Sartirana, un giusto compromesso, ma..

Articolo: Abolire fuochi e . . .temporali

La festa di Sartirana si farà comunque salvo appunto qualche intervento di mitigazione. Nello specifico l'impiego di fuochi d’artificio a ridotto impatto acustico compresi i colpi finali tradizionalmente caratterizzati da una maggiore componente rumorosa. Il tutto mi sembra un giusto compromesso. Accettabile. Io non sono residente a Sartirana ma a ben 2,8 Km di distanza in linea d'aria (verifica satellitare). Lo scorso anno al primo botto di inizio la mia finestra (doppio vetro) che era socchiusa si è aperta e il gatto, terrorizzato, ha cercato di saltare dal secondo piano. Gli animali domestici oltre che un valore affettivo hanno anche un valore economico non indifferente (razza e costi veterinari). Manca solo che vadano fuori di testa per rumori inaspettati che non sono quelli di un temporale per cui si agitano per natura ma che poi se ne fanno una ragione. Ci sono cani dell'esercito, tipo il pastore belga Malinois, che opportunamente addestrato se ne fa una pippa degli spari ma al comando salta al collo di chi spara. Volete fare i fuochi rompendo le balle a chi è distante e non coinvolto? Scorregge e rutto libero? Allora istituite anche un fondo di risarcimento per danni collaterali. Se i fuochi vi costano 20.000 euro allora almeno anche un fondo almeno dello stesso valore. C'è chi sostiene che il lago negli anni 80 fosse splendido nonostante anche i fuochi consentiti. Insomma. Lo stato attuale fa parte di un tentativo di recupero per problemi precedenti (fuochi esclusi), soprattutto degli anni 70 quando l'utilizzo diffuso di alcuni fertilizzanti a base di azoto e fosforo nei campi e giardini circostanti ha iniziato ad innescare un processo di eutrofizzazione che come conseguenza diretta ha abbassato il punto di congelamento dell'acqua. 80 anni fa, mi raccontavano i miei vecchi, si poteva percorrere ghiacciato da Cassina a Sartirana. Quello sì era un lago veramente sano. Ma ai botti non ci pensavano perché tra due guerre erano rumori non pacifici. Negli anni 60 e 70 era normale vedere alla "Domenica Sportiva" quasi tutti i giornalisti con sigaretta, sigaro o pipa accesa, pur in un contesto sportivo contrario al fumo. Per non parlare di Pannella, paladino indiscusso dei diritti, che teneva le sue conferenze stampa tra un tiro di sigaretta e l'altro. Nel 2005 entrava in vigore la legge Sirchia cioè il divieto di fumare in luoghi pubblici. Ma già negli anni 90 si era percepito che il fumo potesse essere fastidioso anche senza un divieto assoluto ed esplicito. Questa è la situazione che dovrebbe essere percepita da chi ancora sostiene il diritto ai fuochi liberi. In Italia si parla di sequestri di botti prima di capodanno ma poi per il resto dell'anno il problema è sottovalutato, salvo quando esplode una fabbrichetta di fuochi illegali. I matrimoni sono eventi privati ma in un contesto pubblico. Se sono previsti fuochi devono essere dichiarati prima con tanto di certificazione di basso impatto ambientale e poi verifica sul posto tramite presenza di un agente con strumenti appositi come adesso adottati quali fonometri e misuratori di polveri sottili. 
Paolo Pietro
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