Osnago: in Consiglio, spesa sociale in crescita, bilancio piano di Protezione Civile
Mercoledì 17 giugno il Consiglio Comunale di Osnago si è riunito per affrontare una lunga e densa seduta, con una parte consistente dedicata ai numeri: bilanci, variazioni, nomine e accordi di programma. Il filo conduttore è stato uno solo, la sostenibilità dei conti comunali di fronte a una spesa sociale in crescita, con un confronto tra maggioranza e minoranza che non si è mai spento.

In apertura, il Direttore Generale di Rete Salute, Luca Rigamonti, ha portato in aula il bilancio d'esercizio dell'azienda speciale che gestisce i servizi sociali del territorio. Il risultato è positivo, con un utile netto di 145.189 euro, terzo anno consecutivo in attivo, ma il calo rispetto ai 239.000 euro del 2024 e ai 171.000 del 2023 non è passato inosservato. La gestione finanziaria resta virtuosa: oltre 6,7 milioni di euro in cassa, fornitori pagati mediamente 16 giorni prima delle scadenze, zero ricorso a linee di credito bancarie. Il nodo tecnico trattato durante il punto all'ordine del giorno è stato l'accantonamento di 76.355 euro per una contestazione dell'Agenzia delle Entrate su una dichiarazione fiscale del 2019 inviata fuori termine.

Il consigliere Fabio Nicoli ha chiesto se ci fossero margini di ricorso: una domanda tutt'altro che formale, visto che quella cifra pesa in modo rilevante sull'utile. Vittorio Bonanomi ha lasciato intendere che senza i fondi PNRR il sistema di Rete Salute rischierebbe di "crollare", mentre il capogruppo Marco Riva ha definito il calo dell'utile del 40% un "campanello d'allarme", osservando che il risultato è stato gonfiato da circa 120.000 euro di sopravvenienze attive non ripetibili negli anni futuri. Il sindaco Felice Rocca ha risposto ricordando che l'obiettivo dell'azienda è l'equilibrio dei conti, non il profitto, e ha portato come prova della qualità del lavoro il 99% di copertura del servizio di assistenza educativa a Osnago, con 65 minori seguiti. La delibera è passata con 8 voti favorevoli e 4 astensioni del gruppo di minoranza "Orgoglio Osnago".

La manovra più significativa della serata è stata illustrata dall'assessore al Bilancio Ernesto Sirtori: una variazione complessiva da 713.000 euro al bilancio 2026-2028, di cui 470.000 in conto capitale e 243.000 in spesa corrente. Le entrate più rilevanti comprendono 51.800 euro di dividendi da Lario Reti Holding, 32.800 euro di contributi statali per i minori stranieri non accompagnati, 10.000 euro dal bando "Lombardia Style" e 6.000 euro dalla Fondazione Comunitaria Lecchese per iniziative culturali estive. Il limite dell'anticipazione di cassa è stato alzato a 1,625 milioni di euro per far fronte ai ritardi negli incassi dei contributi PNRR per il nido. Sul fronte delle uscite, la voce più pesante è l'aumento di 74.000 euro per le rette dei minori inseriti in comunità (parzialmente compensato da 22.000 euro di Rete Salute), ai quali si aggiungono circa 33.000 euro di arretrati contrattuali per il personale di elevata qualificazione e 22.700 euro per il contributo alla finanza pubblica. Gli investimenti finanziano due interventi di riqualificazione: il parco di via Donizetti per 306.000 euro (150.000 da bando Gruppo di Azione Locale, 156.000 da oneri di urbanizzazione) e lo Spazio "De André" per 164.000 euro, con efficientamento dell'illuminazione, rifacimento dell'impianto elettrico, adeguamento dei bagni per disabili e sistema d'allarme.

Il dibattito politico è stato acceso. Riva ha definito Osnago la "terra dei poveretti", criticando la crescita della spesa sociale e l'utilizzo dei dividendi di Lario Reti, che a suo avviso dovrebbero servire a calmierare le bollette dei cittadini, mentre Nicoli ha chiesto se esistesse una visione di medio-lungo periodo per evitare futuri aumenti fiscali. Rocca ha risposto punto per punto: i dividendi derivano dalla vendita di energia, non dal servizio idrico; gli inserimenti in comunità sono disposti dal Tribunale dei Minori e non sono discrezionali; l'Amministrazione sta lavorando per calmierare le rette a 110 euro al giorno dal prossimo anno. La variazione è stata approvata con 4 voti contrari della minoranza.
Il Consiglio ha dovuto anche ratificare una variazione d'urgenza da 5.500 euro approvata dalla Giunta il 5 giugno, necessaria per finanziare la progettazione di tre interventi candidati al bando regionale del "Distretto del Commercio": totem informativi per la cittadinanza, prese elettriche per gli ambulanti del mercato e un nuovo lotto di videosorveglianza nei parchi di via Roma e via 20 Settembre. Anche qui la minoranza si è astenuta, contestando il metodo più che il merito.
La serata si è conclusa con due delibere approvate senza voti contrari. Il Consiglio ha nominato la dottoressa Elisa Salaorni nuovo Revisore Unico dei Conti per il triennio 2026-2029, in sostituzione della dottoressa Valentina Burgio il cui mandato è scaduto. Per i Comuni sotto i 15.000 abitanti la scelta avviene per estrazione a sorte in Prefettura: la Salaorni ha già accettato l'incarico, con un compenso annuo di 7.510 euro.

L'ultimo punto ha chiuso i lavori su una nota di larga condivisione, ovvero l'Accordo di Programma per il nuovo Piano Intercomunale di Protezione Civile, illustrato dal consigliere Davide Castellazzi. Il piano del 2011 era ormai obsoleto e la pandemia ha reso evidente la necessità di un aggiornamento profondo. Il progetto, coordinato dall'Ente Parco di Montevecchia e della Valle del Curone, coinvolge anche Cernusco Lombardone, Lomagna, Montevecchia, Olgiate Molgora, Sirtori e Viganò. Il costo complessivo è pari a 57.000 euro, con una quota del 15% a carico di Osnago, da liquidare in due rate. Il Presidente del Parco Giovanni Zardoni, intervenuto fuori programma, ha annunciato la partecipazione a imminenti bandi regionali che potrebbero ridurre la seconda rata a carico dei Comuni. La delibera è passata all'unanimità.
Il Sindaco Rocca ha dichiarato chiusa la seduta alle 23:55, preannunciando un nuovo Consiglio entro fine luglio per la discussione delle tariffe TARI.

In apertura, il Direttore Generale di Rete Salute, Luca Rigamonti, ha portato in aula il bilancio d'esercizio dell'azienda speciale che gestisce i servizi sociali del territorio. Il risultato è positivo, con un utile netto di 145.189 euro, terzo anno consecutivo in attivo, ma il calo rispetto ai 239.000 euro del 2024 e ai 171.000 del 2023 non è passato inosservato. La gestione finanziaria resta virtuosa: oltre 6,7 milioni di euro in cassa, fornitori pagati mediamente 16 giorni prima delle scadenze, zero ricorso a linee di credito bancarie. Il nodo tecnico trattato durante il punto all'ordine del giorno è stato l'accantonamento di 76.355 euro per una contestazione dell'Agenzia delle Entrate su una dichiarazione fiscale del 2019 inviata fuori termine.

Il consigliere Fabio Nicoli ha chiesto se ci fossero margini di ricorso: una domanda tutt'altro che formale, visto che quella cifra pesa in modo rilevante sull'utile. Vittorio Bonanomi ha lasciato intendere che senza i fondi PNRR il sistema di Rete Salute rischierebbe di "crollare", mentre il capogruppo Marco Riva ha definito il calo dell'utile del 40% un "campanello d'allarme", osservando che il risultato è stato gonfiato da circa 120.000 euro di sopravvenienze attive non ripetibili negli anni futuri. Il sindaco Felice Rocca ha risposto ricordando che l'obiettivo dell'azienda è l'equilibrio dei conti, non il profitto, e ha portato come prova della qualità del lavoro il 99% di copertura del servizio di assistenza educativa a Osnago, con 65 minori seguiti. La delibera è passata con 8 voti favorevoli e 4 astensioni del gruppo di minoranza "Orgoglio Osnago".

La manovra più significativa della serata è stata illustrata dall'assessore al Bilancio Ernesto Sirtori: una variazione complessiva da 713.000 euro al bilancio 2026-2028, di cui 470.000 in conto capitale e 243.000 in spesa corrente. Le entrate più rilevanti comprendono 51.800 euro di dividendi da Lario Reti Holding, 32.800 euro di contributi statali per i minori stranieri non accompagnati, 10.000 euro dal bando "Lombardia Style" e 6.000 euro dalla Fondazione Comunitaria Lecchese per iniziative culturali estive. Il limite dell'anticipazione di cassa è stato alzato a 1,625 milioni di euro per far fronte ai ritardi negli incassi dei contributi PNRR per il nido. Sul fronte delle uscite, la voce più pesante è l'aumento di 74.000 euro per le rette dei minori inseriti in comunità (parzialmente compensato da 22.000 euro di Rete Salute), ai quali si aggiungono circa 33.000 euro di arretrati contrattuali per il personale di elevata qualificazione e 22.700 euro per il contributo alla finanza pubblica. Gli investimenti finanziano due interventi di riqualificazione: il parco di via Donizetti per 306.000 euro (150.000 da bando Gruppo di Azione Locale, 156.000 da oneri di urbanizzazione) e lo Spazio "De André" per 164.000 euro, con efficientamento dell'illuminazione, rifacimento dell'impianto elettrico, adeguamento dei bagni per disabili e sistema d'allarme.

Il dibattito politico è stato acceso. Riva ha definito Osnago la "terra dei poveretti", criticando la crescita della spesa sociale e l'utilizzo dei dividendi di Lario Reti, che a suo avviso dovrebbero servire a calmierare le bollette dei cittadini, mentre Nicoli ha chiesto se esistesse una visione di medio-lungo periodo per evitare futuri aumenti fiscali. Rocca ha risposto punto per punto: i dividendi derivano dalla vendita di energia, non dal servizio idrico; gli inserimenti in comunità sono disposti dal Tribunale dei Minori e non sono discrezionali; l'Amministrazione sta lavorando per calmierare le rette a 110 euro al giorno dal prossimo anno. La variazione è stata approvata con 4 voti contrari della minoranza.
Il Consiglio ha dovuto anche ratificare una variazione d'urgenza da 5.500 euro approvata dalla Giunta il 5 giugno, necessaria per finanziare la progettazione di tre interventi candidati al bando regionale del "Distretto del Commercio": totem informativi per la cittadinanza, prese elettriche per gli ambulanti del mercato e un nuovo lotto di videosorveglianza nei parchi di via Roma e via 20 Settembre. Anche qui la minoranza si è astenuta, contestando il metodo più che il merito.
La serata si è conclusa con due delibere approvate senza voti contrari. Il Consiglio ha nominato la dottoressa Elisa Salaorni nuovo Revisore Unico dei Conti per il triennio 2026-2029, in sostituzione della dottoressa Valentina Burgio il cui mandato è scaduto. Per i Comuni sotto i 15.000 abitanti la scelta avviene per estrazione a sorte in Prefettura: la Salaorni ha già accettato l'incarico, con un compenso annuo di 7.510 euro.

L'ultimo punto ha chiuso i lavori su una nota di larga condivisione, ovvero l'Accordo di Programma per il nuovo Piano Intercomunale di Protezione Civile, illustrato dal consigliere Davide Castellazzi. Il piano del 2011 era ormai obsoleto e la pandemia ha reso evidente la necessità di un aggiornamento profondo. Il progetto, coordinato dall'Ente Parco di Montevecchia e della Valle del Curone, coinvolge anche Cernusco Lombardone, Lomagna, Montevecchia, Olgiate Molgora, Sirtori e Viganò. Il costo complessivo è pari a 57.000 euro, con una quota del 15% a carico di Osnago, da liquidare in due rate. Il Presidente del Parco Giovanni Zardoni, intervenuto fuori programma, ha annunciato la partecipazione a imminenti bandi regionali che potrebbero ridurre la seconda rata a carico dei Comuni. La delibera è passata all'unanimità.
Il Sindaco Rocca ha dichiarato chiusa la seduta alle 23:55, preannunciando un nuovo Consiglio entro fine luglio per la discussione delle tariffe TARI.
M.Pen.
























