I presidenti delle province di Bergamo e Lecco scoprono che con Brivio chiuso il traffico a Paderno è insostenibile

Il comunicato che pubblichiamo integralmente ha dell'incredibile. A buoi ben lontani dal recinto i presidenti delle province di Lecco e Bergamo si accorgono che chiuso il ponte di Brivio una buona parte del traffico veicolare ha imboccato la strada per Paderno-Calusco elevando così il transito giornaliero del 30% da 26 a 37mila veicoli. E ora chiedono urgentemente un tavolo con Anas sostenendo che la Società stradale avrebbe sbagliato i calcoli di traffico nel suggerire itinerari alternativi. Ma quali? I due Presidenti non conoscono i rispettivi territori? Questi percorsi alternativi potevano essere nella sola conoscenza di Anas mentre i titolari delle strade provinciali non ne erano informati? E' davvero sconcertante e c'è da domandarsi a chi mai  è stata data e rinnovata la fiducia. 
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Intanto sul tavolo resta la drammatica questione del nuovo ponte di Paderno-Calusco che, almeno secondo Alessandra Hofmann va bene costruirlo a trenta metri dall'attuale. Ignorando proprio ciò che oggi ha dovuto constatare: che le SP 54 e 166 diventeranno impercorribili, le strade interne ingolfate, i cittadini dei comuni di prima e seconda fascia, intossicati dal transito di duemila automezzi pesanti al giorno. Eppure RFI va avanti imperterrita e addirittura sta varando un bando europeo, per quanto le proposte dovranno pervenire solo in italiano. Due domande: che cosa sta succedendo? Perchè proprio ora questa levata di scudi rispetto a un rischio che era facilissimo da calcolare?
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