Brivio: dopo un mese dalla chiusura, Airoldi fa il punto sull’avanzamento dei lavori al ponte
È trascorso poco più di un mese dalla chiusura del ponte di Brivio, scattata il 4 maggio. Il caos annunciato in termini di traffico e disagi per cittadini, studenti e lavoratori che quotidianamente attraversavano il centenario viadotto tra Brivio e Cisano si è puntualmente materializzato. Le conseguenze si vedono ogni giorno sulle strade alternative. Tra Calusco e Paderno il traffico è aumentato in maniera impressionante, con code e tempi di percorrenza che mettono a dura prova il territorio.
Ma se gli effetti della chiusura sono sotto gli occhi di tutti, resta alta anche l'attenzione sull'andamento dei lavori. A molti cittadini e passanti non è infatti sfuggito come, durante questo primo mese, la presenza di operai sul ponte non sia sempre particolarmente massiccia. Dopo l'annuncio di Anas, che aveva comunicato come l'impresa appaltatrice Collini avrebbe lavorato H24, in molti si aspettavano di vedere un'attività incessante sul cantiere, giorno e notte, con numerose squadre operative impegnate a rispettare il cronoprogramma e a restituire il ponte alle comunità nel minor tempo possibile. La percezione diffusa, però, è diversa.
Coerentemente con quanto avvenuto finora sul piano della comunicazione, Anas continua a non fornire aggiornamenti puntuali sullo stato di avanzamento dell'intervento. A colmare almeno in parte questo vuoto informativo è il Comune di Brivio, che ogni settimana effettua un sopralluogo in cantiere e diffonde un resoconto dei lavori.
Secondo quanto comunicato dal Comune, in questa quinta settimana di lavori sono stati completati i ponteggi interni e le opere sulla struttura proseguono rapidamente 24 ore su 24 nei giorni lavorativi. In particolare procede il trattamento dei pendini, sui quali vengono rimossi intonaci e copriferri, operazione necessaria per poter successivamente eseguire i rinforzi strutturali previsti dal progetto.
Alle osservazioni di chi sostiene di vedere pochi operai al lavoro sul ponte, il sindaco e ingegnere Federico Airoldi intende rispondere invitando a distinguere tra la percezione esterna del cantiere e la reale programmazione tecnica dell’opera. “Devo dire che i lavori stanno procedendo in maniera coerente con il cronoprogramma e non si registrano manchevolezze da parte dell'impresa esecutrice”. L'azienda, spiega, sta lavorando H24 nei giorni lavorativi e di giorno nel fine settimana.

Il primo cittadino ha voluto sottolineare inoltre come questa prima fase sia stata forse interpretata da molti come una fase pienamente operativa, quando in realtà si tratta ancora di attività preparatorie. “Quello che sta sfuggendo ai non addetti ai lavori è che questo primo mese è stato principalmente segnato da una fase preoperativa. In queste settimane sono state infatti realizzate tutte le opere propedeutiche: dall'allestimento della cantieristica al montaggio dei ponteggi, passando per lo spostamento dei sottoservizi, la demolizione delle pavimentazioni e la rimozione di intonaci e copriferri necessaria per i successivi interventi strutturali”.
La fase più visibile e intensiva arriverà successivamente, quando potranno operare contemporaneamente più squadre di lavoro. “La vera fase strutturale, quella che comporterà la presenza contemporanea di diversi gruppi operativi, viene dopo il completamento delle lavorazioni preliminari”, precisa. Per questo motivo, aggiunge il sindaco, l'attuale organizzazione del cantiere è perfettamente allineata alle previsioni iniziali. “Se dovessimo rilevare rallentamenti o incongruenze rispetto al cronoprogramma li segnaleremmo immediatamente ad Anas, ma ad oggi non abbiamo riscontrato criticità. C'è un sostanziale allineamento con quanto programmato”.

Anche il tema del numero di operai presenti contemporaneamente sul ponte avrebbe una spiegazione tecnica. In questa fase, spiega Airoldi, alcune lavorazioni non possono essere svolte da più squadre nello stesso punto perché si creerebbero interferenze incompatibili con le norme di sicurezza. Solo una volta concluse le attività preparatorie sarà possibile organizzare il cantiere in modo da consentire la presenza simultanea di più gruppi operativi.
Il sindaco ha invitato infine a considerare la particolarità dell'intervento in corso. “Non si tratta di una normale opera edilizia, ma di un'infrastruttura complessa sottoposta a un intervento straordinario. Per questo organizzazione, tempi e modalità di esecuzione seguono logiche molto diverse rispetto a quelle che si possono osservare in un cantiere tradizionale. Bisogna inquadrare quest'opera per ciò che realmente è e non per ciò che pensiamo che sia”, conclude Airoldi. “Altrimenti si rischia di fare paragoni impropri, confondendo situazioni completamente diverse tra loro”.

Coerentemente con quanto avvenuto finora sul piano della comunicazione, Anas continua a non fornire aggiornamenti puntuali sullo stato di avanzamento dell'intervento. A colmare almeno in parte questo vuoto informativo è il Comune di Brivio, che ogni settimana effettua un sopralluogo in cantiere e diffonde un resoconto dei lavori.

Alle osservazioni di chi sostiene di vedere pochi operai al lavoro sul ponte, il sindaco e ingegnere Federico Airoldi intende rispondere invitando a distinguere tra la percezione esterna del cantiere e la reale programmazione tecnica dell’opera. “Devo dire che i lavori stanno procedendo in maniera coerente con il cronoprogramma e non si registrano manchevolezze da parte dell'impresa esecutrice”. L'azienda, spiega, sta lavorando H24 nei giorni lavorativi e di giorno nel fine settimana.

Il primo cittadino ha voluto sottolineare inoltre come questa prima fase sia stata forse interpretata da molti come una fase pienamente operativa, quando in realtà si tratta ancora di attività preparatorie. “Quello che sta sfuggendo ai non addetti ai lavori è che questo primo mese è stato principalmente segnato da una fase preoperativa. In queste settimane sono state infatti realizzate tutte le opere propedeutiche: dall'allestimento della cantieristica al montaggio dei ponteggi, passando per lo spostamento dei sottoservizi, la demolizione delle pavimentazioni e la rimozione di intonaci e copriferri necessaria per i successivi interventi strutturali”.
La fase più visibile e intensiva arriverà successivamente, quando potranno operare contemporaneamente più squadre di lavoro. “La vera fase strutturale, quella che comporterà la presenza contemporanea di diversi gruppi operativi, viene dopo il completamento delle lavorazioni preliminari”, precisa. Per questo motivo, aggiunge il sindaco, l'attuale organizzazione del cantiere è perfettamente allineata alle previsioni iniziali. “Se dovessimo rilevare rallentamenti o incongruenze rispetto al cronoprogramma li segnaleremmo immediatamente ad Anas, ma ad oggi non abbiamo riscontrato criticità. C'è un sostanziale allineamento con quanto programmato”.

Anche il tema del numero di operai presenti contemporaneamente sul ponte avrebbe una spiegazione tecnica. In questa fase, spiega Airoldi, alcune lavorazioni non possono essere svolte da più squadre nello stesso punto perché si creerebbero interferenze incompatibili con le norme di sicurezza. Solo una volta concluse le attività preparatorie sarà possibile organizzare il cantiere in modo da consentire la presenza simultanea di più gruppi operativi.
Il sindaco ha invitato infine a considerare la particolarità dell'intervento in corso. “Non si tratta di una normale opera edilizia, ma di un'infrastruttura complessa sottoposta a un intervento straordinario. Per questo organizzazione, tempi e modalità di esecuzione seguono logiche molto diverse rispetto a quelle che si possono osservare in un cantiere tradizionale. Bisogna inquadrare quest'opera per ciò che realmente è e non per ciò che pensiamo che sia”, conclude Airoldi. “Altrimenti si rischia di fare paragoni impropri, confondendo situazioni completamente diverse tra loro”.
E.Ma.
























