche: chiedono semplicemente un paese ordinato, curato e decoroso. E il taglio dell’erba dovrebbe rappresentare il minimo indispensabile per qualsiasi amministrazione comunale.
Se l'obiettivo era far diventare Cernusco Lombardone un laboratorio di botanica a cielo aperto, il risultato è stato raggiunto. Se invece l'obiettivo era garantire il decoro urbano, allora c'è ancora parecchio lavoro da fare. Nel frattempo, l'amministrazione Toto–De Luca può candidarsi simbolicamente al Guinness dei Primati per l'altezza dell'erba comunale.

In un comune di poco meno di 4.000 abitanti, dove la qualità urbana dovrebbe essere un punto di forza, vedere una rotonda trasformata in una sorta di campo incolto e marciapiedi circondati da sterpaglie non offre certo una buona immagine del paese.
Le fotografie parlano da sole: l’erba raggiunge altezze considerevoli, limita la percezione degli spazi pubblici e trasmette una sensazione di abbandono. Una manutenzione ordinaria del verde non è un lusso, ma uno dei servizi essenziali che i cittadini si aspettano dall’amministrazione comunale.
La critica che emerge spontanea è semplice: possibile che il Comune non riesca a garantire nemmeno il taglio periodico dell’erba nelle aree più visibili? Le rotonde e le strade rappresentano il biglietto da visita di un territorio. Se proprio questi luoghi vengono lasciati in queste condizioni, il messaggio che passa è quello di una scarsa attenzione al decoro urbano.
Naturalmente il rispetto dell’ambiente è importante e la gestione sostenibile del verde pubblico è una scelta condivisibile. Tuttavia sostenibilità non significa incuria. Esiste una differenza evidente tra una gestione naturalistica programmata e l’assenza di manutenzione.

I cittadini hanno il diritto di chiedere spiegazioni all’amministrazione guidata dal sindaco Gennaro Toto e alla giunta comunale sulle tempistiche degli interventi e sulle risorse destinate alla cura del verde pubblico.
Il problema non è soltanto estetico. Erba alta e vegetazione non controllata possono ridurre la visibilità in prossimità degli incroci, ostacolare il passaggio dei pedoni e favorire il degrado delle aree pubbliche. Per questo motivo la manutenzione non dovrebbe essere considerata un intervento secondario, ma una priorità.
Le immagini documentano una situazione che merita attenzione immediata. I cittadini non chiedono opere faraoniche: chiedono semplicemente un paese ordinato, curato e decoroso. E il taglio dell’erba dovrebbe rappresentare il minimo indispensabile per qualsiasi amministrazione comunale.
Se l'obiettivo era far diventare Cernusco Lombardone un laboratorio di botanica a cielo aperto, il risultato è stato raggiunto. Se invece l'obiettivo era garantire il decoro urbano, allora c'è ancora parecchio lavoro da fare. Nel frattempo, l'amministrazione Toto–De Luca può candidarsi simbolicamente al Guinness dei Primati per l'altezza dell'erba comunale.
Fede
























