Olgiate: 10 squadre femminili di calcio per sostenere Rosy, colpita da una rara malattia

Una serata di sport, amicizia e solidarietà per dimostrare che nessuno affronta da solo le sfide più difficili. Venerdì 12 giugno il Centro Sportivo di via Aldo Moro a Olgiate Molgora ha ospitato un torneo benefico di calcio a 5 dedicato a Rosy Airoldi, ex allenatrice e figura molto conosciuta nel mondo del calcio femminile lecchese, oggi impegnata nella lotta contro la FOSMN, una rara malattia neurodegenerativa simile alla SLA.
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L'iniziativa è nata dal desiderio di un gruppo di ex giocatrici, amiche e persone che hanno condiviso con Rosy anni di sport e di vita sui campi da calcio, con l'obiettivo di darle un segnale concreto di vicinanza attraverso quello sport che lei ha sempre amato e vissuto con passione.
A coordinare l'organizzazione è stata soprattutto Cecilia Sala, ex allieva di Rosy, che insieme ad altre ragazze ha lavorato per settimane affinché la manifestazione potesse diventare realtà. La risposta è stata immediata e superiore alle aspettative: dieci squadre femminili hanno preso parte al torneo, mentre molte altre ragazze avevano manifestato la volontà di partecipare ma, per motivi logistici, non è stato possibile inserirle nel tabellone.

Poco prima dell'inizio delle partite, con grande sorpresa di tutte le partecipanti, Rosy è arrivata al centro sportivo a bordo di un'ambulanza. I volontari della Croce Rossa di Merate l'hanno accompagnata in barella fino al centro dell'impianto, dove è stata accolta da un lungo e caloroso applauso da parte delle centinaia di persone presenti. A prendere la parola è stata la compagna Stefania Manganini, che ha letto un messaggio preparato da Rosy nei giorni precedenti grazie a una tastiera visiva che le permette di scrivere utilizzando soltanto lo sguardo.
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“Grazie della vostra presenza e un grazie particolare a Ceci per avere organizzato questa serata. Grazie a mia moglie che ogni giorno mi dà la forza per affrontare questa maledetta malattia. Grazie alla mia dottoressa per la sua presenza, e vorrei ricordare anche la mia infermiera Marta. Grazie alla sorella di Stefy, Franca, che ogni giorno ci supporta insieme a sua mamma Pinuccia. Un grazie a Marina, alle mie sorelle e a tutte le persone che ci sono vicine” ha fatto sapere Rosy.

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Le sue parole hanno commosso profondamente tutti i presenti. A Rosy è stata quindi consegnata una maglia commemorativa del torneo firmata da tutte le ragazze partecipanti e  successivamente il suo lettino a rotelle è stato avvicinato al terreno di gioco per permetterle di assistere alla prima partita della serata.
Originaria di Dolzago, Rosy Airoldi ha rappresentato per anni un punto di riferimento nel panorama sportivo locale. Allenatrice di calcio a 7 in diverse squadre della provincia di Lecco e arbitro CSI, ha sempre portato sui campi passione, competenza, correttezza e un forte senso del gioco di squadra, qualità che le hanno fatto guadagnare la stima e l'affetto di tante persone.
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La malattia che l’ha colpita ha iniziato a manifestarsi alcuni anni fa. Dopo un lungo percorso tra visite specialistiche, ricoveri e consulti in diversi centri ospedalieri, è arrivata la diagnosi di FOSMN (Facial Onset Sensory and Motor Neuropathy), una patologia neurodegenerativa molto rara che ha avuto purtroppo un decorso rapido e altamente invalidante.
Oggi Rosy vive assistita nella propria abitazione e necessita di cure continue, materiali sanitari, farmaci e ausili indispensabili per affrontare la quotidianità. La sua assistenza richiede un impegno costante, sostenuto con grande forza dalla compagna Stefania e dalle persone che ogni giorno le sono accanto.
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Proprio per contribuire a queste necessità è stata attivata sulla piattaforma GoFundMe la raccolta fondi "Aiutiamo Rosy a continuare a lottare", promossa dalla stessa Stefania Manganini. In poco tempo la mobilitazione ha già permesso di raccogliere oltre 8.000 euro, una cifra significativa che testimonia l'enorme affetto che circonda Rosy.
I fondi sono necessari a sostenere le spese per l'assistenza quotidiana e per l'acquisto di materiale sanitario essenziale, tra cui sondini per aspirazione, cateteri mouth, filtri, pannoloni, traverse e farmaci non sempre coperti dal sistema sanitario nazionale. “Tante ragazze che l'hanno conosciuta come allenatrice, arbitro o punto di riferimento sul campo hanno scelto di partecipare per farle arrivare un messaggio chiaro: Rosy non è sola. Anche chi non può partecipare può contribuire con una donazione alla raccolta fondi. Ogni piccolo gesto può aiutare a sostenere Rosy e le persone che ogni giorno la assistono”, hanno spiegato le promotrici dell’iniziativa.
Per sostenere Rosy è possibile contribuire alla raccolta fondi "Aiutiamo Rosy a continuare a lottare" attiva sulla piattaforma GoFundMe. https://www.gofundme.com/f/fppux-aiutiamo-rosy-a-continuare-a-lottare
E.Ma.
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