Montevecchia: birra, musica e comunità, la Beer Fest conquista ancora il pubblico
Venerdì 5 e sabato 6 giugno, l'area impianti sportivi in via del Fontanile a Montevecchia si è trasformata per ospitare una terza edizione straordinara della Müntavegia Beer Fest. Centinaia di persone, tra cui famiglie con bambini, gruppi di amici, coppie, appassionati di birra e semplici curiosi richiamati dal passaparola, hanno invaso il colle per quello che ormai si sta guadagnando un posto fisso nel calendario degli eventi da non perdere nel Lecchese.


A firmare l'organizzazione è stata ancora una volta la ProMontevecchia, che ha coordinato una macchina complessa fatta di mesi di lavoro, decine di volontari, collaborazioni con le realtà del territorio e, soprattutto, quella capacità di tenere tutto insieme senza che si veda la fatica. Il risultato? Due serate filate, senza un intoppo, dove la gente si è sentita a casa.


Al centro della festa, naturalmente, la birra. La selezione proposta dal Birrificio Dulac ha rappresentato uno degli elementi distintivi dell'evento, con diverse birre artigianali pensate per valorizzare qualità e legame con il territorio. Ai banchi si sono registrate lunghe file per gran parte della serata, segno dell'interesse e dell'apprezzamento del pubblico. Ad accompagnare le birre, una proposta gastronomica che ha saputo rinnovare ed esaltare la tradizione. La collaborazione con BBQ Lab ha portato in tavola un'offerta ispirata alla cultura americana del barbecue low & slow, affiancata da prodotti locali come salumi artigianali, formaggi caprini e vaccini e altre eccellenze del territorio di Montevecchia. A completare l'offerta non è mancato il carretto dei gelati artigianali, particolarmente apprezzato soprattutto nelle ore più calde.
Importante anche il contributo musicale, che ha accompagnato entrambe le serate. Venerdì il palco è stato affidato al Delirio Musicale Collettivo, protagonista di uno spettacolo costruito tra medley, mashup e grandi successi della musica italiana e internazionale, coinvolgendo il pubblico fin dalle prime canzoni. Sabato è stata invece la volta dei Rotta X Casa di Max, tribute band dedicata agli 883 e a Max Pezzali. I grandi classici del repertorio hanno dato vita a un lungo karaoke collettivo, con il pubblico che ha accompagnato praticamente ogni brano.


La Müntavegia Beer Fest ha inoltre confermato la propria capacità di coinvolgere persone di tutte le età. Sabato, i circuiti fitness organizzati da EPIC hanno rappresentato un primo momento di aggregazione e partecipazione prima dell'inizio della festa, mentre in serata l'area bambini curata dalle ragazze de Le Feste di Mirtillo ha offerto giochi e attività dedicate ai più piccoli, consentendo alle famiglie di vivere l'evento in un clima sereno e inclusivo.


Dettaglio che vale la pena sottolineare, e che dice molto di chi c'è dietro questa manifestazione: l'intero utile della Beer Fest sarà devoluto in beneficenza, a sostegno di progetti e iniziative del territorio. Un tipo di approccio all'organizzazione di eventi che, oltre a voler far divertire e star bene, punta alla solidarietà, trasformando delle serate piacevoli in qualcosa di cui si può essere molto più fieri.


A firmare l'organizzazione è stata ancora una volta la ProMontevecchia, che ha coordinato una macchina complessa fatta di mesi di lavoro, decine di volontari, collaborazioni con le realtà del territorio e, soprattutto, quella capacità di tenere tutto insieme senza che si veda la fatica. Il risultato? Due serate filate, senza un intoppo, dove la gente si è sentita a casa.


Al centro della festa, naturalmente, la birra. La selezione proposta dal Birrificio Dulac ha rappresentato uno degli elementi distintivi dell'evento, con diverse birre artigianali pensate per valorizzare qualità e legame con il territorio. Ai banchi si sono registrate lunghe file per gran parte della serata, segno dell'interesse e dell'apprezzamento del pubblico. Ad accompagnare le birre, una proposta gastronomica che ha saputo rinnovare ed esaltare la tradizione. La collaborazione con BBQ Lab ha portato in tavola un'offerta ispirata alla cultura americana del barbecue low & slow, affiancata da prodotti locali come salumi artigianali, formaggi caprini e vaccini e altre eccellenze del territorio di Montevecchia. A completare l'offerta non è mancato il carretto dei gelati artigianali, particolarmente apprezzato soprattutto nelle ore più calde.
Importante anche il contributo musicale, che ha accompagnato entrambe le serate. Venerdì il palco è stato affidato al Delirio Musicale Collettivo, protagonista di uno spettacolo costruito tra medley, mashup e grandi successi della musica italiana e internazionale, coinvolgendo il pubblico fin dalle prime canzoni. Sabato è stata invece la volta dei Rotta X Casa di Max, tribute band dedicata agli 883 e a Max Pezzali. I grandi classici del repertorio hanno dato vita a un lungo karaoke collettivo, con il pubblico che ha accompagnato praticamente ogni brano.


La Müntavegia Beer Fest ha inoltre confermato la propria capacità di coinvolgere persone di tutte le età. Sabato, i circuiti fitness organizzati da EPIC hanno rappresentato un primo momento di aggregazione e partecipazione prima dell'inizio della festa, mentre in serata l'area bambini curata dalle ragazze de Le Feste di Mirtillo ha offerto giochi e attività dedicate ai più piccoli, consentendo alle famiglie di vivere l'evento in un clima sereno e inclusivo.


Dettaglio che vale la pena sottolineare, e che dice molto di chi c'è dietro questa manifestazione: l'intero utile della Beer Fest sarà devoluto in beneficenza, a sostegno di progetti e iniziative del territorio. Un tipo di approccio all'organizzazione di eventi che, oltre a voler far divertire e star bene, punta alla solidarietà, trasformando delle serate piacevoli in qualcosa di cui si può essere molto più fieri.
M.Pen.
























