Lomagna: i volti e la storia della Protezione Civile che festeggia 30 anni di attività

Un traguardo storico che racchiude trent'anni di impegno instancabile, interventi in prima linea nelle emergenze nazionali e una presenza quotidiana e rassicurante a fianco della cittadinanza. La Protezione Civile di Lomagna ha celebrato il suo 30° anniversario di fondazione con una cerimonia ricca di emozione, culminata intorno alle ore 12:00 con la benedizione ufficiale, i discorsi delle autorità e la consegna degli attestati ai volontari.
L'evento ha vissuto un momento di profondo raccoglimento con la lettura della preghiera della Protezione Civile da parte di Domizia Mornico, seguita dalla solenne benedizione impartita dal Parroco di Lomagna Padre Andrea.
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A tracciare un commovente bilancio della storia del gruppo è stato il discorso del presidente uscente Marco Brambilla, il quale ha ripercorso a ritroso le tappe del sodalizio partendo dall'amministrazione di allora e dal nucleo di fondatori che diede vita alla prima sede in via Kennedy. Brambilla ha ricordato le grandi sfide affrontate sul campo: dal tornado di Arcore fino alla svolta del 2002, quando l'ingresso di Pier Angeli ha permesso di integrare il gruppo creando il nucleo di soccorso del Curone. Un'evoluzione che ha portato i volontari lomagnesi a maturare esperienze umane e tecniche di enorme spessore, come gli interventi per le frane in Valtellina e la missione per il terremoto dell'Aquila, fino ad arrivare alla nascita dell'Icp Brianza e alla fondazione del Comitato Coordinamento Volontari (CCV) della Brianza nel 2012.
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Marco Brambilla e il sindaco Cristina Citterio

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Il presidente uscente Brambilla e il nuovo presidente Riva
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Tra le iniziative storiche a livello locale, sono state ricordate le ben 16 edizioni di "Pizzi in Piazza". Sotto la presidenza di Brambilla, avviata nel 2013, il gruppo ha potenziato mezzi e attrezzature, affrontando la dura prova del sisma in Emilia e, soprattutto, l'immensa emergenza della pandemia nel 2020: «La gestione più difficile – ha ammesso con commozione – in un momento in cui sembrava quasi di essere considerati appestati, in giro con le mascherine, ma ce l'abbiamo fatta». Brambilla ha poi elogiato il lavoro dell'Unità Cinofila di Soccorso Curone, i cui "amici pelosi" si stanno specializzando anche nella ricerca tra le macerie, e ha concluso passando idealmente il testimone alla nuova presidente Roberta Riva: «L'associazione si sta ringiovanendo e questa è una bellissima prospettiva. Auguro a Roberta di fare il possibile per migliorare ancora questo gruppo». Prima di chiudere, Marco Brambilla ci ha tenuto a rivolgere un ringraziamento speciale alla parte familiare di ogni volontario, che sostiene silenziosamente questo impegno quotidiano.

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Durante la cerimonia sono stati consegnati tra i primi riconoscimenti al CCV Lecco a Domizia Mornico e Michele Motta. Prendendo la parola, Domizia Mornico ha evidenziato il valore civico del gruppo: «Essere volontari significa mettere a disposizione degli altri tempo e competenze, rinunciando a qualcosa di proprio: voi siete il volto concreto della protezione e avete costruito un rapporto solido con le istituzioni».
Subito dopo è intervenuta l'amministrazione comunale capitanata dalla sindaca Cristina Citterio, che ha augurato un caloroso "buon compleanno" all'associazione. Citterio ha tracciato il profilo della Protezione Civile locale attraverso quattro aggettivi significativi: Presenti (sia nel momento del bisogno, sia nella consapevolezza di cosa fare); Mai fermi (in costante movimento non solo fisico, ma anche mentale nel progettare, studiare e trasformarsi); Rispettosi (delle istituzioni, dell'uomo, dell'ambiente e della comunità) e Connessi (inteso come una bellissima e vera rete fisica di relazioni umane). «Grazie per la cura che mettete nel territorio», ha concluso la prima cittadina. In seguito al profondo discorso del Sindaco si è proseguito con un momento estremamente toccante in cui lei stessa ha consegnato ben due riconoscimenti: il primo alla Protezione Civile di Lomagna per poi seguire con un ringraziamento speciale a Marco Brambilla “per l’impegno, la passione e la pronta collaborazione”.
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Per quanto riguarda le autorità si sono succeduti anche gli ex sindaci del paese. Fabio Vigorelli, primo cittadino all'epoca della fondazione, ha ricordato come tutto nacque in un periodo di complessa transizione informatica del passaggio all'anno 2000. Gianfranco Castelli ha poi sottolineato come la sua amministrazione abbia sempre assecondato e sostenuto l'istituzione con spazi e piani finanziari dedicati, ricordando l'importanza di questa risorsa anche alla luce del suo passato servizio militare durante il terremoto del Friuli. Infine, Stefano Fumagalli ha espresso il proprio orgoglio per i vent'anni trascorsi a fianco del gruppo: «Poter dormire sonni tranquilli sapendo che sul territorio c'è un'associazione del genere, pronta a intervenire con la logica giusta, è un valore immenso. Complimenti perché state crescendo».
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La parola è passata poi ai volontari storici e storici collaboratori. Sono stati espressi ringraziamenti ai fondatori, mentre l'ex presidente Luigi Lampugnano ha ringraziato per il supporto ricevuto durante il suo mandato, rivolgendo un saluto speciale ai Vigili del Fuoco ricordando il suo trascorso nel 49° corso a Capannelle nel 1964. Presenti per un saluto istituzionale anche Davide Bertarini per la Polizia Locale Irio Trezzi, noto nel panorama culturale locale. 
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La forza della Protezione Civile di Lomagna risiede anche nella sua fitta rete di amicizie e collaborazioni. Alla festa hanno voluto partecipare numerosi gruppi intercomunali della Protezione Civile per portare il proprio omaggio e ringraziamento: i gruppi di Burago di Molgora, Camparada, Caponago, il gruppo comunale di Cornate d’Adda, Olgiate Molgora, Ronco Briantino, i gruppi comunali di Usmate Velate e Vimercate, e il gruppo Rio Vallone, che ha omaggiato i colleghi con un gagliardetto ufficiale. Un ringraziamento speciale è giunto dal gruppo di Imbersago, che ha speso parole di profonda stima per l'ex presidente Mario, definendolo un uomo dalle grandi capacità organizzative e dall'immensa disponibilità umana, e dai Falchi di Osnago. Al fianco dei volontari si sono stretti anche il Corpo dei Carabinieri di Casatenovo, che ha rimarcato l'importanza vitale della Protezione Civile.
Non è mancato il caloroso abbraccio del tessuto associativo lomagnese e limitrofo. Hanno partecipato l'Avis Lomagna, il gruppo Alpini di Lomagna, l'associazione Lomagna Amica, gli Amici della Musica di Lomagna, l'Associazione Pensionati di Lomagna, l’Ari sezione Lecco (storicamente al fianco del gruppo sin dal 1998), gli Amis de Pumpier, i Vigili del Fuoco di Merate, la Polizia Locale di Lomagna (che ha portato i ringraziamenti a nome dei territori di Osnago e Lomagna) e il gruppo degli Alpini di Lomagna, che ha salutato le autorità ricordando come nei momenti di massima difficoltà la Protezione Civile sia sempre andata incontro a chi aveva bisogno.
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La densa mattinata si è chiusa con il primo discorso ufficiale della nuova presidente, Roberta Riva. Visibilmente commossa di fronte a questo traguardo importante, Riva ha voluto ricordare le migliaia di ore che i volontari spendono ogni anno tra formazione e servizio alla comunità: «Spero di essere all'altezza di questo ruolo. Farò del mio meglio perché so di avere davanti a me dei veri e propri giganti della solidarietà. Spero nella collaborazione e nell'aiuto di tutti voi, perché, come diciamo sempre, noi insegniamo a voi e voi insegnate a noi».
G.Lu.

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