Robbiate: in tanti all'incontro con l'Arma sulla prevenzione

Una sinergia totale, un’unica entità formata da Amministrazione comunale, forze dell’ordine e cittadini. Questo è il messaggio diffuso dal sindaco Marco Magni durante l'ultimo incontro pubblico sulla sicurezza tenutosi mercoledì 17 giugno, volto a informare la popolazione e fornire strumenti concreti per difendersi dalle truffe, un fenomeno purtroppo sempre diffuso e che colpisce in particolare le fasce più vulnerabili.
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Il primo cittadino ha aperto la discussione sottolineando l’importanza del controllo del territorio e della collaborazione attiva tra istituzioni e cittadinanza. A dimostrazione del continuo impegno sul fronte della sicurezza urbana, l'Amministrazione, grazie a fondi regionali, installerà nuovi sistemi di videosorveglianza in tre zone strategiche del paese: il Parco degli Alpini, la zona "Respiro" e i quattro ingressi del cimitero comunale. 
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La parola è poi passata al Luogotenente CS Edonio Pecoraro, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Merate , accompagnato dall'Appuntato Scelto Qualifica Speciale (QES) Marco Marmo e dal rappresentante della polizia intercomunale Tommaso Scarabelli della Polizia Locale di Robbiate . I relatori hanno passato in rassegna le tipologie di truffa più frequenti, spiegando i meccanismi psicologici utilizzati dai malviventi, che spesso "giocano sull'immediatezza" e sulla pressione emotiva per indurre le vittime a cedere.
Tra le tecniche più diffuse sono state citate le visite di finti venditori porta a porta e tecnici o addirittura di operatori dell'Arma. Importante è ricordare che gli enti istituzionali non mandano mai delegati o ispettori sotto casa senza prima avvisare. Pecoraro ha invitato a non aprire mai la porta e a verificare con una telefonata alla caserma dei Carabinieri se un militare è stato mandato all'abitazione. “Voi non aprite a nessuno, se davvero le Forze dell'Ordine hanno bisogno di voi avranno modo di contattarvi, meglio lasciarci chiusi fuori che incappare in una situazione di pericolo”.
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Uno degli inganni più diffusi è il raggiro telefonico di un presunto parente che chiede un bonifico urgente o una "cauzione" per un familiare in difficoltà. Su questo punto, i Carabinieri hanno fatto una precisazione fondamentale. “Nel sistema giudiziario italiano la cauzione non esiste. Se qualcuno vi chiede denaro per liberare un parente, si tratta certamente di una truffa". In questi frangenti, anche quando si riceve un messaggio di dicitura simile, occorre immediatamente contattare il familiare in questione che rassicurerà sulla propria incolumità. Il numero incriminato andrà poi bloccato e segnalato, una procedura che si dovrebbe compiere senza pensarci due volte.
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Marco Magni, Edonio Pecoraro, Marco Marmo e Tommaso Scarabelli

Alcune raccomandazioni fondamentali sono state fornite ai presenti. Non aprire mai agli sconosciuti e non dare il consenso alla condivisione di dati sensibili né consegnare credenziali bancarie. Verificare sempre, prima di consentire l'accesso per controlli in condominio, che vi sia stato un preavviso scritto. Non credere a falsi allarmi, come il finto controllo del mercurio nell'acqua potabile. Gestire le telefonate sospette ignorando le richieste o cercando di tenere in linea il truffatore mentre, da un altro telefono, si contattano i Carabinieri – anche se la soluzione migliore rimane quella di non rispondere. Fondamentale è non avere vergogna se si cade vittima di un raggiro. Non bisogna isolarsi o vergognarsi, parlarne con parenti e vicini è fondamentale per diffondere sensibilità e prevenire altri casi.
Scarabelli ha ricordato un episodio specifico avvenuto proprio a Robbiate, riguardante un signore che si offriva di cambiare i materassi a domicilio entrando nell'abitazione. Il Comandante ha chiesto di segnalare sempre anomalie di questo tipo. “Siete voi cittadini che notate anche le piccole differenze nella quotidianità della vostra via e del vostro quartiere, mentre noi abbiamo una visione d'insieme. Il vostro occhio sul territorio è la nostra risorsa più grande".
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A seguito degli interventi dei presenti l'incontro si è concluso facendo chiarezza sul funzionamento attuale del 112. La chiamata viene inizialmente presa in carico da un operatore civile della centrale unica. Sarà quindi necessario spiegare l'emergenza a lui prima di essere messi in contatto diretto con i Carabinieri della stazione di appartenenza. “Non fatevi scoraggiare da questo doppio passaggio, ogni segnalazione è fondamentale per garantire la sicurezza in paese”. Infine, è stato ricordato il numero del Corpo di Polizia Locale di Robbiate, Paderno e Verderio, il 349 6632620, sempre attivo per i bisogni e segnalazioni dei cittadini.
I.Bi.
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