Lasciate che i decibel si diffondano
Articolo: Merate, un lettore: oltre ai bar occupatevi del chiasso creato ogni sera in oratorio
Gentile redazione, mi unisco con entusiasmo al coro di chi denuncia il dramma dei decibel notturni. Avete ragione da vendere: cosa c'è di meglio di una città silenziosa, ordinata, dove i supermercati abbassano le saracinesche alle 20 e dopo le 21 regna finalmente il sacro silenzio dei sepolcri? Forza, sindaco, intervenga con pugno di ferro: basta movida, basta risate, basta giovani che se ne stanno in giro a fare quello che fanno i giovani. Ci vogliono i controlli fonometrici, le multe, i vigili appostati sotto i portici. Una città seria non può permettersi simili sregolatezze. E per i ragazzi — quelli rumorosi, quelli che ancora non hanno capito che il futuro appartiene ai termosifoni spenti e ai balconi chiusi — il mio augurio più sincero è di completare gli studi e specializzarsi all'estero. Portino pure altrove le loro energie, le loro tasse universitarie, i loro aperitivi, il loro impegno sociale. Qui resteremo noi, ultra cinquantenni e pensionati soddisfatti, a goderci il meritato silenzio: quella quiete profonda, rigenerante, che sa così tanto di morte civile. Una città tutta per noi. Finalmente
Gentile redazione, mi unisco con entusiasmo al coro di chi denuncia il dramma dei decibel notturni. Avete ragione da vendere: cosa c'è di meglio di una città silenziosa, ordinata, dove i supermercati abbassano le saracinesche alle 20 e dopo le 21 regna finalmente il sacro silenzio dei sepolcri? Forza, sindaco, intervenga con pugno di ferro: basta movida, basta risate, basta giovani che se ne stanno in giro a fare quello che fanno i giovani. Ci vogliono i controlli fonometrici, le multe, i vigili appostati sotto i portici. Una città seria non può permettersi simili sregolatezze. E per i ragazzi — quelli rumorosi, quelli che ancora non hanno capito che il futuro appartiene ai termosifoni spenti e ai balconi chiusi — il mio augurio più sincero è di completare gli studi e specializzarsi all'estero. Portino pure altrove le loro energie, le loro tasse universitarie, i loro aperitivi, il loro impegno sociale. Qui resteremo noi, ultra cinquantenni e pensionati soddisfatti, a goderci il meritato silenzio: quella quiete profonda, rigenerante, che sa così tanto di morte civile. Una città tutta per noi. Finalmente
Giuseppe
Nulla di tutto ciò, per quanto l'ironia è sempre apprezzabile. Si può fare tutto nel rispetto delle norme. Non a caso il Sindaco per eventi particolari emette un'ordinanza in deroga al piano acustico vigente. O lo si rispetta o lo si cambia. Ma non lo si vìola.
























