Merate: animali domestici pare si ragioni al contrario

Diciamolo chiaramente: a parte i lettori di Merateonline, sembra che molti proprietari di cani ignorino le più elementari regole di educazione e rispetto verso gli altri. Potrei fare moltissimi esempi, il primo che mi viene in mente è anche il più comune: la mancata raccolta delle deiezioni e la totale inosservanza dell’obbligo di pulire con acqua i luoghi in cui il cane urina, portando con sé una bottiglietta apposita insieme ai sacchetti. Abito in una casa con giardino e muro di cinta lungo una via pedonale. Secondo voi dove vanno a fare pipì molti cani? Non mi lamento del fatto in sé, perché è normale che un cane abbia le proprie esigenze. Mi infastidisce però che, quando faccio presente al proprietario che sarebbe opportuno risciacquare con dell’acqua il punto in cui l’animale ha urinato, spesso vengo ignorato e, in alcuni casi, si arriva perfino a discutere. C’è poi il tema della presenza dei cani nei luoghi pubblici al chiuso. Io sono allergico al pelo degli animali (cani, gatti, conigli) e come me lo sono molte altre persone. Mi chiedo quindi se sia ragionevole che chi soffre di queste allergie debba informarsi preventivamente prima di andare al ristorante, prendere un treno o salire su un aereo, per verificare se saranno presenti animali. È giusto che una persona debba modificare le proprie abitudini perché qualcun altro ha deciso di portare con sé il proprio animale domestico? A me sembra che il problema venga affrontato al contrario: anziché pretendere maggiore attenzione e responsabilità da parte dei proprietari, si finisce per scaricare il disagio su chi subisce le conseguenze di determinate scelte.
Roberto
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