Imbersago: Nicolò Quirico in mostra alla Galleria F. Rui di Milano
Nell'ambito di VOLTA Basel 2026, tra gli appuntamenti più consolidati della settimana dell'arte contemporanea di Basilea, la Galleria Federico Rui di Milano presenterà una selezione di opere dell’imbersaghese Nicolò Quirico, sviluppate attraverso una ricerca che intreccia fotografia, libro e cultura tipografica.
La partecipazione alla fiera si inserisce in un percorso che negli ultimi anni ha portato il lavoro dell'artista in contesti internazionali, tra mostre e progetti realizzati per spazi commerciali di alta gamma in Europa, Asia e Nord America. Una ricerca che continua a svilupparsi nel laboratorio di Imbersago, dove Quirico ha messo a punto una tecnica personale che utilizza libri, materiali editoriali come elementi costitutivi dell’immagine.
In questo processo il supporto non è semplice contenitore della fotografia, ma parte integrante dell'opera. Libri, carte, caratteri tipografici si fondono con le immagini e diventano materia visiva e strumenti di narrazione, contribuendo a costruire lavori in cui memoria, paesaggio e stratificazione culturale si intrecciano.
La selezione presentata a Basilea comprende immagini dedicate a città come New York, Londra e Marsiglia, nelle quali l'ambiente urbano si trasforma in un archivio di segni, storie e sedimentazioni del tempo. A queste si affianca un'installazione composta da cassettiere tipografiche d'epoca e caratteri mobili in piombo, che richiama la dimensione materiale della parola stampata e la lunga storia della trasmissione del sapere.
In occasione della fiera verrà inoltre presentata la nuova serie Le parti del sé, ispirata al Visconte dimezzato di Italo Calvino. Le opere nascono dall'intervento su libri in brossura privati della costa, una sottrazione che rende visibile la struttura della rilegatura e introduce una linea di frattura-unione al centro dell'immagine. Su queste superfici si innestano fotografie di sculture classiche, attraversate da una luce che ne divide i lineamenti tra ombra e chiarore.
Più che una rilettura del testo di Calvino, la serie propone una riflessione sulla natura complessa e molteplice dell'identità. Le figure della statuaria classica diventano archetipi attraverso cui esplorare la convivenza di tensioni complementari — ragione e desiderio, controllo e abbandono, memoria e trasformazione — mentre la rilegatura esposta assume il valore di una sutura: segno di una frattura, ma anche della persistenza di un legame tra parti apparentemente separate.
Il progetto sarà accompagnato dalla presenza di Maschera #4 di Paolo Nicolai, scultura in marmo e plastiche riciclate che, attraverso una rilettura contemporanea della tradizione classica, entra in risonanza con le riflessioni sull'identità e sulla dualità che attraversano la serie Le parti del sé.
La presenza a VOLTA Basel conferma il dialogo sempre più stretto tra la ricerca di Quirico e il panorama internazionale dell'arte contemporanea, in un percorso che mette in relazione fotografia, cultura del libro e memoria tipografica come strumenti per interrogare il rapporto tra immagine, spazio, tempo e identità.
La partecipazione alla fiera si inserisce in un percorso che negli ultimi anni ha portato il lavoro dell'artista in contesti internazionali, tra mostre e progetti realizzati per spazi commerciali di alta gamma in Europa, Asia e Nord America. Una ricerca che continua a svilupparsi nel laboratorio di Imbersago, dove Quirico ha messo a punto una tecnica personale che utilizza libri, materiali editoriali come elementi costitutivi dell’immagine.

La selezione presentata a Basilea comprende immagini dedicate a città come New York, Londra e Marsiglia, nelle quali l'ambiente urbano si trasforma in un archivio di segni, storie e sedimentazioni del tempo. A queste si affianca un'installazione composta da cassettiere tipografiche d'epoca e caratteri mobili in piombo, che richiama la dimensione materiale della parola stampata e la lunga storia della trasmissione del sapere.

Più che una rilettura del testo di Calvino, la serie propone una riflessione sulla natura complessa e molteplice dell'identità. Le figure della statuaria classica diventano archetipi attraverso cui esplorare la convivenza di tensioni complementari — ragione e desiderio, controllo e abbandono, memoria e trasformazione — mentre la rilegatura esposta assume il valore di una sutura: segno di una frattura, ma anche della persistenza di un legame tra parti apparentemente separate.

La presenza a VOLTA Basel conferma il dialogo sempre più stretto tra la ricerca di Quirico e il panorama internazionale dell'arte contemporanea, in un percorso che mette in relazione fotografia, cultura del libro e memoria tipografica come strumenti per interrogare il rapporto tra immagine, spazio, tempo e identità.
























