Merate: mozione delle minoranze sulle interrogazioni

Oggetto: MOZIONE CONSILIARE (ai sensi dell’art 54 del vigente regolamento comunale) relativa a : TUTELA DELLE PREROGATIVE DEI CONSIGLIERI COMUNALI E REVISIONE DELLA DISCIPLINA REGOLAMENTARE RELATIVA ALLE INTERROGAZIONI**

Premesso che:
- l'art. 43 del D.Lgs. 267/2000 riconosce ai Consiglieri Comunali il diritto di iniziativa e di controllo politico-amministrativo sulla correttezza ed efficacia dell’'operato dell'amministrazione Ente e un potere di sindacato ispettivo che si esercita mediante la presentazione di istanze per chiedere spiegazioni e indirizzare l’azione amministrativa, ovvero le interrogazioni e le mozioni;
- l’art. 27 dello Statuto comunale vigente prevede, al punto 2/b, che ogni consigliere comunale ha il diritto di presentare all’esame del Consiglio interrogazioni e mozioni;
- in particolare le interrogazioni costituiscono uno strumento essenziale per l'esercizio delle funzioni ispettive e di controllo attribuite ai consiglieri dalla legge, relative all’incarico rivestito;
- il pluralismo istituzionale e il rispetto delle prerogative delle minoranze rappresentano principi fondamentali dell'ordinamento degli enti locali;

Considerato che:
- l’art. 51 punto 6 del vigente Regolamento del Consiglio Comunale limita a trenta minuti il tempo massimo destinato alla trattazione delle interrogazioni e non definendo chiaramente l'inserimento cronologico all'interno del odg del Consiglio, ovvero se devono trattate in apertura del Consiglio Comunale;
- tale previsione ha già prodotto, in diverse occasioni, il rinvio di interrogazioni regolarmente presentate dai gruppi consiliari di minoranza solo per l’esaurimento del termine di 30 minuti; interrogazioni presentate spesso su argomenti di attualità che avrebbero preteso risposte a breve;
- il diritto di sindacato ispettivo e di controllo non può essere ridotto ad un adempimento meramente formale né essere subordinato a limiti organizzativi tali da comprometterne l'effettività;
- nel confronto politico e istituzionale sviluppatosi sul tema non pare sia emersa concreta disponibilità da parte della maggioranza a valutare correttivi o soluzioni condivise, assumendo una posizione di chiusura che non trova riscontro nella tradizione consiliare del Comune di Merate

Rilevato che:
- mai in passato si era registrata una simile intransigenza nel rispetto dei termini ed una indisponibilità ad affrontare una questione che attiene direttamente ai diritti dei consiglieri comunali e alla piena funzionalità dell'organo consiliare;
- il permanere di tale atteggiamento rischia di determinare una compressione delle prerogative riconosciute dalla legge ai consiglieri, con possibili profili di illegittimità sotto il profilo del corretto esercizio delle funzioni istituzionali;

Il Consiglio Comunale impegna:
il Sindaco e la Conferenza dei Capigruppo affinché si attivino:
1. ad avviare immediatamente e comunque entro 60 giorni dalla data di approvazione della presente mozione, il procedimento di modifica del Regolamento Comunale al fine di eliminare o ampliare significativamente il limite dei trenta minuti destinato alle interrogazioni;
2. a garantire che tutte le interrogazioni presentate entro i termini siano discusse in tempi certi e ragionevoli oltre che essere trattate in apertura delle sedute consiliari;
3. a promuovere un confronto aperto tra tutti i gruppi consiliari finalizzato alla tutela delle prerogative di maggioranza e minoranza.

Il Consiglio Comunale:
ribadisce che il corretto funzionamento delle istituzioni democratiche locali e il buon andamento dell’amministrazione comunale non può prescindere dal rispetto sostanziale dei diritti delle minoranze e che ogni limitazione degli strumenti di controllo politico-amministrativo costituisce un indebolimento dell'intero Consiglio Comunale, indipendentemente dagli schieramenti politici del momento.
I consiglieri comunali: Massimo Panzeri – Dario Perego – Paola Panzeri – Franca Maggioni – Alfredo Casaletto
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