Cernusco: in Aula bilancio C.E.R. e protezione civile
In un'aula priva dei consiglieri di minoranza, assenti per protesta al metodo di convocazione assunto dall'Amministrazione, il Consiglio Comunale del 15 giugno ha visto la maggioranza affrontare tre importanti punti all'ordine del giorno: una manovra di bilancio da quasi un milione di euro, l'ingresso nella Comunità Energetica Rinnovabile e il rinnovo del Piano Intercomunale di Protezione Civile.

Con l'assenza del gruppo "Un Passo Avanti Insieme", tutti e tre i punti sono stati approvati all'unanimità.
In apertura, il Consiglio ha afftontato una prima e modesta variazione al bilancio, pari a 6.500 euro, illustrata dall'assessore Santoro che, seppur impossibilitato a presenziare fisicamente, ha relazionato in modalità remota senza però aver diritto di voto. I fondi, stornati dalle spese di personale, sono stati destinati a incarichi legali per un permesso di costruire in deroga (5.000 euro) e ad assistenza informatica (1.500 euro). Ben più rilevante la Variazione n. 3 da circa un milione di euro. Sul fronte delle entrate, il Comune ha potuto contare su 56.000 euro di utili da Lario Reti Holding, 350.000 euro da contributi di imprese e 270.000 euro da oneri di urbanizzazione primaria.

Il dato che ha colpito di più è arrivato dalla vicesindaca Renata Valagussa, che ha illustrato un aumento significativo delle spese sociali. Se l'anno scorso erano due i minori inseriti in comunità residenziale a carico del Comune, oggi sono cinque: un incremento che ha reso necessario stanziare 100.000 euro aggiuntivi, obblighi imposti dal Tribunale a cui l'Ente non può sottrarsi. A questi si sommano altri 40.000 euro per l'assistenza educativa scolastica, dovuta a nuove segnalazioni di disabilità.
Per coprire queste uscite senza toccare le aliquote – che il sindaco Gennaro Toto ha ricordato essere rimaste invariate – l'Amministrazione ha dovuto rinunciare a nuove opere pubbliche, scelta motivata anche dall'ufficio tecnico già "carico di progetti da smaltire". Le risorse disponibili sono state indirizzate sulla manutenzione ordinaria e sulla sicurezza: 30.000 euro per la segnaletica orizzontale, 24.000 per quella verticale, 16.308 euro per manutenzioni straordinarie stradali, 70.000 euro per la nuova caldaia dell'asilo, 10.000 euro per la videosorveglianza, 10.000 per i semafori e 4.000 euro per le divise delle nuove assunzioni in Polizia Locale.
Il punto più innovativo della serata è stato la presentazione del progetto della Comunità Energetica Rinnovabile, illustrata dall'assessore Andrea Passavanti al termine di un percorso durato quattro anni. Durante questo periodo, dettato anche dai cambiamenti tecnico burocratici, l'Amministrazione ha valutato diverse opzioni, tra cui anche la Provincia di Lecco e Fondazione Sinergia, prima di scegliere la proposta di Albatros, che ha dato vita alla Fondazione di Partecipazione "La Tua CER". La scelta della forma giuridica non è stata casuale. "Un'associazione non riconosciuta – ha spiegato Passavanti – avrebbe esposto il bilancio comunale a una responsabilità illimitata vietata dalla Corte dei Conti. La Fondazione, invece, garantisce una struttura patrimoniale solida e maggiore flessibilità per il futuro". Il Comune entra come socio fondatore con una quota simbolica di 500 euro.

L'obiettivo del progetto dell'amministrazione, ha spiegato l'assessore, è incentivare chi consuma energia e non chi la produce. "Chi produce ha già vantaggi fiscali come il recupero del 50% dell'investimento" ha spiegato Passavanti. "Abbiamo ritenuto corretto dare un beneficio maggiore a chi, per limiti economici o vincoli tecnici sui propri tetti, non può installare pannelli." Il progetto ha ricevuto il parere unanime della Consulta. "Ora la priorità è far capire ai cittadini che l'adesione è gratuita e priva di vincoli" hanno concluso l'assessore e il Sindaco.
A chiudere la serata è stato il consigliere Alberto Gatti con la presentazione del nuovo Piano Intercomunale di Protezione Civile, coordinato dall'Ente Parco di Montevecchia e della Valle del Curone. "Il piano precedente era obsoleto e non incorporava le nuove tabelle di sismicità né i rischi boschivi aggiornati, rendendone necessario il rinnovo" ha spiegato il consigliere di "Identità e Futuro Nostro Cernusco". Il costo totale dell'operazione per tutti i comuni coinvolti è di 57.000 euro. La quota di Cernusco, calcolata in base alla popolazione e al profilo di rischio del territorio, ammonta al 10%, ovvero 5.700 euro distribuiti in due anni. Infine, Gatti: "Aderire al piano del Parco anziché redigere un documento autonomo ha permesso al Comune di risparmiare più della metà dei costi che avrebbe altrimenti sostenuto".

Con l'assenza del gruppo "Un Passo Avanti Insieme", tutti e tre i punti sono stati approvati all'unanimità.
In apertura, il Consiglio ha afftontato una prima e modesta variazione al bilancio, pari a 6.500 euro, illustrata dall'assessore Santoro che, seppur impossibilitato a presenziare fisicamente, ha relazionato in modalità remota senza però aver diritto di voto. I fondi, stornati dalle spese di personale, sono stati destinati a incarichi legali per un permesso di costruire in deroga (5.000 euro) e ad assistenza informatica (1.500 euro). Ben più rilevante la Variazione n. 3 da circa un milione di euro. Sul fronte delle entrate, il Comune ha potuto contare su 56.000 euro di utili da Lario Reti Holding, 350.000 euro da contributi di imprese e 270.000 euro da oneri di urbanizzazione primaria.

Il dato che ha colpito di più è arrivato dalla vicesindaca Renata Valagussa, che ha illustrato un aumento significativo delle spese sociali. Se l'anno scorso erano due i minori inseriti in comunità residenziale a carico del Comune, oggi sono cinque: un incremento che ha reso necessario stanziare 100.000 euro aggiuntivi, obblighi imposti dal Tribunale a cui l'Ente non può sottrarsi. A questi si sommano altri 40.000 euro per l'assistenza educativa scolastica, dovuta a nuove segnalazioni di disabilità.
Per coprire queste uscite senza toccare le aliquote – che il sindaco Gennaro Toto ha ricordato essere rimaste invariate – l'Amministrazione ha dovuto rinunciare a nuove opere pubbliche, scelta motivata anche dall'ufficio tecnico già "carico di progetti da smaltire". Le risorse disponibili sono state indirizzate sulla manutenzione ordinaria e sulla sicurezza: 30.000 euro per la segnaletica orizzontale, 24.000 per quella verticale, 16.308 euro per manutenzioni straordinarie stradali, 70.000 euro per la nuova caldaia dell'asilo, 10.000 euro per la videosorveglianza, 10.000 per i semafori e 4.000 euro per le divise delle nuove assunzioni in Polizia Locale.
Il punto più innovativo della serata è stato la presentazione del progetto della Comunità Energetica Rinnovabile, illustrata dall'assessore Andrea Passavanti al termine di un percorso durato quattro anni. Durante questo periodo, dettato anche dai cambiamenti tecnico burocratici, l'Amministrazione ha valutato diverse opzioni, tra cui anche la Provincia di Lecco e Fondazione Sinergia, prima di scegliere la proposta di Albatros, che ha dato vita alla Fondazione di Partecipazione "La Tua CER". La scelta della forma giuridica non è stata casuale. "Un'associazione non riconosciuta – ha spiegato Passavanti – avrebbe esposto il bilancio comunale a una responsabilità illimitata vietata dalla Corte dei Conti. La Fondazione, invece, garantisce una struttura patrimoniale solida e maggiore flessibilità per il futuro". Il Comune entra come socio fondatore con una quota simbolica di 500 euro.

L'obiettivo del progetto dell'amministrazione, ha spiegato l'assessore, è incentivare chi consuma energia e non chi la produce. "Chi produce ha già vantaggi fiscali come il recupero del 50% dell'investimento" ha spiegato Passavanti. "Abbiamo ritenuto corretto dare un beneficio maggiore a chi, per limiti economici o vincoli tecnici sui propri tetti, non può installare pannelli." Il progetto ha ricevuto il parere unanime della Consulta. "Ora la priorità è far capire ai cittadini che l'adesione è gratuita e priva di vincoli" hanno concluso l'assessore e il Sindaco.
A chiudere la serata è stato il consigliere Alberto Gatti con la presentazione del nuovo Piano Intercomunale di Protezione Civile, coordinato dall'Ente Parco di Montevecchia e della Valle del Curone. "Il piano precedente era obsoleto e non incorporava le nuove tabelle di sismicità né i rischi boschivi aggiornati, rendendone necessario il rinnovo" ha spiegato il consigliere di "Identità e Futuro Nostro Cernusco". Il costo totale dell'operazione per tutti i comuni coinvolti è di 57.000 euro. La quota di Cernusco, calcolata in base alla popolazione e al profilo di rischio del territorio, ammonta al 10%, ovvero 5.700 euro distribuiti in due anni. Infine, Gatti: "Aderire al piano del Parco anziché redigere un documento autonomo ha permesso al Comune di risparmiare più della metà dei costi che avrebbe altrimenti sostenuto".
M.Pen.
























