Morto il ciclista di 29 anni colto da malore sul cavalcavia
E' morto ieri stesso, poco dopo essere stato elitrasportato all'ospedale di Bergamo, il ciclista colto da probabile malore mentre percorreva la SP342dir tra Osnago e Lomagna.

Le sue condizioni erano apparse da subito disperate e a nulla erano valsi i tentativi di rianimarlo, messi in atto prima da un giovane che si era fermato a praticargli il massaggio cardiaco e poi dai soccorritori giunti in forze, con mezzi da terra e l'elicottero.
Classe 1996, residente a Pessano con Bornago Niccolò Armanasco stava percorrendo la trafficata arteria poco prima delle 18 quando, dopo avere imboccato la salita del cavalcavia, era stramazzato al suolo.
Le autovetture in coda, per evitarlo avevano frenato bruscamente dando origine a un tamponamento senza travolgerlo ma una volta scesi dai mezzi gli occupanti avevano compreso la gravità della situazione del giovane.

A dare il primo soccorso era stato un ragazzo di 25 anni in moto, che aveva fermato il mezzo e, forte delle nozioni ricevute in azienda durante un corso, gli aveva praticato il massaggio cardiaco sino all'arrivo dei sanitari.
Due ambulanze, un'autoinfermieristica e l'elicottero con il medico avevano raggiunto il confine tra Osnago e Lomagna, mentre sulla provinciale iniziavano a formari lunghissime code per via dei mezzi incidentati sulla carreggiata e delle manovre di soccorso in atto.
Caricato in ambulanza il 29enne era stato portato all'ospedale di Bergamo dove però le sue condizioni, che da subito erano apparse gravissime, non sono migliorate e hanno portato al decesso.

A ricevere le cure dei sanitari erano state anche due donne, di 23 anni e 62, e un uomo di 45 che si trovavano sulle autovetture coinvolte nel tamponamento.
Per loro qualche escoriazioni e trauma, ma fortunatamente nulla di grave.
Solamente dopo le 20 con la rimozione dei mezzi e la fine dei rilievi, grazie all'intervento di Carabinieri e Polizia locale, il traffico era tornato a scorrere alla normalità.

Le sue condizioni erano apparse da subito disperate e a nulla erano valsi i tentativi di rianimarlo, messi in atto prima da un giovane che si era fermato a praticargli il massaggio cardiaco e poi dai soccorritori giunti in forze, con mezzi da terra e l'elicottero.
Classe 1996, residente a Pessano con Bornago Niccolò Armanasco stava percorrendo la trafficata arteria poco prima delle 18 quando, dopo avere imboccato la salita del cavalcavia, era stramazzato al suolo.
Le autovetture in coda, per evitarlo avevano frenato bruscamente dando origine a un tamponamento senza travolgerlo ma una volta scesi dai mezzi gli occupanti avevano compreso la gravità della situazione del giovane.

A dare il primo soccorso era stato un ragazzo di 25 anni in moto, che aveva fermato il mezzo e, forte delle nozioni ricevute in azienda durante un corso, gli aveva praticato il massaggio cardiaco sino all'arrivo dei sanitari.
Due ambulanze, un'autoinfermieristica e l'elicottero con il medico avevano raggiunto il confine tra Osnago e Lomagna, mentre sulla provinciale iniziavano a formari lunghissime code per via dei mezzi incidentati sulla carreggiata e delle manovre di soccorso in atto.
Caricato in ambulanza il 29enne era stato portato all'ospedale di Bergamo dove però le sue condizioni, che da subito erano apparse gravissime, non sono migliorate e hanno portato al decesso.

A ricevere le cure dei sanitari erano state anche due donne, di 23 anni e 62, e un uomo di 45 che si trovavano sulle autovetture coinvolte nel tamponamento.
Per loro qualche escoriazioni e trauma, ma fortunatamente nulla di grave.
Solamente dopo le 20 con la rimozione dei mezzi e la fine dei rilievi, grazie all'intervento di Carabinieri e Polizia locale, il traffico era tornato a scorrere alla normalità.
























