Merate: Salvioni &Vitali e il declino del "Principe"

Didascalia di un percorso accidentato.
Mattia Salvioni, a soli due anni dall’acclamazione a nuovo principe della città, è stato folgorato da Simona Vitali, regina indiscussa del reame di Pro loco. Una regnante che non ha fatto mistero delle sue simpatie amministrative in passato e che, oggi, la si trova a condividere piani e sogni di gloria per il prossimo futuro politico, ormai solo utopia anche per i suoi stessi compagni di ventura. Se non fosse per il suo peso specifico, sebbene mai realmente mostrato, non ci sarebbe nulla di male che un Presidente, anzi una Presidentessa, della Pro Loco comunichi, anche pubblicamente, con il signor Sindaco sugli obiettivi che il sodalizio persegue per rendere più godibile la stancante vita cittadina. E se negli ultimi anni il quotidiano ménage meratese sia stato interrotto solo da qualche bicchiere di birra (forse anche troppi) a fare da compagnia al panino con la salamella - abitudine che poco si addice ad una città a misura di “benessere” - appare davvero singolare e curioso che proprio Sua Eccellenza il primo cittadino abbia accettato di buon grado il passaggio pubblico con colei che fino al primo giovedì “grasso” dell’estate meratese sembrava essere la prima testa a rotolare sotto la scure de “la fantasia al potere”. Invece, la gioiosa macchina da guerra pare essersi inceppata proprio sul più bello e, come il Generale Sergei Sojgu, il consenso di Mattia si sta piano piano ridimensionando. E si, perché il conto, poi, gli elettori te lo presentano con tutti gli interessi e se due anni fa, per il giovane principe, fu una cavalcata al trotto lungo una sconfinata prateria senza ostacoli e accompagnata dai fragorosi applausi a simboleggiare la scacciata dei riottosi, fra tre anni quegli stessi palmi potrebbero guidare la rivoluzione delle matite nelle urne, soprattutto se lo sconfinamento della locale politica nella commedia diventasse più di una sensazione. E avremmo anche il titolo: “Avanti un altro”. 
L’altalena di Pablo
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