Merate, prima prova di maturità: il testo letterario...questo sconosciuto

Alle 8:30 di questa mattina, mentre oltre 527mila studenti in tutta Italia aprivano i plichi telematici del Ministero dell'Istruzione, anche le aule del Liceo Maria Gaetana Agnesi e dell'Istituto Tecnico Statale Francesco Viganò di Merate si riempivano di quel silenzio teso tipico della maturità. Al termine della prima prova, il tema di italiano, abbiamo raccolto le prime impressioni degli studenti meratesi a caldo, tra chi usciva soddisfatto e chi stringeva i denti in attesa della vera battaglia, quella di domani.
Come ogni anno, la prima prova scritta è uguale per tutti gli indirizzi di studio in tutta Italia ed è composta da sette tracce suddivise in tre tipologie: due di analisi del testo (tipologia A), tre di testo argomentativo (tipologia B) e due di attualità (tipologia C). I maturandi hanno avuto a disposizione sei ore per completare l'elaborato.
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Ecco nel dettaglio cosa ha proposto quest'anno il Ministero:
Tipologia A – Analisi del testo letterario
A1 – Cesare Pavese, poesia "Passerò per Piazza di Spagna" dalla raccolta "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi"
A2 – Vitaliano Brancati, un brano tratto da "I piaceri"
Tipologia B – Testo argomentativo
B1 – Discorso di insediamento di Giuseppe Saragat all'Assemblea Costituente del 25 giugno 1946, sul tema della nascita della Repubblica democratica italiana
B2 – Piero Bianucci, brano da "Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire", riflessioni sulla creatività scientifica e il ruolo della sorpresa nelle scoperte
B3 – Frank Furedi, brano da "I confini contano. Perché l'umanità deve riscoprire l'arte di tracciare frontiere", sul passaggio dall'adolescenza all'età adulta
Tipologia C – Tema di attualità
C1 – Wenke Husmann, articolo giornalistico intitolato "Funziona a meraviglia" (da Die Zeit, pubblicato su Internazionale), su scienza e capacità di stupirsi
C2 – Mario Calabresi, brano da "Alzarsi all'alba", sul valore della fatica come cifra essenziale dell'esistenza
Un ventaglio che spaziava dalla lirica novecentesca alla storia costituzionale, dalla sociologia all'attualità. Ma come hanno reagito i ragazzi di Merate?
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Fuori dai cancelli dei due edifici scolastici, il clima che si respirava era quello tipico del "ce la siamo cavata". La delusione più condivisa riguardava la Tipologia A, per cui quasi nessuno degli studenti intervistati ha optato. Il motivo, ripetuto da molti studenti di entrambi i complessi, è che gli autori non erano stati sufficientemente, se non per nulla, approfonditi durante l'anno scolastico. Una frustrazione condivisa, a quanto pare, anche dai docenti. Diversi ragazzi hanno riferito che il loro professore di italiano avrebbe espresso una certa insoddisfazione proprio per il fatto che le tracce della Tipologia A toccassero autori non affrontati nel programma annuale. La scelta della maggioranza si è quindi concentrata sulle Tipologie B e C.
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Il bilancio finale? Il verdetto collettivo è stato chiaro: "Niente di impossibile", "una prova abbordabile", "non era lo scoglio che temevamo". Parole che fotografano una mattinata tutto sommato positiva per i maturandi meratesi, in attesa di quello che è ritenuto dai più "scoglio più grande". Domani, venerdì 19 giugno, gli studenti e le studentesse dei due plessi dovranno infatti vedersela con la temuta seconda prova, quella che varia per ogni indirizzo e misura le competenze specifiche costruite in cinque anni di studio. Insomma, l'esame è appena cominciato. La parte difficile, per molti, è ancora tutta davanti.
M.Pen.
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