12 nuovi sacerdoti per la Diocesi di Milano. L'ordinazione in Duomo
«Noi, gente del buon senso e facili al giudizio, siamo inclini a dare consigli persino al Signore. E quindi forse ci viene da suggerire a Gesù: ma perché non hai scelto uomini migliori, più intelligenti, più virtuosi, più adatti?». Si è aperta con questa provocazione l’omelia pronunciata dall’Arcivescovo, mons. Mario Delpini, nella celebrazione eucaristica in Duomo per l’ordinazione presbiterale di 12 seminaristi della Diocesi di Milano. Con loro è stato ordinato sacerdote anche un missionario del Pime.
In un Duomo gremito di fedeli, la riflessione dell’Arcivescovo, riferita tanto ai primi discepoli di Gesù quanto ai nuovi sacerdoti, ha sottolineato che «Gesù suggerisce di interpretare questo nostro essere inadeguati non come una obiezione alla missione, non come una motivazione o una scusa per la mediocrità, ma come una condizione propizia per essere discepoli, sempre discepoli, ancora discepoli, sempre incaricati di mettersi a servizio dell'incontro con Lui».

In un mondo in cui si registra «un diffuso scoraggiamento a proposito della capacità di conoscere Dio - ha proseguito mons. Delpini - ed è documentata l'inclinazione a immaginare un “Dio secondo me”», la missione di questi nuovi sacerdoti si rivolge «a tutti coloro che sono smarriti, a tutti coloro che non sanno che cosa fare, dove andare, come vivere in una complessità scoraggiante, di fronte a prospettive minacciose. Questi nostri fratelli, ha concluso l’Arcivescovo, «sono inadeguati alla missione, come del resto siamo tutti noi, eppure sono decisi a fare della missione il tutto della loro vita perché Cristo è tutto per loro».
Prima della conclusione della Messa - concelebrata, tra gli altri, dai Vescovi ausiliari della Diocesi, da mons. Flavio Pace, Segretario del Dicastero per la Promozione dell’unità dei cristiani, e da padre Mario Ghezzi, Superiore della regione mediterranea del PIME – mons. Delpini ha aggiunto: «Questa giornata di sole esalta la bellezza del nostro Duomo e questa luce che viene dall’alto attraversa le vetrate per raccontare la storia dell'Antico Testamento, di Gesù, della Madonna, di tanti Santi. Forse questa è un'immagine suggestiva di come il Signore vuole la sua Chiesa: una Chiesa colorata, una Chiesa antica e nuova, ricca di tante vocazioni, una Chiesa dove ciascuno di noi possa lasciar passare un raggio della luce di Dio. Forse questo è il momento in cui insieme con voi, preti novelli, tanti altri che sono qui presenti possono domandarsi ma qual è il colore che io devo portare per la bellezza della Chiesa? Qual è la mia vocazione?».
Al termine della celebrazione, all’esterno del Duomo si è svolto il tradizionale momento di festa che ha riunito familiari, amici, compagni di Seminario e numerosi fedeli provenienti dalle comunità nelle quali i neo sacerdoti hanno prestato servizio durante il loro percorso formativo.
Di seguito nome, età e provenienza dei 12 preti novelli ambrosiani:
. Nikolas Abbate, 25 anni, di Desio (MI), parrocchia Ss. Nazaro e Celso di Bresso;
. Andrea Angelini, 25 anni, di Cocquio Trevisago (VA), parrocchia Ss. Agostino, Monica e Giovanni di Casciago;
. Gioele Bergamini, 26 anni, di Milano, parrocchia S. Marcellina e S. Giuseppe in Certosa;
. Giuseppe Bianchi, 36 anni, di Varese, parrocchia S. Vittore martire di Varese;
. Samuele Brancè, 27 anni, di Mesenzana (VA), parrocchia Purificazione di Maria Vergine di Mesenzana;
. Nicolò Frattolillo, 36 anni, di Dairago (MI), parrocchia S. Genesio di Dairago;
. Emanuele Guido, 26 anni, di Mornago (VA), parrocchia Beata Vergine Assunta in Crugnola di Mornago;
. Paolo Maccà, 26 anni, di Paderno Dugnano (MI), parrocchia S. Martino di Palazzolo Milanese;
. Paolo Macchi, 27 anni, di Lonate Ceppino (VA), parrocchia S. Stefano di Tradate;
. Stefano Magistrelli, 26 anni, di Arluno (MI), parrocchia Ss. app. Pietro e Paolo di Arluno;
. Lorenzo Molteni, 27 anni, di Cassago Brianza (LC), parrocchia Ss. Giacomo e Brigida di Cassago Brianza;
. Andrea Swich, 30 anni, di Vimercate (MB), parrocchia S. Maurizio di Vimercate.
Per il Pime è stato ordinato Michael Mtonga, originario dell’Arcidiocesi di Lusaka, in Zambia. La sua vocazione è maturata anche grazie all’incontro con alcuni sacerdoti fidei donum ambrosiani presenti nel suo Paese, dove la Diocesi di Milano è impegnata in una missione avviata nel 1961, la più antica tra quelle tuttora affidate ai fidei donum.
Il 25 giugno alle 11.45, nella Cappella arcivescovile, mons. Delpini comunicherà ai nuovi sacerdoti ambrosiani le parrocchie in cui svolgeranno il loro ministero.
In allegato il testo dell'omelia pronunciata in Duomo.
In un Duomo gremito di fedeli, la riflessione dell’Arcivescovo, riferita tanto ai primi discepoli di Gesù quanto ai nuovi sacerdoti, ha sottolineato che «Gesù suggerisce di interpretare questo nostro essere inadeguati non come una obiezione alla missione, non come una motivazione o una scusa per la mediocrità, ma come una condizione propizia per essere discepoli, sempre discepoli, ancora discepoli, sempre incaricati di mettersi a servizio dell'incontro con Lui».

Una foto dei preti novelli con l'Arcivescovo subito dopo l'ordinazione (credits: ITL/Cherchi).
In un mondo in cui si registra «un diffuso scoraggiamento a proposito della capacità di conoscere Dio - ha proseguito mons. Delpini - ed è documentata l'inclinazione a immaginare un “Dio secondo me”», la missione di questi nuovi sacerdoti si rivolge «a tutti coloro che sono smarriti, a tutti coloro che non sanno che cosa fare, dove andare, come vivere in una complessità scoraggiante, di fronte a prospettive minacciose. Questi nostri fratelli, ha concluso l’Arcivescovo, «sono inadeguati alla missione, come del resto siamo tutti noi, eppure sono decisi a fare della missione il tutto della loro vita perché Cristo è tutto per loro».
Prima della conclusione della Messa - concelebrata, tra gli altri, dai Vescovi ausiliari della Diocesi, da mons. Flavio Pace, Segretario del Dicastero per la Promozione dell’unità dei cristiani, e da padre Mario Ghezzi, Superiore della regione mediterranea del PIME – mons. Delpini ha aggiunto: «Questa giornata di sole esalta la bellezza del nostro Duomo e questa luce che viene dall’alto attraversa le vetrate per raccontare la storia dell'Antico Testamento, di Gesù, della Madonna, di tanti Santi. Forse questa è un'immagine suggestiva di come il Signore vuole la sua Chiesa: una Chiesa colorata, una Chiesa antica e nuova, ricca di tante vocazioni, una Chiesa dove ciascuno di noi possa lasciar passare un raggio della luce di Dio. Forse questo è il momento in cui insieme con voi, preti novelli, tanti altri che sono qui presenti possono domandarsi ma qual è il colore che io devo portare per la bellezza della Chiesa? Qual è la mia vocazione?».
Al termine della celebrazione, all’esterno del Duomo si è svolto il tradizionale momento di festa che ha riunito familiari, amici, compagni di Seminario e numerosi fedeli provenienti dalle comunità nelle quali i neo sacerdoti hanno prestato servizio durante il loro percorso formativo.
Di seguito nome, età e provenienza dei 12 preti novelli ambrosiani:
. Nikolas Abbate, 25 anni, di Desio (MI), parrocchia Ss. Nazaro e Celso di Bresso;
. Andrea Angelini, 25 anni, di Cocquio Trevisago (VA), parrocchia Ss. Agostino, Monica e Giovanni di Casciago;
. Gioele Bergamini, 26 anni, di Milano, parrocchia S. Marcellina e S. Giuseppe in Certosa;
. Giuseppe Bianchi, 36 anni, di Varese, parrocchia S. Vittore martire di Varese;
. Samuele Brancè, 27 anni, di Mesenzana (VA), parrocchia Purificazione di Maria Vergine di Mesenzana;
. Nicolò Frattolillo, 36 anni, di Dairago (MI), parrocchia S. Genesio di Dairago;
. Emanuele Guido, 26 anni, di Mornago (VA), parrocchia Beata Vergine Assunta in Crugnola di Mornago;
. Paolo Maccà, 26 anni, di Paderno Dugnano (MI), parrocchia S. Martino di Palazzolo Milanese;
. Paolo Macchi, 27 anni, di Lonate Ceppino (VA), parrocchia S. Stefano di Tradate;
. Stefano Magistrelli, 26 anni, di Arluno (MI), parrocchia Ss. app. Pietro e Paolo di Arluno;
. Lorenzo Molteni, 27 anni, di Cassago Brianza (LC), parrocchia Ss. Giacomo e Brigida di Cassago Brianza;
. Andrea Swich, 30 anni, di Vimercate (MB), parrocchia S. Maurizio di Vimercate.
Per il Pime è stato ordinato Michael Mtonga, originario dell’Arcidiocesi di Lusaka, in Zambia. La sua vocazione è maturata anche grazie all’incontro con alcuni sacerdoti fidei donum ambrosiani presenti nel suo Paese, dove la Diocesi di Milano è impegnata in una missione avviata nel 1961, la più antica tra quelle tuttora affidate ai fidei donum.
Il 25 giugno alle 11.45, nella Cappella arcivescovile, mons. Delpini comunicherà ai nuovi sacerdoti ambrosiani le parrocchie in cui svolgeranno il loro ministero.
In allegato il testo dell'omelia pronunciata in Duomo.
























