Il liceo Agnesi saluta i prof. Dario Redaelli e Carmen Zeni e la collaboratrice Irma
Quest'anno l'ultimo giorno di lezione al liceo Maria Gaetana Agnesi ha avuto un sapore dolce-amaro perchè è stato il momento per il congedo dal mondo della scuola di tre figure che hanno legato il loro nome a quello dell'istituto meratese.



Primo fra tutti il professor Dario Redaelli che nel 1989, con l'allora ministro Sergio Mattarella, aveva messo piede nel nuovo edificio di via dei Lodovichi (precedentemente il corso di studi si svolgeva con il Grassi a Sartirana) e da lì non si è più mosso.
Docente di italiano e latino ha trascorso (a parte il primo anno) tutta la sua carriera lavorativa nell'edificio dagli infissi gialli. Brillante, arguto, dotato di un senso dell'umorismo sottile ma efficace, il prof. Redaelli ha affidato a una lunga lettera il saluto al mondo della scuola, con i suoi carichi di responsabilità, le gioie e i dolori, le soddisfazioni e gli ostacoli, molto spesso burocratici, sul tracciato quotidiano. L'abbraccio più affettuoso lo ha riservato naturalmente ai colleghi, ai suoi ragazzi e a tutto il personale che negli anni, fianco a fianco, ha lavorato affinchè la scuola fosse non solo luogo di formazione ed educazione ma anche di crescita sana e gioiosa dei ragazzi.
E' stata poi la volta della professoressa Carmen Zeni, conosciutissima docente di matematica e fisica, che emozionata ha salutato l'aula dove per tanti anni si è trovata con i colleghi, tra un'ora e l'altra, a scambiare due chiacchiere e correggere compiti.
La festa, infine, è stata anche per Irma, collaboratrice della scuola che ha raggiunto la pensione e che ora si potrà godere un periodo di meritato riposo.

Dario Redaelli, Carmen Zeni e Irma


Primo fra tutti il professor Dario Redaelli che nel 1989, con l'allora ministro Sergio Mattarella, aveva messo piede nel nuovo edificio di via dei Lodovichi (precedentemente il corso di studi si svolgeva con il Grassi a Sartirana) e da lì non si è più mosso.
Docente di italiano e latino ha trascorso (a parte il primo anno) tutta la sua carriera lavorativa nell'edificio dagli infissi gialli. Brillante, arguto, dotato di un senso dell'umorismo sottile ma efficace, il prof. Redaelli ha affidato a una lunga lettera il saluto al mondo della scuola, con i suoi carichi di responsabilità, le gioie e i dolori, le soddisfazioni e gli ostacoli, molto spesso burocratici, sul tracciato quotidiano. L'abbraccio più affettuoso lo ha riservato naturalmente ai colleghi, ai suoi ragazzi e a tutto il personale che negli anni, fianco a fianco, ha lavorato affinchè la scuola fosse non solo luogo di formazione ed educazione ma anche di crescita sana e gioiosa dei ragazzi.
E' stata poi la volta della professoressa Carmen Zeni, conosciutissima docente di matematica e fisica, che emozionata ha salutato l'aula dove per tanti anni si è trovata con i colleghi, tra un'ora e l'altra, a scambiare due chiacchiere e correggere compiti.
La festa, infine, è stata anche per Irma, collaboratrice della scuola che ha raggiunto la pensione e che ora si potrà godere un periodo di meritato riposo.
S.V.
























