Caffeine: prosegue fino a luglio la rassegna internazionale di danza
Prosegue il 13 e 14 giugno “Caffeine – Incontri con la danza”, rassegna internazionale di danza contemporanea e teatro-danza nelle province di Lecco e Monza Brianza che, dopo l’inaugurazione del 6 giugno e fino al 5 luglio, vedrà alternarsi in luoghi non convenzionali spettacoli di affermate compagnie del panorama nazionale e ospiti speciali dalla Svizzera, Francia, Marocco e Libano.
La rassegna è curata dalla compagnia teatrale Piccoli Idilli, con la direzione artistica e organizzativa di Filippo Ughi. Il progetto è realizzato con il contributo della Fondazione Comunitaria del Lecchese e di Acinque. Gli Enti aderenti e sostenitori sono i Comuni di Casatenovo, Osnago, Paderno D’Adda, Robbiate e Usmate Velate.
Caffeine - Incontri con la danza si propone di promuovere le esperienze sceniche legate alla contemporaneità e si interroga sull’impatto sociale del corpo proponendo esperienze volte a sviluppare relazioni con il contesto ambientale e sociale nel quale viviamo.
Gli spettacoli hanno quindi luogo in spazi non convenzionali come piazze, giardini, parchi, ville, strade e scuole, nel tentativo di avvicinare le esperienze artistiche ai luoghi della vita quotidiana, ridisegnando così i luoghi della nostra vita sociale. Una geografia di luoghi riattivati dall’incontro tra comunità e progetti performativi outdoor allo scopo di innestare un flusso dinamico nella fruizione di azioni artistiche.
La rassegna è sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico-finanziario secondo gli ideali di apertura e condivisione della compagnia Piccoli Idilli. Gli spettacoli sono gratuiti, svolti in luoghi aperti e pubblici, quindi in grado di attrarre un pubblico di affezionati, che Caffeine si è conquistato in anni di esperienza, ma anche un pubblico ancor più vasto di persone non abituate a frequentare i luoghi della cultura.
EDIZIONE 2026
Questa edizione si distingue ancora una volta per la sua spiccata vocazione all'internazionalità con compagnie provenienti dall’Europa o dal mondo arabo. Piccoli Idilli, compagnia meticcia italo-burkinabè, rivendica il merito di aprire le porte del nostro territorio ad artisti provenienti da altri paesi e da altre culture coreografiche, da altri modi di intendere la danza contemporanea d’autore.
Parliamo di artisti come i giovanissimi francesi della compagnia di danza circo Le Desarmante che presentano il 21 giugno a Osnago il loro MÛT, o provenienti dal vicino Canton Ticino come PLIM Creazioni con l’ipnotico ANIMA CAPRAE ET LUPUS allestito a Robbiate il 13 giugno. Dal Libano arriva invece la danza di impegno politico e civile di Bassam Abou Diab che sarà a Usmate Velate con il suo splendido UNDER THE FLESH e dal Marocco la compagnia Jil Z che il 27 giugno chiuderà il programma ufficiale del festival a Paderno d’Adda con uno spettacolo programmato in collaborazione con FUORITRACCIA.
La rassegna si è aperta sabato 6 giugno con le italianissime Francesca Albanese, Silvia Baldini e Laura Valli che, guidate dalla coreografa Silvia Gribaudi, presenteranno LADY BODIES SHOW, performance di ironia dissacrante e di vitalismo al femminile: un colpo mortale agli stereotipi delle menti omologate e alla pinguedine dei cervelli seriali.
Altra presenza italiana da evidenziare è senza dubbio Elia Pangaro che a Paderno il 27 giugno presenta AMOEBA in collaborazione con la storica compagnia DejaDonne.
Questa edizione di Caffeine si caratterizza anche per la creazione di una sezione speciale chiamata CORPO A CORPO. DIARIO SENTIMENTALE DI UN TERRITORIO, dedicata a tutte quelle esperienze di danza e teatro-danza di partecipazione sociale, volte alla valorizzazione della comunità e all’inclusività di tutte quelle fasce di pubblico che faticano maggiormente ad accedere alle offerte culturali di spettacoli dal vivo.
Con la collaborazione di diversi enti del territorio, in sinergia con altri progetti e il sostegno di Fondazione Cariplo, questa parte del programma si fa via via sempre più corposa e apporta significati innovativi alla speciale declinazione della danza che Piccoli Idilli propone dal 2010.
Segnaliamo in questo senso la collaborazione con il CSE di Casatenovo, protagonista dello spettacolo LINEAMENTI presentato il 7 giugno, o l’iniziativa per l’infanzia di Bintou Ouattara che a Paderno d’Adda propone la danza africana ai ragazzi della scuola primaria e secondaria. L'ultimo evento di questa sezione, il 6 luglio a Osnago, vedrà Piccoli Idilli in collaborazione con l’Associazione Brig Cultura e Territorio presentare IL POGGIO DEI CILIEGI, visitazione artistica del centro storico di Osnago con interventi teatrali ispirati a Il Giardino dei ciliegi di Anton Čechov e messi in scena da un gruppo di attori volontari allievi della compagnia.
PROGRAMMA CAFFEINE INCONTRI CON LA DANZA
13 GIUGNO ore 21.00 | ROBBIATE, Giardini di Villa Concordia, via Fumagalli 24
PLIM Creazioni (Svizzera)
ANIMA CAPRAE ET LUPUS
Ideazione: Piera Gianotti Rosenberg
Regia: Piera Gianotti Rosenberg e Emanuel Rosenberg
Creazione e interpretazione: Steven Chakroun, Isabella Giampaolo, Piera Gianotti Rosenberg, Emanuel Rosenberg, Amalia Ruocco
Costumi e maschere: Laura Pennisi
Costruzione e manipolazione oggetti: Rugiada Grignani
Creazioni musicali: Brian Quinn
Con il sostegno di: Repubblica e Cantone Ticino DECS – Swisslos, Ufficio della cultura Grigioni – Swisslos, Comune Capriasca – Visit Capriasca, Comune di Bregaglia, FOCE, Ernst-Göhner Stiftung, Dr. Valentin Malamoud Stiftung, Not Vital Foundation.
«Quando saranno morti tutti i contadini e tutti gli artigiani, quando l’industria avrà reso inarrestabile il ciclo della produzione e del consumo, allora la nostra storia sarà finita.» (P.P. Pasolini)
Terzo episodio di un trittico ispirato alla figura della capra e alla convivenza tra natura e cultura, ANIMA CAPRAE ET LUPUS è un progetto scenico di teatro fisico e danza. Il lavoro si compone di suggestioni nate dalla curiosità di scoprire cosa sta dietro ai culti primordiali di adorazione degli animali con le corna e al mistero della presenza del lupo. Visioni ed evocazioni si snodano come in un sogno nel bosco, traducendo in movimento l’eterna dialettica tra addomesticamento e selvatichezza, tra sacro e profano. Forse queste mitologie, le loro sensazioni ancestrali e le tradizioni radicate in una comune origine contadina ci abitano ancora oggi a nostra insaputa.
Spettacolo adatto anche ai bambini a partire da 8 anni.
14 GIUGNO ore 18.30 | USMATE VELATE, piazza Pertini
Bassam Abou Diab (Libano)
UNDER THE FLESH
Coreografia e performance: Bassam Abou Diab
Musica e performance: Ali Hout
Composizione musicale: Ayman Sharaf El Dine, Samah Tarabay
Dal Libano una performance intensa e fisica, che esplora la reazione del corpo alla guerra, alla paura e alla minaccia costante. In scena danza, musica e parola si fondono in un’esperienza sensoriale straordinaria, con movimenti che evocano caduta, fuga e resistenza. La danza contemporanea si intreccia alla dabkeh, trasformando la tradizione in un linguaggio vivo. Un atto artistico potente, in cui il corpo, attraversando il dolore, riesce a trasformare la scena in uno spazio di libertà e rinascita.
21 GIUGNO ore 18.30 | OSNAGO, piazza della Pace
Compagnie La Desarmante (Francia)
MÛT
Di e con Iona Petmezakis, Giovanni Maia, Sebastian Touzet.
Mût nasce dal bisogno di rendere collettiva un'esperienza individuale di scoraggiamento: in una società dove la disillusione si accompagna a una genuina ansia per la situazione ambientale, molti perdono il coraggio. Di conseguenza le tattiche di sopravvivenza sono opposte: ignorare completamente la situazione o sfinirsi cercando di salvare il mondo.
L'esperienza individuale che viviamo trova le sue fondamenta nella sensazione che, malgrado tutti i nostri sforzi, la causa sia persa in partenza. È la storia del colibrì che muore di fatica cercando, tutto solo, di spegnere l'incendio che sta distruggendo la sua casa.
Nel suo significato etimologico, avere coraggio significa avere cuore. Essere coraggiosi, dunque, significa poter entrare veramente in contatto con le proprie emozioni. Accettare il potenziale fallimento, accettare di essere vulnerabili, accettare di avere paura.
Nel suo significato etimologico, avere coraggio significa avere cuore. Essere coraggiosi, dunque, significa poter entrare veramente in contatto con le proprie emozioni. Accettare il potenziale fallimento, accettare di essere vulnerabili, accettare di avere paura.
27 GIUGNO | PADERNO D’ADDA, piazza Vittoria (nei pressi della Biblioteca Comunale)
Ore 18.00
Elia Pangaro / Déjà Donné
AMOEBA
Creazione e performance: Elia Pangaro
Sound design: Robert Lagerman / Jacopo Cerolini
Outside eye: Debora Renzi, Alexander de Vries
Con il supporto di Unity Space (HK) e Invernadero Danza (MX), con il sostegno di Centrodanza Spazio Performativo.
Distribuzione: Déjà Donné.
AMOEBA è una performance per la costruzione dell'identità e un'introspezione su come e cosa formi la nostra identificazione. La parola “ameba” assume un significato dualistico. Da un lato c'è l'aggettivo usato per descrivere una persona che non mostra personalità, intraprendenza o passione. Uno stato di insensatezza apparentemente senza scopo. Dall'altro lato c'è il nome dell'organismo unicellulare la cui peculiarità è la trasformazione, non avere mai la stessa forma (dal greco antico amoibé, cambiamento, trasformazione).
Elia Pangaro è performer, coreografo e artista interdisciplinare. I suoi lavori e co-creazioni sono stati presentati in Italia, Germania, Francia, Thailandia e Messico in festival come Romaeuropa, La Biennale di Venezia, Tanzwerkstatt Europa, Oaxaca City - Performing & Healing Festival e altri. Con il solo AMOEBA riceve il premio “Miglior Danzatore” a Corpo Mobile Festival. Nel 2024 è il vincitore di “Biennale College Teatro - Site Specific Performance” con BOLIDE/deus ex machina, prodotto da La Biennale di Venezia.
Ore 18.30
Jil Z (Francia/Marocco)
KMS OF RESISTANCE
Coreografia di Mehdi Dahkan.
Performer: Mehdi Dahkan, Mohamed Bouriri.
Produzione: Ettijahat, co-funded by the European Union / Forecast Platform / PimOff Theater Milan / AFAC – Arab Fund for Arts & Culture / Fonds Enowe–Artagon / IN SITU Platform (with BASE Milano and Zona K) / Lieux Publics, Centre National des Arts de la Rue et de l’Espace Public / Le Phare, Centre Chorégraphique National Le Havre / Institut Français du Maroc – Tanger.
Kms of Resistance si basa su un’idea semplice ma radicale: creare una performance basata sulla respirazione. La respirazione è il primo ritmo. È con noi fin dalla nascita e ci accompagna ogni momento fino all’ultimo respiro. È ripetitiva, di solito inosservata, ma estremamente importante.
In questa performance, il respiro è sia il soggetto che il mezzo. Serve per ricordarci che, nonostante le differenze culturali e linguistiche, siamo tutti collegati dalle stesse strutture ritmiche: inalazione ed espirazione, il pulsare del cuore, il ritmo del movimento.
Mehdi Dahkan (1998, Tangeri) è un coreografo, danzatore e filmmaker autodidatta marocchino. La sua ricerca artistica esplora comportamenti e ideologie nel Maghreb contemporaneo, utilizzando il corpo come strumento per indagare identità, appartenenza e resistenza. Il suo lavoro fonde estetiche urbane e contemporanee per esplorare il corpo come spazio politico e mezzo di negoziazione, rifiutando rappresentazioni orientaliste e offrendo una visione complessa e autentica del Maghreb.
Evento realizzato in collaborazione con FUORITRACCIA.
SEZIONE SPECIALE “CORPO A CORPO - Diario sentimentale di un territorio”
23 GIUGNO ore 19.30 | Cremella, Biblioteca, Via Sessa 43
Moro Kanute / Marco Pagani / Filippo Ughi
ILIOSTASI
Lettura teatrale di poesie per il solstizio d’estate a cura di Filippo Ughi con musica dal vivo a cura di Marco Pagani (chitarra) e Moro Kanute (kora e voce).
Iniziativa inserita nel calendario di “Brianza Paesaggio Aperto” a cura di Brig - Cultura e Territorio.
Performance con posti limitati.
Prenotazione obbligatoria con messaggio WhatsApp al 3383668167.
27 GIUGNO ore 17.30 | PADERNO D’ADDA, piazza Vittoria (nei pressi della Biblioteca Comunale)
Bintou Ouattara
PRIMI SALTI
Momento di danza d’espressione africana a cura di Bintou Ouattara nell’ambito di “Da capo a piedi. Diario sentimentale di un territorio” con gli allievi dei laboratori “Primi salti” (8-10 anni).
Danzare in Africa è parte integrante della vita quotidiana stessa: attraverso la musica e la danza, i popoli africani esprimono tutte le emozioni legate ai vari momenti, dalla gioia della festa, alla fierezza delle celebrazioni solenni, alla religiosità, alla forza, alla sensualità. E lo fanno sempre con un denominatore comune: la gioia di vivere e un senso di gratitudine nei confronti della vita.
5 LUGLIO ore 17.30 | OSNAGO
Spettacolo itinerante con partenza dalla stazione ferroviaria
Brig - Cultura e Territorio / Piccoli Idilli
IL POGGIO DEI CILIEGI (visitazione)
Visita guidata a cura di Laura Caspani.
In scena: Giovanna Besana, Daniela Iacovazzo, Paola Graziano, Daniela Magni, Silvia Melis, Marcello Ravasio, Stefania Riglietti, Tamara Sirtori, Chiara Ribolzi, Filippo Ughi e Paola Vitullo.
Un itinerario guidato tra le vie del paese, arricchito da performance teatrali dal vivo, per raccontare l’anima autentica di una comunità che ha saputo trasformare la propria storia in cultura, memoria e arte.
Passeggiando tra strade e luoghi simbolici del paese, il pubblico sarà accompagnato in un’esperienza coinvolgente dove teatro, narrazione e patrimonio artistico si intrecciano, dando voce alle storie, alle persone e ai cambiamenti che hanno segnato il territorio.
Riallestimento, con i volontari del progetto “Da capo a piedi. Diario sentimentale di un territorio”, di uno spettacolo del 2021 chiaramente ispirato a “Il giardino dei ciliegi” di Anton Čechov, questa visitazione evoca e rimette in scena un'epoca, un mondo che, alla vigilia di grandi trasformazioni, guardava dentro se stesso per non perdere il sentimento che da sempre accompagna l'avventura degli esseri umani: l'amore.
Performance con posti limitati.
Prenotazione obbligatoria con messaggio WhatsApp al 3383668167.
La rassegna è curata dalla compagnia teatrale Piccoli Idilli, con la direzione artistica e organizzativa di Filippo Ughi. Il progetto è realizzato con il contributo della Fondazione Comunitaria del Lecchese e di Acinque. Gli Enti aderenti e sostenitori sono i Comuni di Casatenovo, Osnago, Paderno D’Adda, Robbiate e Usmate Velate.
Caffeine - Incontri con la danza si propone di promuovere le esperienze sceniche legate alla contemporaneità e si interroga sull’impatto sociale del corpo proponendo esperienze volte a sviluppare relazioni con il contesto ambientale e sociale nel quale viviamo.
Gli spettacoli hanno quindi luogo in spazi non convenzionali come piazze, giardini, parchi, ville, strade e scuole, nel tentativo di avvicinare le esperienze artistiche ai luoghi della vita quotidiana, ridisegnando così i luoghi della nostra vita sociale. Una geografia di luoghi riattivati dall’incontro tra comunità e progetti performativi outdoor allo scopo di innestare un flusso dinamico nella fruizione di azioni artistiche.
La rassegna è sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico-finanziario secondo gli ideali di apertura e condivisione della compagnia Piccoli Idilli. Gli spettacoli sono gratuiti, svolti in luoghi aperti e pubblici, quindi in grado di attrarre un pubblico di affezionati, che Caffeine si è conquistato in anni di esperienza, ma anche un pubblico ancor più vasto di persone non abituate a frequentare i luoghi della cultura.

Questa edizione si distingue ancora una volta per la sua spiccata vocazione all'internazionalità con compagnie provenienti dall’Europa o dal mondo arabo. Piccoli Idilli, compagnia meticcia italo-burkinabè, rivendica il merito di aprire le porte del nostro territorio ad artisti provenienti da altri paesi e da altre culture coreografiche, da altri modi di intendere la danza contemporanea d’autore.
Parliamo di artisti come i giovanissimi francesi della compagnia di danza circo Le Desarmante che presentano il 21 giugno a Osnago il loro MÛT, o provenienti dal vicino Canton Ticino come PLIM Creazioni con l’ipnotico ANIMA CAPRAE ET LUPUS allestito a Robbiate il 13 giugno. Dal Libano arriva invece la danza di impegno politico e civile di Bassam Abou Diab che sarà a Usmate Velate con il suo splendido UNDER THE FLESH e dal Marocco la compagnia Jil Z che il 27 giugno chiuderà il programma ufficiale del festival a Paderno d’Adda con uno spettacolo programmato in collaborazione con FUORITRACCIA.
La rassegna si è aperta sabato 6 giugno con le italianissime Francesca Albanese, Silvia Baldini e Laura Valli che, guidate dalla coreografa Silvia Gribaudi, presenteranno LADY BODIES SHOW, performance di ironia dissacrante e di vitalismo al femminile: un colpo mortale agli stereotipi delle menti omologate e alla pinguedine dei cervelli seriali.
Altra presenza italiana da evidenziare è senza dubbio Elia Pangaro che a Paderno il 27 giugno presenta AMOEBA in collaborazione con la storica compagnia DejaDonne.
Questa edizione di Caffeine si caratterizza anche per la creazione di una sezione speciale chiamata CORPO A CORPO. DIARIO SENTIMENTALE DI UN TERRITORIO, dedicata a tutte quelle esperienze di danza e teatro-danza di partecipazione sociale, volte alla valorizzazione della comunità e all’inclusività di tutte quelle fasce di pubblico che faticano maggiormente ad accedere alle offerte culturali di spettacoli dal vivo.
Con la collaborazione di diversi enti del territorio, in sinergia con altri progetti e il sostegno di Fondazione Cariplo, questa parte del programma si fa via via sempre più corposa e apporta significati innovativi alla speciale declinazione della danza che Piccoli Idilli propone dal 2010.
Segnaliamo in questo senso la collaborazione con il CSE di Casatenovo, protagonista dello spettacolo LINEAMENTI presentato il 7 giugno, o l’iniziativa per l’infanzia di Bintou Ouattara che a Paderno d’Adda propone la danza africana ai ragazzi della scuola primaria e secondaria. L'ultimo evento di questa sezione, il 6 luglio a Osnago, vedrà Piccoli Idilli in collaborazione con l’Associazione Brig Cultura e Territorio presentare IL POGGIO DEI CILIEGI, visitazione artistica del centro storico di Osnago con interventi teatrali ispirati a Il Giardino dei ciliegi di Anton Čechov e messi in scena da un gruppo di attori volontari allievi della compagnia.
PROGRAMMA CAFFEINE INCONTRI CON LA DANZA
13 GIUGNO ore 21.00 | ROBBIATE, Giardini di Villa Concordia, via Fumagalli 24
PLIM Creazioni (Svizzera)
ANIMA CAPRAE ET LUPUS
Ideazione: Piera Gianotti Rosenberg
Regia: Piera Gianotti Rosenberg e Emanuel Rosenberg
Creazione e interpretazione: Steven Chakroun, Isabella Giampaolo, Piera Gianotti Rosenberg, Emanuel Rosenberg, Amalia Ruocco
Costumi e maschere: Laura Pennisi
Costruzione e manipolazione oggetti: Rugiada Grignani
Creazioni musicali: Brian Quinn
Con il sostegno di: Repubblica e Cantone Ticino DECS – Swisslos, Ufficio della cultura Grigioni – Swisslos, Comune Capriasca – Visit Capriasca, Comune di Bregaglia, FOCE, Ernst-Göhner Stiftung, Dr. Valentin Malamoud Stiftung, Not Vital Foundation.
«Quando saranno morti tutti i contadini e tutti gli artigiani, quando l’industria avrà reso inarrestabile il ciclo della produzione e del consumo, allora la nostra storia sarà finita.» (P.P. Pasolini)
Terzo episodio di un trittico ispirato alla figura della capra e alla convivenza tra natura e cultura, ANIMA CAPRAE ET LUPUS è un progetto scenico di teatro fisico e danza. Il lavoro si compone di suggestioni nate dalla curiosità di scoprire cosa sta dietro ai culti primordiali di adorazione degli animali con le corna e al mistero della presenza del lupo. Visioni ed evocazioni si snodano come in un sogno nel bosco, traducendo in movimento l’eterna dialettica tra addomesticamento e selvatichezza, tra sacro e profano. Forse queste mitologie, le loro sensazioni ancestrali e le tradizioni radicate in una comune origine contadina ci abitano ancora oggi a nostra insaputa.
Spettacolo adatto anche ai bambini a partire da 8 anni.
14 GIUGNO ore 18.30 | USMATE VELATE, piazza Pertini
Bassam Abou Diab (Libano)
UNDER THE FLESH
Coreografia e performance: Bassam Abou Diab
Musica e performance: Ali Hout
Composizione musicale: Ayman Sharaf El Dine, Samah Tarabay
Dal Libano una performance intensa e fisica, che esplora la reazione del corpo alla guerra, alla paura e alla minaccia costante. In scena danza, musica e parola si fondono in un’esperienza sensoriale straordinaria, con movimenti che evocano caduta, fuga e resistenza. La danza contemporanea si intreccia alla dabkeh, trasformando la tradizione in un linguaggio vivo. Un atto artistico potente, in cui il corpo, attraversando il dolore, riesce a trasformare la scena in uno spazio di libertà e rinascita.
21 GIUGNO ore 18.30 | OSNAGO, piazza della Pace
Compagnie La Desarmante (Francia)
MÛT
Di e con Iona Petmezakis, Giovanni Maia, Sebastian Touzet.
Mût nasce dal bisogno di rendere collettiva un'esperienza individuale di scoraggiamento: in una società dove la disillusione si accompagna a una genuina ansia per la situazione ambientale, molti perdono il coraggio. Di conseguenza le tattiche di sopravvivenza sono opposte: ignorare completamente la situazione o sfinirsi cercando di salvare il mondo.
L'esperienza individuale che viviamo trova le sue fondamenta nella sensazione che, malgrado tutti i nostri sforzi, la causa sia persa in partenza. È la storia del colibrì che muore di fatica cercando, tutto solo, di spegnere l'incendio che sta distruggendo la sua casa.
Nel suo significato etimologico, avere coraggio significa avere cuore. Essere coraggiosi, dunque, significa poter entrare veramente in contatto con le proprie emozioni. Accettare il potenziale fallimento, accettare di essere vulnerabili, accettare di avere paura.
Nel suo significato etimologico, avere coraggio significa avere cuore. Essere coraggiosi, dunque, significa poter entrare veramente in contatto con le proprie emozioni. Accettare il potenziale fallimento, accettare di essere vulnerabili, accettare di avere paura.
27 GIUGNO | PADERNO D’ADDA, piazza Vittoria (nei pressi della Biblioteca Comunale)
Ore 18.00
Elia Pangaro / Déjà Donné
AMOEBA
Creazione e performance: Elia Pangaro
Sound design: Robert Lagerman / Jacopo Cerolini
Outside eye: Debora Renzi, Alexander de Vries
Con il supporto di Unity Space (HK) e Invernadero Danza (MX), con il sostegno di Centrodanza Spazio Performativo.
Distribuzione: Déjà Donné.
AMOEBA è una performance per la costruzione dell'identità e un'introspezione su come e cosa formi la nostra identificazione. La parola “ameba” assume un significato dualistico. Da un lato c'è l'aggettivo usato per descrivere una persona che non mostra personalità, intraprendenza o passione. Uno stato di insensatezza apparentemente senza scopo. Dall'altro lato c'è il nome dell'organismo unicellulare la cui peculiarità è la trasformazione, non avere mai la stessa forma (dal greco antico amoibé, cambiamento, trasformazione).
Elia Pangaro è performer, coreografo e artista interdisciplinare. I suoi lavori e co-creazioni sono stati presentati in Italia, Germania, Francia, Thailandia e Messico in festival come Romaeuropa, La Biennale di Venezia, Tanzwerkstatt Europa, Oaxaca City - Performing & Healing Festival e altri. Con il solo AMOEBA riceve il premio “Miglior Danzatore” a Corpo Mobile Festival. Nel 2024 è il vincitore di “Biennale College Teatro - Site Specific Performance” con BOLIDE/deus ex machina, prodotto da La Biennale di Venezia.
Ore 18.30
Jil Z (Francia/Marocco)
KMS OF RESISTANCE
Coreografia di Mehdi Dahkan.
Performer: Mehdi Dahkan, Mohamed Bouriri.
Produzione: Ettijahat, co-funded by the European Union / Forecast Platform / PimOff Theater Milan / AFAC – Arab Fund for Arts & Culture / Fonds Enowe–Artagon / IN SITU Platform (with BASE Milano and Zona K) / Lieux Publics, Centre National des Arts de la Rue et de l’Espace Public / Le Phare, Centre Chorégraphique National Le Havre / Institut Français du Maroc – Tanger.
Kms of Resistance si basa su un’idea semplice ma radicale: creare una performance basata sulla respirazione. La respirazione è il primo ritmo. È con noi fin dalla nascita e ci accompagna ogni momento fino all’ultimo respiro. È ripetitiva, di solito inosservata, ma estremamente importante.
In questa performance, il respiro è sia il soggetto che il mezzo. Serve per ricordarci che, nonostante le differenze culturali e linguistiche, siamo tutti collegati dalle stesse strutture ritmiche: inalazione ed espirazione, il pulsare del cuore, il ritmo del movimento.
Mehdi Dahkan (1998, Tangeri) è un coreografo, danzatore e filmmaker autodidatta marocchino. La sua ricerca artistica esplora comportamenti e ideologie nel Maghreb contemporaneo, utilizzando il corpo come strumento per indagare identità, appartenenza e resistenza. Il suo lavoro fonde estetiche urbane e contemporanee per esplorare il corpo come spazio politico e mezzo di negoziazione, rifiutando rappresentazioni orientaliste e offrendo una visione complessa e autentica del Maghreb.
Evento realizzato in collaborazione con FUORITRACCIA.
SEZIONE SPECIALE “CORPO A CORPO - Diario sentimentale di un territorio”
23 GIUGNO ore 19.30 | Cremella, Biblioteca, Via Sessa 43
Moro Kanute / Marco Pagani / Filippo Ughi
ILIOSTASI
Lettura teatrale di poesie per il solstizio d’estate a cura di Filippo Ughi con musica dal vivo a cura di Marco Pagani (chitarra) e Moro Kanute (kora e voce).
Iniziativa inserita nel calendario di “Brianza Paesaggio Aperto” a cura di Brig - Cultura e Territorio.
Performance con posti limitati.
Prenotazione obbligatoria con messaggio WhatsApp al 3383668167.
27 GIUGNO ore 17.30 | PADERNO D’ADDA, piazza Vittoria (nei pressi della Biblioteca Comunale)
Bintou Ouattara
PRIMI SALTI
Momento di danza d’espressione africana a cura di Bintou Ouattara nell’ambito di “Da capo a piedi. Diario sentimentale di un territorio” con gli allievi dei laboratori “Primi salti” (8-10 anni).
Danzare in Africa è parte integrante della vita quotidiana stessa: attraverso la musica e la danza, i popoli africani esprimono tutte le emozioni legate ai vari momenti, dalla gioia della festa, alla fierezza delle celebrazioni solenni, alla religiosità, alla forza, alla sensualità. E lo fanno sempre con un denominatore comune: la gioia di vivere e un senso di gratitudine nei confronti della vita.
5 LUGLIO ore 17.30 | OSNAGO
Spettacolo itinerante con partenza dalla stazione ferroviaria
Brig - Cultura e Territorio / Piccoli Idilli
IL POGGIO DEI CILIEGI (visitazione)
Visita guidata a cura di Laura Caspani.
In scena: Giovanna Besana, Daniela Iacovazzo, Paola Graziano, Daniela Magni, Silvia Melis, Marcello Ravasio, Stefania Riglietti, Tamara Sirtori, Chiara Ribolzi, Filippo Ughi e Paola Vitullo.
Un itinerario guidato tra le vie del paese, arricchito da performance teatrali dal vivo, per raccontare l’anima autentica di una comunità che ha saputo trasformare la propria storia in cultura, memoria e arte.
Passeggiando tra strade e luoghi simbolici del paese, il pubblico sarà accompagnato in un’esperienza coinvolgente dove teatro, narrazione e patrimonio artistico si intrecciano, dando voce alle storie, alle persone e ai cambiamenti che hanno segnato il territorio.
Riallestimento, con i volontari del progetto “Da capo a piedi. Diario sentimentale di un territorio”, di uno spettacolo del 2021 chiaramente ispirato a “Il giardino dei ciliegi” di Anton Čechov, questa visitazione evoca e rimette in scena un'epoca, un mondo che, alla vigilia di grandi trasformazioni, guardava dentro se stesso per non perdere il sentimento che da sempre accompagna l'avventura degli esseri umani: l'amore.
Performance con posti limitati.
Prenotazione obbligatoria con messaggio WhatsApp al 3383668167.
























