Festival Nazionale di Teatro ‘Città di Merate’ alla 10ª ed. Inizia a ottobre

Si aprirà sabato 3 ottobre 2026 il sipario dell’Auditorium Comunale “Giusi Spezzaferri” sulla decima edizione del Festival di Teatro organizzato da Ronzinante  con il patrocinio del Comune di Merate e dell’Unione Italiana Libero Teatro e il contributo del Fondo Ambiente e Cultura della Fondazione Comunitaria Lecchese.

“Come per gli anni passati, il Festival ha come proprio segno distintivo la varietà dei generi, una maniera per rendere consapevole il pubblico che il teatro può far divertire ma anche riflettere e soprattutto stupire” viene così riassunta la nuova edizione del festival dalla Commissione Artistica che ha selezionato i 4 migliori spettacoli tra i 138 giunti da tutta Italia. 

Quest’anno il Festival, intitolato a Merate, propone una serie di spettacoli veramente belli e originali che spazieranno appunto tra vari generi ospitando compagnie da Marche, Campania, Lazio e Veneto chiudendo con il debutto della nuova commedia di Ronzinante “Jena Ridens”. 

“Tra i 138 lavori visionati – riportano gli organizzatori -  almeno una trentina erano meritevoli di partecipare al Festival al punto che, oltre ad averne selezionati 4 per Merate, ne verranno ospitati altri otto: 5 verranno rappresentati all’interno della rassegna “Brivio a Teatro” organizzata dalla ProLoco di Brivio e 3 saranno proposti in OltreFestival che andrà in scena tra febbraio e marzo 2027 nello Spazio50.” 

Il Festival di Teatro “Città di Merate” è sicuramente il momento culminante dell’attività del sodalizio meratese ma per tutto il 2026 Ronzinante Aps ha offerto, offre e offrirà ancora, decine di eventi tra teatro, cinema, stand up comedy, poesia, incontri letterari. “La nostra peculiarità” - proseguono gli organizzatori – “è quella di portare al pubblico meratese delle proposte interessanti e coinvolgenti che ottengono sempre un ottimo riscontro. E’ bello sottolineare ancora una volta che quanto noi riusciamo a offrire a Merate è frutto del grande lavoro dei nostri volontari e delle validissime proposte che giungono al di fuori del circuito “teatral-televisivo”  e che sanno regalare emozioni e graditissime sorprese. Vogliamo anche sottolineare – proseguono gli organizzatori -  che il pubblico rimane il vero mecenate di questo Festival che, effettivamente, si autofinanzia con i numerosissimi abbonamenti che ogni anno vengono fatti.  E lo stesso pubblico meratese ha anche modo di esprimere il proprio giudizio votando e assegnando un premio speciale allo spettacolo con maggior gradimento.” 

Ad oggi il Festival conta già tantissimi abbonati, ovvero la gran parte di coloro che hanno confermato l’abbonamento dello scorso anno. Restano, così, poco più di 60 posti disponibili per garantirsi la visione di tutti e 5 gli spettacoli.

“Oramai durante le serate del Festival - raccontano gli organizzatori - diversi spettatori, assidui frequentatori del teatro, ci esprimono spontaneamente gratitudine e soddisfazione per quanto vedono rappresentato all’Auditorium Spezzaferri, al punto da dichiarare che vengono al Festival, a detta loro per “godersi il teatro più vero, più autentico, più appassionato”.  Con questi presupposti possiamo serenamente sostenere  che la professionalità, nel teatro, non sia dovuta ad una etichetta che ci si pone addosso ma molto più semplicemente sia data dal riconoscimento che il pubblico decide o meno di concedere. Facciamo fatica a definire le compagnie ospitate come “amatoriali”. Se da un punto di vista della passione trasmessa, effettivamente si, di “amore” per il teatro ce n’è tanto, dal punto di vista della mera prestazione artistica, ci rendiamo conto che la cura per i dettagli, la capacità interpretativa e l’attenzione registica e scenografica, hanno raggiunto livelli decisamente alti.” 

Ma ecco i titoli del Festival:

Sabato 3 ottobre 2026 h. 20,30
NON E’ COME SEMBRA – commedia di Stefano Sciamanna
Compagnia Li Freciute di Ascoli Piceno

“Non è come sembra” è una commedia in due atti che strizza l’occhio allo stile del Trio Marchesini-Lopez-Solenghi. Si ambienta all’interno di un’aula di tribunale in cui il Giudice Fernando Colacioppo è chiamato a giudicare l’imputato Giangiacomo Giannini, accusato di aver ucciso l’anziana signora Gina, la quale lo aveva designato, poco prima della sua morte, suo unico erede.
Noncomesembra1.jpeg (137 KB)
L’avvocato Pio Parecchio, pubblico difensore, chiamerà a testimoniare la moglie del signor Giannini, Mercea Clarabella, la nipote della vittima, la signorina Gertrude, l’ispettore della polizia Acchiappacani e il medico Legale, dottor Parlabene. In questo tribunale, però, mentre avanza il processo, accade l’impensabile. Un susseguirsi di personaggi bizzarri, di imprevisti, di giochi teatrali e di scene inverosimili renderà quello che inizialmente sembra essere un semplice processo per omicidio, una commedia divertente e scoppiettante. 

Domenica 18 ottobre 2026 h.17,30 
IL NUOVO VIAGGIO DI CAPITAN FRACASSA di Valentina Mustaro
La Ribalta APS di Salerno

“Il Nuovo Viaggio di Capitan Fracassa" racconta il cammino di una compagnia di attori che, attraverso maschere, lazzi e trovate comiche, si propone di portare il teatro nelle strade, combattendo contro l’indifferenza di una società sempre più materialista e disattenta verso l’arte. Il loro percorso è segnato dall’incontro con Messer Qualazecca, mercante ossessionato dal denaro, che ostacola il loro viaggio con tasse e sanzioni. Tuttavia, l’energia e la passione della compagnia riusciranno a conquistarlo, trasformandolo in un difensore convinto della causa teatrale.
Capitan_Fracassa1.jpeg (48 KB)
Lo spettacolo nasce con l’intento di celebrare il teatro popolare e la sua vitalità, usando il linguaggio leggero, ironico e mai retorico della commedia dell’arte per affrontare temi profondi come la difesa dell’arte e la critica alla superficialità del vivere contemporaneo

Sabato 31 ottobre  2026 h. 20,30 
IL PADRONE di Gianni Clementi
Compagnia Teatro Nuovo Aps di Valmontone (Roma)

Marcello Consalvi è uno dei fortunati beneficiari al quale il padrone ha intestato tutte le sue proprietà, quando, a seguito delle leggi razziali emanate nel 1938, molti ebrei, presagendo il pericolo a cui sarebbero andati incontro, usarono dei prestanome per mettere al sicuro i propri beni con la speranza di tornarne un giorno in possesso.
PAdrone1.jpg (94 KB)
La vita di Marcello e sua moglie Immacolata scorre serena nella ricchezza e nell’agiatezza in un lussuoso appartamento nel ghetto di Roma per 13 anni, finché un giorno qualcuno bussa alla loro porta…

Domenica 15 novembre 2026 h. 17,30 
MACBETH BLACKOUT da  W. Shakespeare, G. Verdi, F.M. Piave
Nautilus Cantiere Teatrale APS di Vicenza

“Nulla di più grande, né di più terribile del Macbeth seppe creare la musa tragica dopo l’Eumenidi di Eschilo” (Wilhelm Schlegel) Una scena ridotta all’unità di un altare, che è anche un semplice tavolo, attorno al quale, alla luce delle candele, si svolgono le vicende del dramma, quasi precipitando: suggestionato da apparizioni soprannaturali e dall’ambizione della amata sposa, il valoroso Macbeth uccide re Duncan e s’invischia in una catena di delitti fino a prendere coscienza della vanità del mondo e della diabolica insidiosità delle profezie.
MACBETH4_Bassa.jpg (97 KB)


Sabato 28 novembre 2026 h. 20,30
JENA RIDENS di Alessandro Betti e Paola Galassi
Ronzinante Teatro di Merate (LC) 

Un direttore di banca, una guardia giurata e due rapinatori pasticcioni si trovano chiusi nel caveau. Se la situazione non fosse abbastanza tesa e scomoda, parte il conto alla rovescia: alla chiusura del portellone, il sistema di aerazione riduce l’emissione d’aria del 70%. Il tempo è prezioso, scorre troppo in fretta, eppure appare lentissimo. Come ingannare l’attesa e distrarsi? Improvvisandosi attori senza nemmeno recitare: i quattro sono ripresi dalle telecamere di sorveglianza e finiscono nell’occhio dei media, concentrati sulla vicenda. Vincerà la fretta di salvarli o la logica cinica e morbosa del grande fratello? Una suspense crescente, carica di risate esplosive, che porterà a un epilogo inatteso.

Durante tutto il periodo della manifestazione sarà possibile visitare, nell’atrio di Palazzo Tettamanti, la mostra fotografica dedicata ai dieci anni del Festival, mostra in cui sono raccolti i migliori scatti catturati da Michele Masullo, socio e fotografo ufficiale di Ronzinante, tratti dai 46 spettacoli che hanno calcato il palcoscenico dell’Auditorium Comunale.

Per prenotare gli abbonamenti (45 € per 5 spettacoli – 35€ per gli Under 25) è possibile contattare il 3355254536 (anche tramite sms o whatsapp) o scrivere a info@ronzinante.org. Si riceverà la piantina delle poltroncine disponibili e si potrà scegliere il proprio posto tra quelli rimasti.

Infine, da ricordare: 

nel mese di dicembre, Ronzinante porterà in scena dopo ben 12 anni, uno tra i propri spettacoli che ha ottenuto più riconoscimenti in tutta Italia, ovvero, “Aspettando Godot” di Samuel Beckett. Il “debutto” avverrà nella sede di Ronzinante l’11 e il 12 dicembre;
chi fosse anche interessato/a alla rassegna “Brivio a Teatro” che partirà il 3 ottobre e terminerà, con uno spettacolo al mese, ad aprile 2027, potrà contattare la Proloco di Brivio scrivendo a prolocobrivio@gmail.com oppure telefonando o via whatsapp al 3773343413  

Associazioni correlate

Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.