Merate: diverso il ruolo di sindaco, dal segretario PD. In Giunta serve il rimpasto
Caro Direttore,
siamo un gruppo di cittadini e cittadine che hanno a cuore Merate e sentiamo il dovere di esprimere una crescente preoccupazione per la situazione della nostra città. Le strade appaiono sempre più sporche e trascurate, i pochi cantieri avviati sembrano spesso lasciati al proprio destino, senza una guida chiara e senza una visione complessiva.
Ancora più preoccupante è l'assenza di una prospettiva concreta sul futuro della città, soprattutto per le nuove generazioni. Sul tema delle infrastrutture, della mobilità, degli spazi per i giovani e delle opportunità di crescita, l'Amministrazione sembra procedere senza una direzione definita. Ci rivolgiamo quindi al giovane sindaco, che forse oggi si sta rendendo conto di quanto sia impegnativo amministrare una comunità di oltre 15.000 abitanti. Guidare la seconda città della provincia non è uno scherzo e richiede competenza, capacità di ascolto, presenza costante e una visione strategica che vada oltre gli slogan e le appartenenze politiche. Fare il sindaco non è la stessa cosa di fare il segretario cittadino del PD a 28 anni.
Spero lo abbia capito lui e i cittadini. La favola purtroppo è finita e il sol dell'avvenire è già al tramonto. A questo punto del mandato, quando mancano circa tre anni alla fine dell'esperienza amministrativa, crediamo sia arrivato il momento di una riflessione seria. Nessuno è infallibile e chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma di responsabilità.
Per questo invitiamo il sindaco a farsi affiancare da persone di comprovata esperienza amministrativa e a comprendere l'importanza di avere una squadra di assessori preparati, competenti e soprattutto caratterialmente solidi, capaci di assumersi responsabilità e affrontare le difficoltà senza esitazioni. Molti cittadini ricordano ancora la prima Giunta Robbiani, composta da figure che, al di là delle appartenenze politiche, rappresentavano un patrimonio di competenze ed esperienza: Zanmarchi ai Servizi Sociali, Massironi al Bilancio, Panzeri ai Lavori Pubblici, la compianta Spezzaferri, il primo Vivenzio e il giovane Procopio.
Una squadra che seppe affrontare sfide importanti con determinazione e visione. Oggi, invece, emerge la sensazione di una Giunta che fatica a incidere e a imprimere una direzione chiara alla città. Per questo riteniamo necessario un profondo rimpasto amministrativo che rimetta al centro merito, capacità e autorevolezza. Se ciò non fosse possibile, il sindaco dovrebbe avere l'onestà politica di prendere atto delle difficoltà incontrate e valutare ogni conseguenza, comprese quelle più drastiche. Inoltre, appare legittimo interrogarsi sull'effettivo rendimento di una squadra di governo i cui componenti percepiscono le indennità previste dal ruolo. Ai cittadini interessa poco quanto guadagnino amministratori e assessori: interessa soprattutto che a tali compensi corrispondano risultati concreti, presenza sul territorio e una visione capace di migliorare la qualità della vita della comunità.
Merate merita di più.
Merita un'amministrazione capace di programmare il futuro, di valorizzare il territorio, di sostenere famiglie, commercianti, associazioni e giovani. Merita una guida che sappia trasformare le promesse in risultati. Il nostro auspicio è che queste parole vengano accolte come uno stimolo sincero e costruttivo. Perché quando una città si ferma, non perde la maggioranza o l'opposizione: perdono tutti i cittadini.
siamo un gruppo di cittadini e cittadine che hanno a cuore Merate e sentiamo il dovere di esprimere una crescente preoccupazione per la situazione della nostra città. Le strade appaiono sempre più sporche e trascurate, i pochi cantieri avviati sembrano spesso lasciati al proprio destino, senza una guida chiara e senza una visione complessiva.
Ancora più preoccupante è l'assenza di una prospettiva concreta sul futuro della città, soprattutto per le nuove generazioni. Sul tema delle infrastrutture, della mobilità, degli spazi per i giovani e delle opportunità di crescita, l'Amministrazione sembra procedere senza una direzione definita. Ci rivolgiamo quindi al giovane sindaco, che forse oggi si sta rendendo conto di quanto sia impegnativo amministrare una comunità di oltre 15.000 abitanti. Guidare la seconda città della provincia non è uno scherzo e richiede competenza, capacità di ascolto, presenza costante e una visione strategica che vada oltre gli slogan e le appartenenze politiche. Fare il sindaco non è la stessa cosa di fare il segretario cittadino del PD a 28 anni.
Spero lo abbia capito lui e i cittadini. La favola purtroppo è finita e il sol dell'avvenire è già al tramonto. A questo punto del mandato, quando mancano circa tre anni alla fine dell'esperienza amministrativa, crediamo sia arrivato il momento di una riflessione seria. Nessuno è infallibile e chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma di responsabilità.
Per questo invitiamo il sindaco a farsi affiancare da persone di comprovata esperienza amministrativa e a comprendere l'importanza di avere una squadra di assessori preparati, competenti e soprattutto caratterialmente solidi, capaci di assumersi responsabilità e affrontare le difficoltà senza esitazioni. Molti cittadini ricordano ancora la prima Giunta Robbiani, composta da figure che, al di là delle appartenenze politiche, rappresentavano un patrimonio di competenze ed esperienza: Zanmarchi ai Servizi Sociali, Massironi al Bilancio, Panzeri ai Lavori Pubblici, la compianta Spezzaferri, il primo Vivenzio e il giovane Procopio.
Una squadra che seppe affrontare sfide importanti con determinazione e visione. Oggi, invece, emerge la sensazione di una Giunta che fatica a incidere e a imprimere una direzione chiara alla città. Per questo riteniamo necessario un profondo rimpasto amministrativo che rimetta al centro merito, capacità e autorevolezza. Se ciò non fosse possibile, il sindaco dovrebbe avere l'onestà politica di prendere atto delle difficoltà incontrate e valutare ogni conseguenza, comprese quelle più drastiche. Inoltre, appare legittimo interrogarsi sull'effettivo rendimento di una squadra di governo i cui componenti percepiscono le indennità previste dal ruolo. Ai cittadini interessa poco quanto guadagnino amministratori e assessori: interessa soprattutto che a tali compensi corrispondano risultati concreti, presenza sul territorio e una visione capace di migliorare la qualità della vita della comunità.
Merate merita di più.
Merita un'amministrazione capace di programmare il futuro, di valorizzare il territorio, di sostenere famiglie, commercianti, associazioni e giovani. Merita una guida che sappia trasformare le promesse in risultati. Il nostro auspicio è che queste parole vengano accolte come uno stimolo sincero e costruttivo. Perché quando una città si ferma, non perde la maggioranza o l'opposizione: perdono tutti i cittadini.
Un gruppo di cittadini preoccupati per il futuro di Merate
























