Al funerale anche non parrocchiani

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La presenza al funerale di un sacerdote da parte di persone che non frequentano regolarmente la messa domenicale non dovrebbe essere vista come un atto di ipocrisia, ma come un segno di gratitudine e di rispetto. Un sacerdote, infatti, non è solo una figura liturgica, ma è spesso un punto di riferimento umano, sociale e culturale per l'intera comunità. Molti possono aver ricevuto da lui un consiglio, un aiuto concreto o semplicemente un sorriso nei momenti difficili, senza per questo essere assidui frequentatori della chiesa. Un funerale è un momento di commiato e di preghiera, aperto a tutti. Accogliere chiunque desideri rendere omaggio a un uomo di Dio, senza giudicare la frequenza della sua pratica religiosa, è forse il modo migliore per onorare la memoria del sacerdote e per dimostrare, noi per primi, uno spirito autenticamente cristiano. SABRINA (poche volte a messa ma tante a servizio della parrocchia)
Sabrina
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