Voglio i nomi

Buongiorno.
Senza voler entrare nel merito delle questioni sollevate da questi  “cittadini preoccupati”, mi soffermo su un elemento che da solo rende veramente inattendibile, se non irricevibile, la lettera stessa.
Mi spiego: come si può mandare una lettera ad un giornale, benché riconosciuto come mezzo di informazione molto utilizzato dai meratesi, firmandosi “un gruppo”? Ma quanti siete? Due, tre, dieci, cento? Una lettera del genere, per essere attendibile e presa sul serio, dovrebbe riportare dei nomi e cognomi, dovrebbe essere protocollata in Comune.  Una lettera che tra l’altro parla genericamente di disservizi (l’Italia, tutta l’Italia, qualsiasi Comune ne è pieno…), senza entrare nel merito di nessuna questione specifica, come può essere considerata plausibile? Come può essere accettabile anche a livello di pubblicazione?
Non so…magari qualcuno vorrà rispondere.
Grazie per lo spazio
Cordialmente
Emiliano Zatelli
 Abbiamo mai censurato una Sua lettera per quanto solo siglata? 
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