Paderno: la Costituzione ai maggiorenni nell'80° anniversario della Repubblica
In occasione della celebrazione della Festa della Repubblica, la sala consiliare di Cascina Maria a Paderno d'Adda ha ospitato la cerimonia di consegna della Costituzione ai giovani residenti che nel corso dell'anno hanno raggiunto la maggiore età.
Il sindaco Gianpaolo Torchio ha aperto l'incontro sottolineando il valore storico dell'ottantesimo anniversario del referendum del 1946, momento fondamentale in cui l'Italia scelse la forma repubblicana rispetto alla monarchia, e ricordando come questa scelta non appartenga a un'epoca remota, ma alla storia recente.
Da qui in poi, il primo cittadino ha voluto stimolare una riflessione profonda sul concetto di democrazia, descrivendola non solo come l'atto del voto, ma come un processo collettivo che richiede una partecipazione costante. Per rendere chiaro l'impatto del singolo nelle scelte della comunità, il Sindaco ha utilizzato l'analogia di un grande evento collettivo, come un concerto, una manifestazione in piazza o una partita allo stadio. "Sebbene la presenza individuale possa sembrare irrilevante, è proprio la somma dei contributi dei singoli a generare l'evento stesso" ha spiegato Torchio, evidenziando come la democrazia garantisca quel diritto di incidere sulla vita collettiva che è invece negato nei regimi autoritari.

Il cuore dell'incontro è stato dedicato alla consegna della Costituzione ai giovani cittadini e alla lettura partecipata di alcuni articoli cardine, partendo dai dodici principi fondamentali. Commentando l'Articolo 2, il Sindaco ha ricordato che il riconoscimento dei diritti inviolabili dell'uomo si accompagna sempre all'adempimento di doveri inderogabili di solidarietà, poiché vivere in un collettivo implica non disinteressarsi di chi ci circonda. La discussione si è poi spostata sull'Articolo 13, che sancisce l'inviolabilità della libertà personale come baluardo contro gli abusi di potere, e sull'Articolo 34, relativo al diritto all'istruzione. Un passaggio significativo è stato dedicato alla tutela della salute attraverso l'Articolo 32. Torchio ha evidenziato l'eccezionalità del sistema italiano che garantisce cure gratuite agli indigenti e tutela la dignità umana anche nei trattamenti sanitari obbligatori, i quali devono sempre essere definiti dalla legge.

In conclusione, citando Gaetano Salvemini, Gianpaolo Torchio ha ricordato ai ragazzi che la Costituzione, se lasciata a se stessa, rimane un semplice pezzo di carta che necessita ogni giorno del combustibile dell'impegno e della volontà individuale per restare viva.
Attraverso la memorabile frase di Piero Calamandrei "La libertà è come l'ossigeno: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare", il Sindaco ha esortato i nuovi cittadini a non dare mai per scontate le libertà in cui sono immersi, poiché esse sono il fondamento stesso della loro dignità e della loro vita civile.
Il sindaco Gianpaolo Torchio ha aperto l'incontro sottolineando il valore storico dell'ottantesimo anniversario del referendum del 1946, momento fondamentale in cui l'Italia scelse la forma repubblicana rispetto alla monarchia, e ricordando come questa scelta non appartenga a un'epoca remota, ma alla storia recente.

Da qui in poi, il primo cittadino ha voluto stimolare una riflessione profonda sul concetto di democrazia, descrivendola non solo come l'atto del voto, ma come un processo collettivo che richiede una partecipazione costante. Per rendere chiaro l'impatto del singolo nelle scelte della comunità, il Sindaco ha utilizzato l'analogia di un grande evento collettivo, come un concerto, una manifestazione in piazza o una partita allo stadio. "Sebbene la presenza individuale possa sembrare irrilevante, è proprio la somma dei contributi dei singoli a generare l'evento stesso" ha spiegato Torchio, evidenziando come la democrazia garantisca quel diritto di incidere sulla vita collettiva che è invece negato nei regimi autoritari.

Il cuore dell'incontro è stato dedicato alla consegna della Costituzione ai giovani cittadini e alla lettura partecipata di alcuni articoli cardine, partendo dai dodici principi fondamentali. Commentando l'Articolo 2, il Sindaco ha ricordato che il riconoscimento dei diritti inviolabili dell'uomo si accompagna sempre all'adempimento di doveri inderogabili di solidarietà, poiché vivere in un collettivo implica non disinteressarsi di chi ci circonda. La discussione si è poi spostata sull'Articolo 13, che sancisce l'inviolabilità della libertà personale come baluardo contro gli abusi di potere, e sull'Articolo 34, relativo al diritto all'istruzione. Un passaggio significativo è stato dedicato alla tutela della salute attraverso l'Articolo 32. Torchio ha evidenziato l'eccezionalità del sistema italiano che garantisce cure gratuite agli indigenti e tutela la dignità umana anche nei trattamenti sanitari obbligatori, i quali devono sempre essere definiti dalla legge.

In conclusione, citando Gaetano Salvemini, Gianpaolo Torchio ha ricordato ai ragazzi che la Costituzione, se lasciata a se stessa, rimane un semplice pezzo di carta che necessita ogni giorno del combustibile dell'impegno e della volontà individuale per restare viva.
M.Pen.
























