Merate: importante mostra “La voce delle donne entra nella storia” in sala civica

Una mostra per ricordare, comprendere e riconoscere il valore di una conquista che ha cambiato l’Italia: “La voce delle donne entra nella storia. A 80 anni dal voto” è stata inaugurata sabato mattina presso la sala civica di Merate, dove resterà visibile al pubblico fino a domenica 21 giugno.
“In Italia il diritto di voto è stato conquistato molto più tardi rispetto ad altri Paesi, questo non per sminuire il peso della conquista ma caso mai per sottolinearne l’importanza”, ha esordito Annamaria Vicini, giornalista, chiamata a moderare l’incontro dalle associazioni organizzatrici L’altra metà del cielo e Soroptimist Merate.
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“La Finlandia lo conquistò nel 1906, la Norvegia nel 1913, la Svezia nel 1921, la Danimarca nel 1915. Ma del resto non va dimenticato che in Italia il ventennio fascista non aveva a cuore la promozione della donna e solo dopo la partecipazione femminile alla Resistenza non fu più possibile negare alle donne i diritti politici. Si temeva che avrebbero disertato le urne, invece andarono in massa anche grazie alla mobilitazione delle associazioni femminili. Questa mostra è importante perché ricorda le leggi conquistate a favore delle donne, ma anche perché mostra i nomi e i volti di quelle che nel nostro territorio si sono battute per la parità. Abbiamo bisogno, e ne hanno bisogno soprattutto le giovani, di esempi che ci facciano capire che ognuna di noi ce la può fare e che insieme possiamo fare anche di più. Purtroppo le leggi da sole non bastano, alle ultime amministrative è stata eletta una sola sindaca su 18 capoluoghi di provincia e nessuna nei Comuni più piccoli”.
La mostra, realizzata grazie al Fondo Carla Zanetti e all’Udi, in collaborazione con il Comune di Lecco e di Assocultura, dopo essere stata presentata nel capoluogo alla presenza dell’ex ministra Livia Turco, approda quindi in Brianza.

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E, ha dichiarato l’assessora alla Cultura Patrizia Riva “siamo onorati di avere sul nostro territorio un’esposizione di altissimo valore. Come amministrazione siamo sensibili a queste tematiche, lo dimostra l’intitolazione alle 21 madri Costituenti che quest’anno si è arricchita della possibilità di conoscere la loro storia grazie a una targa dedicata e dotata di qr code. È fondamentale che il loro percorso continui perché la conquista dei diritti non va data per scontata”.
La parola è poi passata alla presidente de L’altra metà del cielo, Amalia Bonfanti, che ha citato le parole di Teresa Mattei, la più giovane tra le Madri Costituenti: “Accanto alla solenne affermazione della nostra volontà di pace e di collaborazione internazionale, accanto alla riaffermata dignità della persona umana, trova posto, nell’articolo 7, la non meno solenne e necessaria affermazione della completa eguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di condizioni sociali, di opinioni religiose e politiche”.
Bonfanti ha spiegato che l’associazione da lei presieduta aiuta le donne a uscire da un percorso di violenza rispettando i loro tempi e le loro scelte. Commentando poi le parole di Teresa Mattei ha aggiunto che “negli ultimi anni anche noi portiamo avanti un discorso non di contrapposizione ma di dialogo e di confronto con il mondo maschile”.
Anche Anna Colombo, presidente di Soroptimist, ha presentato l’associazione di cui è a capo “nata nel 1921, oggi presente su tutto il territorio nazionale con 164 club e 5.300 socie, con l’obiettivo della promozione e dell’affermazione della donna. A Merate è nata nel 2004 e porta avanti numerosi progetti tra cui uno nel carcere di Bollate per l’aiuto alle donne recluse”. 
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Ha sottolineato l’importanza del lavorare in rete tra associazioni la past president di Soroptimist, Maria Grazia Corti, ricordando come il Fondo Carla Zanetti supporti L’altra metà del cielo con borse di lavoro per donne in difficoltà.
Corti ha anche ricordato due donne che hanno lasciato il segno nella storia: Cristina Trivulzio di Belgiojoso, “prima risorgimentale a esprimere a livello culturale le istanze delle donne” e Anna Kuliscioff, a cui Soroptimist l’anno scorso aveva dedicato un convegno. 
Ha poi citato le donne della Resistenza, “a cui siamo riuscite a dare un volto con un tabellone che ricorda le resistenti nel territorio del Meratese”, tabellone che verrà poi donato alla locale sezione dell’Anpi.
Ha infine citato alcuni articoli della nostra Costituzione, in particolare l’articolo 3 e il 51, alla cui stesura le “Madri” diedero un contributo fondamentale. 
Lucia Codurelli, presidente del Fondo Zanetti ed ex parlamentare, ha spiegato i motivi per cui la mostra è stata realizzata.
“Volevamo presentare il libro di Livia Turco sulle leggi delle donne e poi abbiamo pensato che sarebbe stato bello anche celebrare l’ottantesimo anniversario del voto femminile e così ci siamo accordate con l’Udi”, ha raccontato. “Avremmo voluto anche che ci fosse il Cif, l’associazione delle donne cattoliche, ma purtroppo a Lecco non è più presente”.
Codurelli si è soffermata proprio sull’importanza delle leggi: “È importante conoscerle per poi farle applicare, le leggi devono avere le gambe per camminare”.
L’ex parlamentare ha anche rilevato alcune difficoltà incontrate nella realizzazione della mostra, in particolare riguardo alla ricerca dei dati sulle elette nelle amministrazioni locali: “Occorrerebbe fare un lavoro di ricerca storica, la digitalizzazione lo ha reso più complicato”.
Ricordando la sua esperienza in Parlamento ha rievocato quanta resistenza ci fosse da parte di alcuni deputati della Commissione Lavoro di cui faceva parte verso l’occupazione femminile e ha sottolineato come invece alcuni risultati siano stati ottenuti, per esempio per la legge contro la violenza sessuale, grazie a un accordo trasversale tra le donne di diverse formazioni politiche.
“Oggi possiamo dire di avere onorato fino in fondo le promesse delle 21 Costituenti?”, si è interrogata l’ex parlamentare Veronica Tentori, eletta nella diciassettesima legislatura in un periodo particolarmente favorevole per le donne. 
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“Allora c’era stato uno scatto, le donne elette erano il 30%”, ha ricordato. “In quella successiva sono state il 35%. Ma è stato un errore pensare che la strada fosse spianata, perché poi abbiamo subito un arretramento. I soffitti di cristallo, anche quando si incrinano, non è detto che poi si rompano definitivamente. Oggi abbiamo una Presidente del Consiglio donna, ma non basta che sia una, dobbiamo tutte raggiungere la parità”.
Tentori ha anche sottolineato come nel mondo del lavoro le occupate superino di poco il 50%, anche a causa della mancanza di un welfare adeguato che fa sì che sulle donne si scarichi ancora quasi completamente il lavoro di cura di figli, anziani e disabili. 
“Così le posizioni apicali restano esclusivo appannaggio maschile. Dobbiamo prendere in mano la staffetta lasciata dalle Madri Costituenti, spetta a tutte noi, non solo a chi ha ruoli istituzionali”.
La mostra che la curatrice Mariangela Tentori di Teka Comunica ha definito “un lavoro impegnativo, immane, che però mi è servito a prendere coscienza scoprendo cose che non entrano nei programmi scolastici”, dopo Merate raggiungerà altri Comuni.
Ma il progetto è anche quello di farla circolare nelle scuole, indicendo anche un concorso per gli studenti.
A Merate, come detto, resterà fino a domenica 21 giugno, con i seguenti orari: dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 16,00 alle 19,00.
Si ringrazia Rosalba Romana de L'altra meta' del cielo per il contributo fotografico

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