Guerra Ucraina Nato - Russia

Al netto di tutte le menzogne che ci sono state ripetutamente inoculate dai grandi mezzi di disinformazione dall’inizio di questa guerra, che doveva essere evitata contro la Federazione Russa, è sempre più evidente a tutti i cittadini normali che la vera e autentica controparte è la NATO e non il popolo ed il governo Ucraino usato per procura contro il nemico storico, la Russia.

Tutte le azioni militari estremamente efficaci e pericolose che stanno colpendo direttamente la Russia le sue capitali San Pietroburgo e Mosca, non possono essere farina del sacco ucraino, ma è evidente a tutti che sono condotte direttamente dalla NATO, da noi, dalle roccaforti Europee, di conseguenza anche da noi italiani.

Il recente vertice dei G7 conclusosi a Evian, ha evidenziato le difficoltà e le contraddizioni di un gruppo dirigente che non è in grado di assumersi la responsabilità di accertare il proprio fallimento di una strategia di largo respiro, maturata dal dissolvimento dell’Unione Sovietica, consolidatasi sino alla fine del secolo scorso con un’espansione anomala della NATO ad Est ed oggi in crisi segnata con questa guerra infinita contro la Russia.

La guerra insensata ed inutile voluta dai sionisti contro l’Iran, il genocidio del popolo palestinese che continua a mietere vittime ed alimentare la destabilizzazione in Medio Oriente, le volontà imperiali espresse contro il Venezuela Bolivariano ed in questi giorni contro Cuba e la sua Rivoluzione, sono fattori gravi e connessi tra loro che evidenziano una inedita volontà coloniale di dominio primatista espresso dalle classi dominanti occidentali, responsabili dell’impotenza del diritto internazionale e del disfacimento della ragione e dei valori umani, nelle relazioni tra i popoli, prevale la forza, l’internazionale nera.

L’Europa con questa sua classe dirigente incapace di una propria azione diplomatica, ci stanno trascinando in uno scontro armato contro una superpotenza atomica, il popolo ucraino esangue e tutti noi europei, siamo le vittime sacrificali potenziali di questo scontro voluto dai potentati occidentali russofobi, disponibili ormai a sacrificarci sui loro altari.

La situazione politica è gravissima, non tutti ci rendiamo conto di quanto siamo in pericolo, se a parlare saranno solo le armi, come avvenuto in tutti questi lunghi e dolorosi anni, presto potremmo assistere a degli orrori inimmaginabili.

Auguriamoci ed impegniamoci tutti perché questo non avvenga, non può essere solo il Papa, sempre più inascoltato proprio dai suoi fedeli più famosi che si rifanno alle radici cristiane, che antepongono i loro interessi di dominio, di parte, calpestando i valori umani di rispetto e convivenza pacifica.
Sergio Fenaroli
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.