Osnago: a 79 anni è morto Ernesto Bonanomi storico panettiere e pasticciere

Si terranno venerdì, alle 9.30 presso la chiesa parrocchiale di Osnago i funerali di Ernesto Bonanomi, scomparso improvvisamente ieri. Notissimo per essere uno storico pasticciere, l’ultimo locale il Colleoni a Bergamo Alta, il Bonanomi è cresciuto nell’ambiente della panetteria, imparando dal padre tutti i segreti del forno.
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Recentemente aveva subito un intervento chirurgico con una evoluzione benigna tanto che proprio mercoledì era stato dimesso dall’ospedale. Si era presentato dal medico di famiglia per le prescrizioni indicate dai medici in sede di dimissioni. Sembrava tutto a posto, anche l’Ecg fatto in precedenza era nella norma. Invece una volta arrivato a casa della figlia, l’avvocata Veronica, si è accasciato al suolo. Un infarto massivo lo ha portato via. Non c’è stato neppure il tempo di chiamare un’ambulanza. Grande commozione a Osnago dove la numerosa famiglia Bonanomi è molto conosciuta. L’ultimo dei fratelli, Carlo, gestisce ancora l’antica panetteria.

Il ricordo della figlia avvocata Veronica
“Mio papà era una persona speciale, un uomo dal cuore grande che ha dedicato la sua vita agli altri con generosità e semplicità. Era sempre attento ai più deboli e a chi si trovava in difficoltà. Andava dai suoi amici panettieri a prendere il pane e lo portava a chi ne aveva bisogno, senza mai cercare ringraziamenti o riconoscimenti. Aiutare gli altri era semplicemente parte del suo modo di essere. Si ricordava di tutti. Nessuno era mai troppo lontano dai suoi pensieri. Sapeva trovare una parola gentile, un consiglio, un gesto di conforto per chiunque ne avesse bisogno. Aveva sempre un pensiero buono per gli altri e riusciva a far sentire ogni persona  importante.Il lavoro per lui non è mai stato un peso, ma una grande passione. Lavorava instancabilmente, con entusiasmo e dedizione, insegnandoci con il suo esempio il valore dell’impegno, del sacrificio e della responsabilità.
Amava stare con le persone e dimostrare il suo affetto attraverso i piccoli gesti. Preparava torte per amici e parenti, felice di condividere momenti semplici ma pieni di calore. La sua gioia più grande era vedere gli altri sorridere.
Oggi lo ricordo come un uomo buono, generoso e presente, una persona che ha lasciato un segno profondo nella vita di chiunque abbia avuto la fortuna di incontrarlo. Il suo esempio continuerà a guidarmi ogni giorno, perché l’amore, la bontà e la generosità che ha donato agli altri resteranno per sempre vivi nei nostri cuori”.
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