Alla chiesetta dell'Addolorata si respira cultura e mondialità
Sabato 6 giugno, giornata di visite culturali alla Chiesetta di Santa Maria Addolorata.
A sorpresa ha varcato la soglia del sito una delegazione del F.A.I., Tiziana Bosia, Marcella Mattavelli, Iris Corberi, Giuliano Cattaneo e Chiara Bonfanti, forse in appoggio sponsorizzato al vicino “luogo del cuore” Ponte San Michele.

E' poi arrivato un interprete giapponese per 20 anni al Cenacolo di Leonardo a Santa Maria delle Grazie, il gentile Yamada Yasutsugi.
Non sono mancati apprezzamenti a Fiorenzo sul registri d’oro dei visitatori da Serena e Andrea da Usmate Velate, e da Silvano e Stefania da Peschiera Borromeo e da Bergamo la Dott.ssa Paola Troiani
Particolarmente toccanti le frasi scritte da Maria e Natalia, ucraine, soprese dalla scoperta casuale del luogo, dal calore dell’accoglienza e dal fascino delle spiegazioni.


I sassi blu che invocano il "cessate il fuoco" per tutti, senza distinzione di razza, popolo, religione le hanno emozionate, ricordando loro uno dei colori della bandiera nazionale e il valore universale della pace, nel momento che vede il fratello impegnato al fronte.

Anche alla Libera Università di Lingue e Comunicazioni IULM di Milano si parla della Chiesetta e dell’atmosfera che vi si respira. Due studentesse si sono presentate a Fiorenzo per farne esperienza personale.
A sorpresa ha varcato la soglia del sito una delegazione del F.A.I., Tiziana Bosia, Marcella Mattavelli, Iris Corberi, Giuliano Cattaneo e Chiara Bonfanti, forse in appoggio sponsorizzato al vicino “luogo del cuore” Ponte San Michele.

E' poi arrivato un interprete giapponese per 20 anni al Cenacolo di Leonardo a Santa Maria delle Grazie, il gentile Yamada Yasutsugi.
Non sono mancati apprezzamenti a Fiorenzo sul registri d’oro dei visitatori da Serena e Andrea da Usmate Velate, e da Silvano e Stefania da Peschiera Borromeo e da Bergamo la Dott.ssa Paola Troiani
Particolarmente toccanti le frasi scritte da Maria e Natalia, ucraine, soprese dalla scoperta casuale del luogo, dal calore dell’accoglienza e dal fascino delle spiegazioni.


I sassi blu che invocano il "cessate il fuoco" per tutti, senza distinzione di razza, popolo, religione le hanno emozionate, ricordando loro uno dei colori della bandiera nazionale e il valore universale della pace, nel momento che vede il fratello impegnato al fronte.

Anche alla Libera Università di Lingue e Comunicazioni IULM di Milano si parla della Chiesetta e dell’atmosfera che vi si respira. Due studentesse si sono presentate a Fiorenzo per farne esperienza personale.
























