Merate: interrogazioni, è scontro sul regolamento

Esauriti i punti all’ordine del giorno, l’Aula di Merate ha affrontato le interrogazioni per le quali il Sindaco, circostanza mai accaduta nel passato prossimo e remoto, ha imposto l’applicazione rigida del regolamento che ne contingenta i tempi. Prima, in seduta segreta, una interrogazione giunta dalla seduta precedente circa un caso avvenuto durante il servizio di controllo entrata e uscita studenti del Manzoni su base volontaria.
Vicenda comunque chiusa. Successivamente si è passati all’interrogazione di “Noi Merate” sull’andamento sperimentale della navetta. Prima però Franca Maggioni ha sollevato un problema regolamentare: trascorsi 20 giorni dalla mancata discussione in aula, secondo la Maggioni, la risposta avrebbe dovuto arrivare scritta. Il Sindaco sulle prime si è scusato per la svista ma poi è intervenuta la segretaria Tutore che ha dato una interpretazione diversa: i 20 giorni valgono per la sola iscrizione dell’interrogazione nell’ordine del giorno del Consiglio comunale poi, se la discussione viene rinviata a altra seduta non è più necessaria la risposta scritta. Siccome casi analoghi non ce ne sono stati proprio perché nessun sindaco dall’introduzione del regolamento, cioè da vent’anni a questa parte, aveva imposto il contingentamento, il dibattito tra la Tutore e l’avvocata Maggioni è rimasto senza “vincitori” e “vinti”. Un secondo caso di difficoltà interpretativa di un regolamento comunale!
Comunque, nel primo mese sperimentale – grazie a due aziende private che hanno finanziato l’iniziativa – la navetta ha trasportato 130 persone da e per Lecco di cui il 25% durante la prima corsa delle 7 e il 25% nella seconda delle 11. Fino al 2018 il traffico giornaliero era di circa 220 persone. Allora peraltro la navetta era gratuita, ora invece si deve prenotare con anticipo e pagare non senza difficoltà alla cassa. Due complicazioni che certo non favoriscono il ricorso al mezzo per andare al Manzoni e viceversa. Sembra sia in corso una modifica del sistema di prenotazione che ora ha come termine ultimo le 14 del giorno precedente e l’attivazione di un Pos al fine di evitare le code alla cassa. Il pos al momento è bloccato per le operazioni di incorporazione della Banca Popolare di Sondrio nell’incorporante Bper.
Altra interrogazione di “Noi Merate” relativa alla possibile apertura di un presidio della Polizia di Stato o in subordine al rafforzamento delle pattuglie dell’Arma. La risposta l’ha data Mattia Salvioni con l’ormai consueta e desueta filastrocca secondo cui tutto è sotto controllo, la città è sorvegliata da sensori e telecamere, c’è la vigilanza privata armata, ci sono le pattuglie della polizia locale con controlli serali e notturni, il coordinamento con i carabinieri è costante e la corrispondenza con Prefetto e Questore è regolata al secondo squillo di telefono. Dodici minuti consecutivi per raccontare il mondo visto con i suoi occhi, nella sua perfezione, che ha toccato l’acme con il controllo a sorpresa effettuato dal comandante della P.L. Ciro Scognamiglio alle 2 del mattino al bar Hideout, ancora aperto, almeno stando alle dichiarazioni ufficiali, con conseguente ammenda mirabolante di euro mille. Ma quello che l’interrogante sperava di ascoltare non è pervenuto, e cioè se c’è lo spazio per avviare un presidio della Polizia di Stato. Neanche una parola. Durissima la replica di Franca Maggioni che ovviamente si è dichiarata del tutto insoddisfatta della risposta. E mentre ancora risuonavano nell’aria le rassicuranti parole di Mattia Salvioni, attorno alle tre del mattino la piazza centrale veniva inondata dalla musica a tutto volume emessa da un amplificatore posto nel giardino delle memorie. Chissà il sensore posizionato sul pennone di piazza degli Eroi che cosa ha registrato.
Poco prima dell’una e zero uno Salvioni ha chiuso la seduta rinviando altre due interrogazioni alla prossima seduta a causa dell’applicazione rigorosa del regolamento. Sconsolato l’intervento di Massimo Panzeri che ha accusato la maggioranza di limitare il confronto in Aula soprattutto sulle interrogazioni che rispecchiano sempre temi concreti di interesse generale. Quindi della sicurezza in occasione dell’evento “Regioni d’Europa” e delle politiche sportive con annesso piano palestre comunali se ne riparlerà tra un mese.
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