Merate: parcheggi sempre a tempo. Disagi per tutti
Articolo: Merate: ancora parcheggi a disco. Disagi per chi lavora
Condivido pienamente quanto espresso nella lettera pubblicata e mi auguro che questa segnalazione non venga ignorata come una semplice lamentela, ma venga considerata per quello che è: l'evidenza di un problema reale che sta creando disagi a una parte consistente della cittadinanza. Da cittadino di Merate, faccio sinceramente fatica a comprendere la logica che ha portato a trasformare quasi la totalità dei parcheggi della zona in posti a disco orario. Se l'obiettivo era favorire il ricambio delle auto in alcune aree specifiche, si può discutere; ma quando la regolamentazione viene estesa in modo così capillare, il risultato è che a pagarne le conseguenze non sono soltanto i lavoratori, ma anche i residenti e tutti quei cittadini che non dispongono di un posto auto privato. Oggi chi lavora in zona si trova costretto ad aggiornare il disco / spostare continuamente l'automobile / a cercare parcheggi sempre più lontani. Allo stesso tempo, chi vive nei dintorni e magari lavora su turni (anche notturni) deve fare i conti con una disponibilità di stalli sempre più limitata e con vincoli che rendono complicata anche la normale gestione della quotidianità. La sensazione è che siano state ascoltate alcune esigenze particolari senza però valutare adeguatamente l'impatto complessivo sulla collettività. Una buona amministrazione dovrebbe cercare un equilibrio tra interessi diversi, non risolvere un problema creandone uno ancora più grande. Per questo motivo auspico che il Sindaco e l'Amministrazione Comunale forniscano una spiegazione chiara delle ragioni che hanno portato a questa scelta e, soprattutto, che siano disponibili a riconsiderarla alla luce dei disagi che stanno emergendo. Sarebbe utile conoscere quali studi, valutazioni o confronti con cittadini e attività del territorio abbiano motivato una decisione che, ad oggi, appare difficile da comprendere e ancora più difficile da condividere. Spero che altri cittadini portino la propria testimonianza, perché il malcontento che si percepisce non sembra affatto un caso isolato.
Condivido pienamente quanto espresso nella lettera pubblicata e mi auguro che questa segnalazione non venga ignorata come una semplice lamentela, ma venga considerata per quello che è: l'evidenza di un problema reale che sta creando disagi a una parte consistente della cittadinanza. Da cittadino di Merate, faccio sinceramente fatica a comprendere la logica che ha portato a trasformare quasi la totalità dei parcheggi della zona in posti a disco orario. Se l'obiettivo era favorire il ricambio delle auto in alcune aree specifiche, si può discutere; ma quando la regolamentazione viene estesa in modo così capillare, il risultato è che a pagarne le conseguenze non sono soltanto i lavoratori, ma anche i residenti e tutti quei cittadini che non dispongono di un posto auto privato. Oggi chi lavora in zona si trova costretto ad aggiornare il disco / spostare continuamente l'automobile / a cercare parcheggi sempre più lontani. Allo stesso tempo, chi vive nei dintorni e magari lavora su turni (anche notturni) deve fare i conti con una disponibilità di stalli sempre più limitata e con vincoli che rendono complicata anche la normale gestione della quotidianità. La sensazione è che siano state ascoltate alcune esigenze particolari senza però valutare adeguatamente l'impatto complessivo sulla collettività. Una buona amministrazione dovrebbe cercare un equilibrio tra interessi diversi, non risolvere un problema creandone uno ancora più grande. Per questo motivo auspico che il Sindaco e l'Amministrazione Comunale forniscano una spiegazione chiara delle ragioni che hanno portato a questa scelta e, soprattutto, che siano disponibili a riconsiderarla alla luce dei disagi che stanno emergendo. Sarebbe utile conoscere quali studi, valutazioni o confronti con cittadini e attività del territorio abbiano motivato una decisione che, ad oggi, appare difficile da comprendere e ancora più difficile da condividere. Spero che altri cittadini portino la propria testimonianza, perché il malcontento che si percepisce non sembra affatto un caso isolato.
Franco
























