Una questione ineludibile

Non penso che occorrano molte parole per descrivere come l'Israele d'oggi si stia macchiando dei delitti più orribili.

Delitti e bestialità che dovrebbero costringere tutti, a partire da chi come me nutriva quantomeno rispetto per un Popolo provato dalla Storia e perseguitato a più riprese, a rivedere le proprie valutazioni in nome degli stessi disumani parametri che ne avevano determinato la considerazione.

E' pur vero che parlare di Popoli come se fossero una massa compatta ed univoca può rappresentare il miglior servizio a chi soffia sul fuoco di nazionalismi e razzismi, l'esatto contrario del diritto di ogni persona di essere giudicata non per la provenienza ma per ciò che realmente è e fa.

Ma è altrettanto non eludibile la costatazione che la gran parte degli Israeliti d'oggi sostiene di fatto la sanguinaria leadership governativa di Netanyahu e la sua cricca di fanatici.

Certo ci sono anche coraggiose minoranze che vi si oppongono in vari modi arrivando ad esempio a frapporsi come scudi umani alla barbarie dei famigerati coloni in Cisgiordania nella difesa dei piccoli proprietari terrieri che hanno l'unica colpa di essere Palestinesi. Una vera e propria programmata invasione, di fatto non solo tollerata ma spesso appoggiata anche dall'esercito, che da decine d'anni è sotto gli occhi del mondo intero pur non avendo mai suscitato concrete reazioni di condanna e soprattutto effettive azioni sanzionatorie.

Una specie di salvacondotto della Storia che ha via via contraddistinto l'ignavia soprattutto di quello che, con malcelato auto compiacimento, veniva e viene ancora definito come il “democratico mondo occidentale”.

Basti pensare anche alla evidente disparità di trattamento tra la più che condivisibile condanna e opposizione all'invasione Putiniana dell'Ucraina costantemente oggetto dell'esecrazione più netta da parte delle nostre massime Autorità Istituzionali e politiche e la non corrispondente esplicita denuncia nei confronti dei soprusi genocidari Israeliani.

Legata a tutto ciò e alla complessa realtà sottesa ho trovato particolarmente coinvolgente e correttamente rappresentativa questa assai interessante trasmissione andata in onda pochi giorni fa. Trasmissione che consiglierei a tutti di vedere e meditare proprio in ragione della sua sofferta e pur oggettiva trattazione. Un'analisi una volta tanto non intrisa da una interessata partigianeria volta più a giustificare aprioristicamente la propria posizione ma che, al contrario, veicola una oggettiva valutazione delle reali terribili responsabilità sottese: https://www.la7.it/omnibus/rivedila7/omnibus-dibattito-31-05-2026-647342

Ne deriva una sempre più convinta necessità di isolare e contrastare a tutti i livelli i comportamenti della gran parte dell'Israele d'oggi e dell'altrettanto disumano agire Trumpiano e sodali che forniscono loro appoggio in un valzer di ipocrisie e strumentali cambi di posizione.

Come occorre sostenere la pur flebile minoranza interna nella sua coraggiosa opera di resistenza.
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Per ricondurre tutto ciò anche ad un doveroso livello di coinvolgimento locale ho trovato particolarmente centrate le parole dello scritto di “Sillabe Resistenti” che ho avuto modo di leggere sulla bacheca della sezione Anpi di Oggiono dal titolo “ A Giacobbe il suo delitto”.
Germano Bosisio
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