Merate: in commissione il progetto di Villa Confalonieri
1.650.000 euro tra progettazione e restauro, ad esclusione della parte “artistica” e decorativa dell'opera, che sarà oggetto di un bando regionale ma che, al di là, dell'esito dello stesso ha già trovato una copertura finanziaria. Dunque si farà.
Nel corso della commissione ambiente e territorio, l'assessore Mattia Muzio e il sindaco Mattia Salvioni hanno fatto il punto sul progetto che riguarda Villa Confalonieri.
L'amministrazione si appresta ad approvare il Piano Finanziario Preventivo dell'opera che era già inserita in un bando per i progetti emblematici maggiori, dove era risultata vincitrice ma era rimasta senza finanziamento.P

Lo studio di prefattibilità è a firma dell'architetto Sacchetto e dell'ingegner Meschi che hanno proseguito nel lavoro di progettazione, a seguito anche di ulteriori sopralluoghi e indicazioni della Soprintendenza. Per l'intervento di restauro e valorizzazione sono stati effettuati rilievi, ricostruzioni in 3 D, fotografie con il drone che hanno consentito di avere un quadro sempre più chiaro e preciso dello stato di fatto.
La struttura è risultata in buono stato di conservazione.
L'intervento prevede il rifacimento completo del manto di copertura, un nuovo isolamento, la sostituzione degli elementi usurati. Le facciate saranno oggetto di un importante intervento di pulizia così come infissi e serramenti saranno o restaurati o sostituiti mantenendosi però agli originali.
Un intervento consistente riguarderà il consolidamento della volta a vela dell0ingresso e l'impermeabilizzazione dei terrazzi restrostanti la villa.
Se in un primo tempo si pensava di inserire un riscaldamento a pavimento, a seguito anche di colloqui con i tecnici della Sopraintendenza si è optato per una diversa soluzione, più economica e meno “invasiva” in quanto avrebbe significato utilizzare il medesimo materiale con costi importanti.
La parte dei soffitti a cassettoni e quella decorativa non è stata inserita in questo progetto ma sarà trattata in un secondo momento, vista la peculiarità delle opere che non sono da inserire nella parte “edile”.
La destinazione dell'edificio, come spiegato dal sindaco Mattia Salvioni, è di diventare un polo culturale del territorio. Al piano seminterrato dove ora si trova l'archivio, è stata pensata la caffetteria con uscita sul giardino attraverso due porte-finestre. A questa si aggiungeranno anche uno spazio polifunzionale, una sala civica e un ripostiglio.
Il piano terrà è stato pensato per ospitare mostre, workshop aziendali, eventi che porteranno un indotto alla struttura e alla sua economia. Ci saaranno poi bagni a norma. Guardaroba e ripostiglio.
Al primo piano troveranno posto i musei già esistenti e cioè quello di storia naturale e quello sulla resistenza e poi quello sullo spazio, che sarà realizzato con l'osservatorio astronomico.
La città si candiderà a partecipare al progetto ministeriale “Arte in comune” che, come era successo per il Narciso di Caravaggio, vede il transito di opere d'arte di grandi musei approdare fino nelle periferie del Paese.
Emtrambi i rappresentanti delle opposizioni hanno espresso apprezzamento per la volontà di intervenire sul bene ma mentre Panzeri ha espresso perplessità sui tempi che minacciano di essere parecchio lunghi, Perego ha chiesto un maggiore coinvolgimento per una scelta della destinazione degli spazi che sia il più condivisa possibile.
Resterà poi da decidere, ha concluso il primo cittadino, se farsi carico della gestione dell'hub della cultura oppure affidarla a terzi.
CLICCA QUI per le slides presentate in commissione
Nel corso della commissione ambiente e territorio, l'assessore Mattia Muzio e il sindaco Mattia Salvioni hanno fatto il punto sul progetto che riguarda Villa Confalonieri.
L'amministrazione si appresta ad approvare il Piano Finanziario Preventivo dell'opera che era già inserita in un bando per i progetti emblematici maggiori, dove era risultata vincitrice ma era rimasta senza finanziamento.P

Lo studio di prefattibilità è a firma dell'architetto Sacchetto e dell'ingegner Meschi che hanno proseguito nel lavoro di progettazione, a seguito anche di ulteriori sopralluoghi e indicazioni della Soprintendenza. Per l'intervento di restauro e valorizzazione sono stati effettuati rilievi, ricostruzioni in 3 D, fotografie con il drone che hanno consentito di avere un quadro sempre più chiaro e preciso dello stato di fatto.
La struttura è risultata in buono stato di conservazione.
L'intervento prevede il rifacimento completo del manto di copertura, un nuovo isolamento, la sostituzione degli elementi usurati. Le facciate saranno oggetto di un importante intervento di pulizia così come infissi e serramenti saranno o restaurati o sostituiti mantenendosi però agli originali.
Un intervento consistente riguarderà il consolidamento della volta a vela dell0ingresso e l'impermeabilizzazione dei terrazzi restrostanti la villa.
Se in un primo tempo si pensava di inserire un riscaldamento a pavimento, a seguito anche di colloqui con i tecnici della Sopraintendenza si è optato per una diversa soluzione, più economica e meno “invasiva” in quanto avrebbe significato utilizzare il medesimo materiale con costi importanti.
La parte dei soffitti a cassettoni e quella decorativa non è stata inserita in questo progetto ma sarà trattata in un secondo momento, vista la peculiarità delle opere che non sono da inserire nella parte “edile”.

Il piano terrà è stato pensato per ospitare mostre, workshop aziendali, eventi che porteranno un indotto alla struttura e alla sua economia. Ci saaranno poi bagni a norma. Guardaroba e ripostiglio.
Al primo piano troveranno posto i musei già esistenti e cioè quello di storia naturale e quello sulla resistenza e poi quello sullo spazio, che sarà realizzato con l'osservatorio astronomico.
La città si candiderà a partecipare al progetto ministeriale “Arte in comune” che, come era successo per il Narciso di Caravaggio, vede il transito di opere d'arte di grandi musei approdare fino nelle periferie del Paese.
Emtrambi i rappresentanti delle opposizioni hanno espresso apprezzamento per la volontà di intervenire sul bene ma mentre Panzeri ha espresso perplessità sui tempi che minacciano di essere parecchio lunghi, Perego ha chiesto un maggiore coinvolgimento per una scelta della destinazione degli spazi che sia il più condivisa possibile.
Resterà poi da decidere, ha concluso il primo cittadino, se farsi carico della gestione dell'hub della cultura oppure affidarla a terzi.
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S.V.
























