Montevecchia: i giovani ridanno colore alla sala civica con la street art
Due giornate di creatività, confronto e lavoro di squadra hanno dato un nuovo volto alla sala civica situata all'interno del complesso della scuola primaria di Montevecchia. Sabato 13 e domenica 14 giugno una decina tra ragazzi e ragazze ha infatti preso parte al progetto di Street Art promosso da Piazza l'Idea, dall'Ambito Territoriale Sociale di Merate e dal Comune, con il supporto della Consulta Giovani, realizzando un grande murales guidati dall'artista ed educatore Pierluigi Pintori.

L'iniziativa non nasce come un semplice laboratorio di graffiti, ma rappresenta un percorso educativo nel quale l'arte urbana diventa occasione di crescita personale, collaborazione e partecipazione attiva alla vita della comunità. Un approccio che caratterizza da tempo il progetto "Street Art – Arte educativa di strada", sviluppato da Piazza l'Idea in numerosi comuni del Meratese e del Casatese.

Per due giorni i partecipanti hanno lavorato fianco a fianco seguendo il bozzetto preparato dall'artista, imparando non soltanto le tecniche di realizzazione di un murales, ma anche il valore della progettazione condivisa. Ogni colore, ogni sfumatura e ogni dettaglio sono stati inseriti rispettando un disegno unitario, trasformando il lavoro individuale in un'opera collettiva destinata a rimanere nel tempo.
L'elemento più significativo del progetto risiede proprio in questa filosofia. La street art, infatti, viene proposta come uno strumento educativo capace di coniugare creatività e responsabilità. I ragazzi non sono semplici esecutori, ma protagonisti di un processo che li porta a confrontarsi, collaborare, rispettare tempi e ruoli e contribuire concretamente alla valorizzazione di uno spazio pubblico.

A guidare il gruppo è stato Pierluigi Pintori, artista ed educatore con una lunga esperienza nel mondo del writing e dei progetti sociali. Cresciuto nella scena dei graffiti milanesi, negli anni ha trasformato quella passione in una professione che unisce arte e formazione. Oggi collabora con scuole, amministrazioni comunali, cooperative sociali e centri educativi della Brianza e della provincia di Lecco, progettando laboratori che utilizzano il linguaggio della street art come mezzo di inclusione, aggregazione e crescita personale.

La sua metodologia si fonda sull'idea che il murales non rappresenti soltanto il risultato finale, ma il punto di arrivo di un percorso. Prima della realizzazione dell'opera vengono condivise idee, significati, composizione e tecniche, affinché ciascun partecipante possa sentirsi realmente parte del progetto. È una concezione della street art distante dagli stereotipi del semplice writing e molto più vicina ai processi di rigenerazione urbana e sociale.

Non è la prima esperienza di questo genere per Montevecchia. Già nel 2023 il paese aveva ospitato un analogo progetto di street art, sostenuto anch'esso dall'amministrazione comunale e dalla Consulta Giovani di Montevecchia, che aveva portato alla realizzazione del murales nel sottopassaggio dell'area sportiva vicino alle scuole, coinvolgendo ragazzi del territorio insieme allo street artist Simone Bonetta, in arte B-Simo. Questa seconda esperienza conferma la volontà del Comune di investire nei giovani non soltanto attraverso attività ricreative, ma mediante percorsi che lasciano competenze, relazioni e un'eredità tangibile per l'intera comunità.

Il murales realizzato nella sala civica diventa così qualcosa di più di una semplice decorazione. È il simbolo di un processo condiviso nel quale creatività, educazione e cittadinanza attiva si intrecciano, trasformando un muro in uno spazio capace di raccontare il valore della partecipazione.

L'iniziativa non nasce come un semplice laboratorio di graffiti, ma rappresenta un percorso educativo nel quale l'arte urbana diventa occasione di crescita personale, collaborazione e partecipazione attiva alla vita della comunità. Un approccio che caratterizza da tempo il progetto "Street Art – Arte educativa di strada", sviluppato da Piazza l'Idea in numerosi comuni del Meratese e del Casatese.

Per due giorni i partecipanti hanno lavorato fianco a fianco seguendo il bozzetto preparato dall'artista, imparando non soltanto le tecniche di realizzazione di un murales, ma anche il valore della progettazione condivisa. Ogni colore, ogni sfumatura e ogni dettaglio sono stati inseriti rispettando un disegno unitario, trasformando il lavoro individuale in un'opera collettiva destinata a rimanere nel tempo.
L'elemento più significativo del progetto risiede proprio in questa filosofia. La street art, infatti, viene proposta come uno strumento educativo capace di coniugare creatività e responsabilità. I ragazzi non sono semplici esecutori, ma protagonisti di un processo che li porta a confrontarsi, collaborare, rispettare tempi e ruoli e contribuire concretamente alla valorizzazione di uno spazio pubblico.

A guidare il gruppo è stato Pierluigi Pintori, artista ed educatore con una lunga esperienza nel mondo del writing e dei progetti sociali. Cresciuto nella scena dei graffiti milanesi, negli anni ha trasformato quella passione in una professione che unisce arte e formazione. Oggi collabora con scuole, amministrazioni comunali, cooperative sociali e centri educativi della Brianza e della provincia di Lecco, progettando laboratori che utilizzano il linguaggio della street art come mezzo di inclusione, aggregazione e crescita personale.

La sua metodologia si fonda sull'idea che il murales non rappresenti soltanto il risultato finale, ma il punto di arrivo di un percorso. Prima della realizzazione dell'opera vengono condivise idee, significati, composizione e tecniche, affinché ciascun partecipante possa sentirsi realmente parte del progetto. È una concezione della street art distante dagli stereotipi del semplice writing e molto più vicina ai processi di rigenerazione urbana e sociale.

Non è la prima esperienza di questo genere per Montevecchia. Già nel 2023 il paese aveva ospitato un analogo progetto di street art, sostenuto anch'esso dall'amministrazione comunale e dalla Consulta Giovani di Montevecchia, che aveva portato alla realizzazione del murales nel sottopassaggio dell'area sportiva vicino alle scuole, coinvolgendo ragazzi del territorio insieme allo street artist Simone Bonetta, in arte B-Simo. Questa seconda esperienza conferma la volontà del Comune di investire nei giovani non soltanto attraverso attività ricreative, ma mediante percorsi che lasciano competenze, relazioni e un'eredità tangibile per l'intera comunità.

Il murales realizzato nella sala civica diventa così qualcosa di più di una semplice decorazione. È il simbolo di un processo condiviso nel quale creatività, educazione e cittadinanza attiva si intrecciano, trasformando un muro in uno spazio capace di raccontare il valore della partecipazione.
M.Pen.
























