Brivio: il consigliere Saldarini volontario traghettatore con la barca per aiutare le attività
Da quando il ponte di Brivio è stato chiuso per consentire i lavori di manutenzione straordinaria che dureranno circa 15 mesi, il paese vive una situazione sempre più difficile. Il fatto che la storica infrastruttura che collega le province di Lecco e Bergamo e permette il passaggio da e verso Cisano Bergamasco sia fuori servizio sta provocando pesanti ripercussioni, oltre che sulla viabilità, soprattutto sulle attività commerciali che stanno già facendo i conti con un drastico calo della clientela.
In questo scenario complicato c'è chi ha deciso di rimboccarsi le maniche e dare una mano concreta alla comunità. È il consigliere comunale di minoranza Claudio Saldarini, storico panettiere briviese andato in pensione da pochi anni, che ha messo a disposizione la propria barca per traghettare gratuitamente le persone da una sponda all'altra dell’Adda. Un’iniziativa nata spontaneamente e senza alcuna finalità economica, con l'unico obiettivo di aiutare chi si trova in difficoltà a causa della chiusura del ponte.

“Mi stanno già chiamando in troppi”, racconta sorridendo Saldarini. “Ma la questione è che io non lo faccio né come mestiere né come servizio organizzato. Se qualcuno ha bisogno e io sono libero, mi metto tranquillamente a disposizione. Così come già accade con i dipendenti dei bar di Brivio che abitano a Cisano”.
La voce si è sparsa rapidamente, soprattutto dopo che il ristorante La Sosta di Cisano Bergamasco ha pubblicato sui propri canali social un messaggio informando i clienti di Brivio che, per raggiungere il locale, potevano contattare direttamente Saldarini. Da quel momento le richieste si sono moltiplicate. “Cerco di aiutare il più possibile chi deve lavorare”, spiega il consigliere. “Però deve rimanere un impegno sostenibile. Se diventasse una occupazione fissa mattina, mezzogiorno e sera sarebbe impossibile. Io posso aiutare qualcuno, ma non tutti”.

Eppure, nonostante le difficoltà logistiche e il carattere esclusivamente volontario dell'iniziativa, i viaggi sull'Adda sono ormai diventati praticamente quotidiani. “Quasi tutti i giorni qualcuno mi chiede un passaggio, soprattutto verso mezzogiorno. Il problema principale sono i punti di attracco, sia da una parte sia dall'altra del fiume”. A rendere ancora più significativo il gesto è il fatto che Saldarini non chieda nulla in cambio. “Mi domandano cosa mi devono come corrispettivo, ma rispondo sempre niente. Non è una attività che deve essere remunerata, è puro volontariato. Però, ripeto, non può diventare un servizio per tutti, altrimenti sarebbe davvero oneroso e non sostenibile”.
L'impegno del consigliere non si limita però alle acque di Brivio. Nel tempo libero, infatti, presta la propria collaborazione anche al traghetto leonardesco di Imbersago. Questo perché dietro alla disponibilità di Saldarini c'è soprattutto la preoccupazione per il futuro economico del paese. A poco più di un mese dalla chiusura del ponte, i commercianti iniziano già a percepire gli effetti della drastica riduzione del traffico.

“Stiamo cercando di organizzare una riunione con Confcommercio, il sindaco e gli altri soggetti interessati per trovare qualche soluzione” spiega. “A mio parere oltre un anno in queste condizioni si rivelerà un disastro. Se le attività stanno soffrendo adesso, figuriamoci più avanti”. A preoccupare maggiormente sono i mesi autunnali e invernali, tradizionalmente più difficili per il commercio locale. “In questa stagione le persone si spostano ancora. Il problema vero sarà tra ottobre e febbraio, nei mesi morti. Già normalmente c'è poca gente, senza il ponte cosa faranno le attività?”.
Per questo Saldarini sta cercando di sensibilizzare istituzioni e associazioni di categoria, ponendosi come portavoce dei commercianti. “Abbiamo già avuto dei contatti e ci risentiremo la prossima settimana. Non ho soluzioni pronte, ma dobbiamo almeno parlarne e provare a trovare una strada. Sarà difficile, perché quando c'è da recuperare risorse non si trovano facilmente porte aperte, però bisogna provarci”.
In questo scenario complicato c'è chi ha deciso di rimboccarsi le maniche e dare una mano concreta alla comunità. È il consigliere comunale di minoranza Claudio Saldarini, storico panettiere briviese andato in pensione da pochi anni, che ha messo a disposizione la propria barca per traghettare gratuitamente le persone da una sponda all'altra dell’Adda. Un’iniziativa nata spontaneamente e senza alcuna finalità economica, con l'unico obiettivo di aiutare chi si trova in difficoltà a causa della chiusura del ponte.

“Mi stanno già chiamando in troppi”, racconta sorridendo Saldarini. “Ma la questione è che io non lo faccio né come mestiere né come servizio organizzato. Se qualcuno ha bisogno e io sono libero, mi metto tranquillamente a disposizione. Così come già accade con i dipendenti dei bar di Brivio che abitano a Cisano”.
La voce si è sparsa rapidamente, soprattutto dopo che il ristorante La Sosta di Cisano Bergamasco ha pubblicato sui propri canali social un messaggio informando i clienti di Brivio che, per raggiungere il locale, potevano contattare direttamente Saldarini. Da quel momento le richieste si sono moltiplicate. “Cerco di aiutare il più possibile chi deve lavorare”, spiega il consigliere. “Però deve rimanere un impegno sostenibile. Se diventasse una occupazione fissa mattina, mezzogiorno e sera sarebbe impossibile. Io posso aiutare qualcuno, ma non tutti”.

La sponda bergamasca
Eppure, nonostante le difficoltà logistiche e il carattere esclusivamente volontario dell'iniziativa, i viaggi sull'Adda sono ormai diventati praticamente quotidiani. “Quasi tutti i giorni qualcuno mi chiede un passaggio, soprattutto verso mezzogiorno. Il problema principale sono i punti di attracco, sia da una parte sia dall'altra del fiume”. A rendere ancora più significativo il gesto è il fatto che Saldarini non chieda nulla in cambio. “Mi domandano cosa mi devono come corrispettivo, ma rispondo sempre niente. Non è una attività che deve essere remunerata, è puro volontariato. Però, ripeto, non può diventare un servizio per tutti, altrimenti sarebbe davvero oneroso e non sostenibile”.
L'impegno del consigliere non si limita però alle acque di Brivio. Nel tempo libero, infatti, presta la propria collaborazione anche al traghetto leonardesco di Imbersago. Questo perché dietro alla disponibilità di Saldarini c'è soprattutto la preoccupazione per il futuro economico del paese. A poco più di un mese dalla chiusura del ponte, i commercianti iniziano già a percepire gli effetti della drastica riduzione del traffico.

“Stiamo cercando di organizzare una riunione con Confcommercio, il sindaco e gli altri soggetti interessati per trovare qualche soluzione” spiega. “A mio parere oltre un anno in queste condizioni si rivelerà un disastro. Se le attività stanno soffrendo adesso, figuriamoci più avanti”. A preoccupare maggiormente sono i mesi autunnali e invernali, tradizionalmente più difficili per il commercio locale. “In questa stagione le persone si spostano ancora. Il problema vero sarà tra ottobre e febbraio, nei mesi morti. Già normalmente c'è poca gente, senza il ponte cosa faranno le attività?”.
Per questo Saldarini sta cercando di sensibilizzare istituzioni e associazioni di categoria, ponendosi come portavoce dei commercianti. “Abbiamo già avuto dei contatti e ci risentiremo la prossima settimana. Non ho soluzioni pronte, ma dobbiamo almeno parlarne e provare a trovare una strada. Sarà difficile, perché quando c'è da recuperare risorse non si trovano facilmente porte aperte, però bisogna provarci”.
























