Verderio: 66mila € per il Parco del Nettuno colpito nel ’25 dalla tromba d’aria
A quasi un anno dalla violenta tromba d’aria che il 29 agosto 2025 ha colpito Verderio, causando danni diffusi tra alberi sradicati, rami spezzati, tetti scoperchiati e materiali trascinati dal vento, il Comune guarda alla riqualificazione del Parco di Nettuno, una delle aree che hanno subito le conseguenze più pesanti del maltempo.

Il parco storico aveva infatti subito danni particolarmente significativi, con la perdita e il grave danneggiamento di numerose alberature. Per questo motivo, con la deliberazione n. 57 del 20 maggio 2026, la Giunta comunale ha preso atto del progetto di recupero predisposto dall’agronomo Giorgio Buizza, incaricato nei giorni successivi al nubifragio di seguire gli interventi urgenti di messa in sicurezza del patrimonio arboreo.
Il piano predisposto dal professionista prevede opere per un valore complessivo di circa 65.900 euro. La delibera approvata dalla Giunta, però, non costituisce ancora un via libera all’esecuzione dei lavori, ma rappresenta soltanto una presa d’atto della documentazione tecnica: l’eventuale realizzazione degli interventi sarà infatti valutata in un secondo momento, sulla base delle priorità dell’amministrazione e delle risorse economiche disponibili. I lavori potranno inoltre essere attuati per stralci funzionali successivi.

Nella relazione tecnica, Buizza spiega che l’obiettivo del progetto è ricostruire l'equilibrio paesaggistico e storico del parco, conservandone il più possibile l'impianto originario.
Come si legge nel documento, la tromba d’aria ha provocato «lo sradicamento e la perdita degli alberi presenti nell’angolo nord-ovest del giardino», oltre a causare danni ad altre essenze, in particolare ai cedri e ad alcuni aceri.

Tra gli interventi proposti figurano la sostituzione degli alberi abbattuti dal vento, la messa a dimora di nuove conifere e latifoglie e il recupero della storica carpinata perimetrale, considerata un elemento di grande valore botanico e paesaggistico. Il progetto prevede inoltre il reintegro di circa 60 carpini mancanti, la riqualificazione delle aree arbustive con nuove essenze floreali e il rinnovo di alcune zone verdi per migliorare l'aspetto complessivo del parco. Completano il piano alcuni interventi sul prato, il recupero di alcune parti della recinzione danneggiate e la manutenzione di alcune panchine.

Il parco storico aveva infatti subito danni particolarmente significativi, con la perdita e il grave danneggiamento di numerose alberature. Per questo motivo, con la deliberazione n. 57 del 20 maggio 2026, la Giunta comunale ha preso atto del progetto di recupero predisposto dall’agronomo Giorgio Buizza, incaricato nei giorni successivi al nubifragio di seguire gli interventi urgenti di messa in sicurezza del patrimonio arboreo.
Il piano predisposto dal professionista prevede opere per un valore complessivo di circa 65.900 euro. La delibera approvata dalla Giunta, però, non costituisce ancora un via libera all’esecuzione dei lavori, ma rappresenta soltanto una presa d’atto della documentazione tecnica: l’eventuale realizzazione degli interventi sarà infatti valutata in un secondo momento, sulla base delle priorità dell’amministrazione e delle risorse economiche disponibili. I lavori potranno inoltre essere attuati per stralci funzionali successivi.

Nella relazione tecnica, Buizza spiega che l’obiettivo del progetto è ricostruire l'equilibrio paesaggistico e storico del parco, conservandone il più possibile l'impianto originario.
Come si legge nel documento, la tromba d’aria ha provocato «lo sradicamento e la perdita degli alberi presenti nell’angolo nord-ovest del giardino», oltre a causare danni ad altre essenze, in particolare ai cedri e ad alcuni aceri.

Tra gli interventi proposti figurano la sostituzione degli alberi abbattuti dal vento, la messa a dimora di nuove conifere e latifoglie e il recupero della storica carpinata perimetrale, considerata un elemento di grande valore botanico e paesaggistico. Il progetto prevede inoltre il reintegro di circa 60 carpini mancanti, la riqualificazione delle aree arbustive con nuove essenze floreali e il rinnovo di alcune zone verdi per migliorare l'aspetto complessivo del parco. Completano il piano alcuni interventi sul prato, il recupero di alcune parti della recinzione danneggiate e la manutenzione di alcune panchine.
F.Ri.
























