Merate: breve viaggio tra sporcizia, incuria e scarsa manutenzione del verde
Noi vogliamo continuare a credere, e perché no anche a sperare, che la città diventi super tecnologica, la prima “Smart City” della provincia, che dico, della regione. Ma più modestamente ci basterebbe una città pulita, ordinata, colorata. Un giro in centro – laddove pulsa il cuore di Merate, perché se non pulsa muore – è sufficiente a confermare la tesi secondo cui avremo anche i sensori e le antenne per i telefonini (che da due anni continuano a non funzionare) ma l’arredo urbano di uso comune è in pessime condizioni e a tratti anche pericoloso.

Senza farla lunga ecco alcune immagini delle panchine di piazza degli Eroi (pessima scelta quelle che fece Panzeri, queste sono gelide d’inverno e roventi d’estate, meglio le sedute in legno di una volta), quelle di piazza Prinetti sbrecciate, anche pericolose per i bambini; ecco il rialzo prodotto dal lavoro fatto male durante l’intervento di rifacimento della piazza grazie ai fondi del PNRR, che provoca frequenti inciampi; per non dire delle aiuole la cui unica utilità è di latrina per i cani. E dato che l’irrigazione automatica non è collegata a nulla, togliere le tubazioni in gomma sarebbe già un passo avanti.

Ma l’assessora all’ambiente Silvia Sesana, pure con una precedente esperienza di Giunta sotto la capace guida di Andrea Massironi, nulla vede di tutto ciò? Di solito gli interventi in aula sono simili a un fiume in piena, ricchi di riferimenti e esemplificazioni. Teoria, sempre teoria, esattamente come la sua attuale guida. Nulla di concreto.
Spostiamoci a Sartirana dove molti mesi fa furono messe a dimora parecchi alberelli nell’ambito del processo di rimboschimento. Peccato però che nessuno abbia pensato a un minimo di manutenzione; le piantine appena interrate hanno bisogno di acqua. Senza la quale non sopravvivono. E infatti ecco l’area sulla quale erano state messe a dimora una ventina di fusti, due ne sono rimasti.

Stessa sorte a San Rocco, uno dietro l’altro gli alberelli appassiscono. Il peggio poi è nel parco di villa Confalonieri, 300mila euro di investimento curato dal duo Panzeri - Robbiani con i tecnici Maggioni e Meschi, con tanto di manuale di manutenzione. Che deve essere andato smarrito a giudicare dalle condizioni di aiuole e siepi.

Una sintesi, questa, delle numerose segnalazioni che ci arrivano ogni giorno. Un invito alla Sesana di ridurre la durata degli interventi e aumentare le passeggiate in centro e in periferia.

Senza farla lunga ecco alcune immagini delle panchine di piazza degli Eroi (pessima scelta quelle che fece Panzeri, queste sono gelide d’inverno e roventi d’estate, meglio le sedute in legno di una volta), quelle di piazza Prinetti sbrecciate, anche pericolose per i bambini; ecco il rialzo prodotto dal lavoro fatto male durante l’intervento di rifacimento della piazza grazie ai fondi del PNRR, che provoca frequenti inciampi; per non dire delle aiuole la cui unica utilità è di latrina per i cani. E dato che l’irrigazione automatica non è collegata a nulla, togliere le tubazioni in gomma sarebbe già un passo avanti.

Ma l’assessora all’ambiente Silvia Sesana, pure con una precedente esperienza di Giunta sotto la capace guida di Andrea Massironi, nulla vede di tutto ciò? Di solito gli interventi in aula sono simili a un fiume in piena, ricchi di riferimenti e esemplificazioni. Teoria, sempre teoria, esattamente come la sua attuale guida. Nulla di concreto.
Spostiamoci a Sartirana dove molti mesi fa furono messe a dimora parecchi alberelli nell’ambito del processo di rimboschimento. Peccato però che nessuno abbia pensato a un minimo di manutenzione; le piantine appena interrate hanno bisogno di acqua. Senza la quale non sopravvivono. E infatti ecco l’area sulla quale erano state messe a dimora una ventina di fusti, due ne sono rimasti.

Stessa sorte a San Rocco, uno dietro l’altro gli alberelli appassiscono. Il peggio poi è nel parco di villa Confalonieri, 300mila euro di investimento curato dal duo Panzeri - Robbiani con i tecnici Maggioni e Meschi, con tanto di manuale di manutenzione. Che deve essere andato smarrito a giudicare dalle condizioni di aiuole e siepi.

Una sintesi, questa, delle numerose segnalazioni che ci arrivano ogni giorno. Un invito alla Sesana di ridurre la durata degli interventi e aumentare le passeggiate in centro e in periferia.
























