In difesa di Mattia Muzio
Passo tutti i giorni (e più volte al giorno) dai semafori di viale Cornaggia e come tutti odio dover aspettare ad un semaforo, però - e do colpa al caldo di ciò - si sta perdendo un attimo la lucidità (e pazienza?): la strada è bloccata per sistemare le tubature, non per la sagra del pistacchio di Bronte. Sul punto principale le opzioni sono due: o era programmato il fatto di fare i lavori a pezzi avanti e indietro spostando al bisogno i semafori oppure è stato fatto per un inconveniente. In entrambi i casi evidentemente è stato fatto per ridurre al minimo le interruttori e i disservizio nella fornitura. Scommetto che gli stessi che si lamentano dei lavori avrebbero preso i forconi se fossimo stati settimane senza forniture. Poi il punto di Mattia Muzio proprio non ha senso, se si escludende il soddisfare il piacere di questo giornale di darle addosso all'amministratore di Merate a prescindere da chi comanda. Immagino che siano gli operai a sistemare quei semafori. Mi resta un dubbio però: chi ha scritto il messaggio (o la redazione) ha provato a avvisare la polizia o il comune per far sistemare la posizione dei semafori? Oppure ci divertiamo nello sport nazionale del lamentarci online, ma non fare mai niente di pratico per sistemare le cose?
Luca
Quindi se abbiamo capito bene dovrebbero essere i cittadini o addirittura la redazione a parlare con gli operai del cantiere per meglio posizionare i semafori? Non i vigili urbani che vanno e vengono ogni giorno una decina di volte? Non l'ufficio tecnico pagato per seguire le opere pubbliche? Non l'assessore Muzio che ha il compito istituzionale di coordinare i lavori di pubblica utilità? Noi facciamo il mestiere più classico di incalzare l'Amministrazione in carica chichessia, ma Muzio e compagni facciano il loro per cui sono pure pagati. E considerando che i lavori avrebbero dovuto terminare prima a aprile, poi a metà maggio, e ora chissà, diremmo che non è che lo stanno facendo bene.
























