Cernusco: dedicata una via alle Madri Costituenti e ai diciottenni la Costituzione
La targa per le 21 Madri Costituenti, a cui è stata intitolata anche una via di Cernusco Lombardone (ex Riva Storta), è stata inaugurata sotto il diluvio.
Ma nemmeno l’acqua che scendeva a catinelle ha potuto fermare una cerimonia attesa da anni, da quando, nel 2024, l’associazione Punto Rosso-Rete delle Alternative aveva avanzato la proposta all’Amministrazione comunale.
Il momento clou è stato però preceduto, al chiuso presso la palestra comunale, da una festa partecipata che ha visto la presenza di diverse associazioni e di numerosi cittadini.

Nella palestra era visibile il pannello pieghevole realizzato dalla classe 3B della scuola media G. Verga dell’Istituto Comprensivo Bonfanti e Valagussa, sotto la guida degli insegnanti Davide Colombo e Rosanna Maggioni, anch’esso dedicato alle donne elette all’Assemblea Costituente.
A introdurre la manifestazione la vicesindaca Renata Valagussa, che nel ringraziare l’associazione Punto Rosso ha ricordato il non semplice iter necessario per realizzare l’intitolazione.
“Cernusco aveva solo tre vie dedicate a donne, due sante e una discendente da nobile casata”, ha ricordato l’amministratrice, sottolineando l’importanza della coincidenza con l’ottantesimo anniversario della Repubblica.
Amalia Bonfanti, presidente dell’associazione L’altra metà del cielo-Telefono donna di Merate, ha scandito i nomi delle 21 “madri”.



“Avrei voluto moltiplicare i loro nomi”, ha poi aggiunto, perché dietro di loro ci sono tante altre donne che non sono entrate nella storia ma sono state importanti per il loro pensiero e il loro impegno”.
Bonfanti si è soffermata sulla biografia della più giovane tra di loro, Teresa Mattei, partigiana, arrestata e torturata dai nazisti.
Citando una sua frase, “Con il voto la donna è finalmente cittadina della nostra Repubblica”, la presidente de L’altra metà del cielo ha sottolineato la mission del sodalizio da lei rappresentato che è quella di dare pari dignità alle donne, il cui mancato riconoscimento spesso è all’origine della violenza contro di loro.
“Dobbiamo portare avanti una politica del rispetto, senza rispetto si violano i confini ed è la guerra”, ha poi concluso.
Liliana Rota di Punto Rosso ha letto una bella pagina di Angiola Minella, un’altra delle Costituenti. In essa la deputata definiva la Costituzione “un patto di amicizia e fraternità, dobbiamo tenerla viva e applicarla”. Nel sottolineare come fosse anche la Costituzione delle donne per cui si era sempre battuta, Minella si diceva “orgogliosa di quello che ho e abbiamo fatto, su di essa vigilerò”.
Gli interventi sono stati intervallati da brani eseguiti dal corpo musicale A. Pirovano, che a inizio cerimonia aveva esordito con l’inno nazionale.
Tra i pezzi interpretati anche uno di Vinicio Capossela, “Staffette in bicicletta”, il cui testo è stato letto da Milena Rocca.
Il sindaco Gennaro Toto nel suo intervento ha commentato come l’idea avanzata da Punto Rosso si sia rivelata azzeccata, considerando la grande partecipazione della cittadinanza alla cerimonia.
“Un giusto riconoscimento alle donne per il loro contributo alla fondazione della Repubblica nell’ottantesimo anniversario”, ha dichiarato il primo cittadino. “La nostra Repubblica, nata sulle ceneri del fascismo necessitava di nuovi principi e di maggiore democrazia”.
Il sindaco, prima della consegna della Costituzione ai neo-diciottenni, si è rivolto ai giovani invitandoli a progettare il futuro e a combattere contro l’apatia e la rassegnazione.
“I diritti conquistati sono fragili, per conservarli serve un impegno in prima persona”, ha poi concluso.
Il parroco don Stefano Rocca ha benedetto i presenti, benedizione che si è ripetuta nel momento dell’inaugurazione della targa.

La manifestazione è terminata nella sede degli alpini, che hanno offerto un riparo e un ristoro a tutti i convenuti.
Ma nemmeno l’acqua che scendeva a catinelle ha potuto fermare una cerimonia attesa da anni, da quando, nel 2024, l’associazione Punto Rosso-Rete delle Alternative aveva avanzato la proposta all’Amministrazione comunale.
Il momento clou è stato però preceduto, al chiuso presso la palestra comunale, da una festa partecipata che ha visto la presenza di diverse associazioni e di numerosi cittadini.

Nella palestra era visibile il pannello pieghevole realizzato dalla classe 3B della scuola media G. Verga dell’Istituto Comprensivo Bonfanti e Valagussa, sotto la guida degli insegnanti Davide Colombo e Rosanna Maggioni, anch’esso dedicato alle donne elette all’Assemblea Costituente.
A introdurre la manifestazione la vicesindaca Renata Valagussa, che nel ringraziare l’associazione Punto Rosso ha ricordato il non semplice iter necessario per realizzare l’intitolazione.
“Cernusco aveva solo tre vie dedicate a donne, due sante e una discendente da nobile casata”, ha ricordato l’amministratrice, sottolineando l’importanza della coincidenza con l’ottantesimo anniversario della Repubblica.
Amalia Bonfanti, presidente dell’associazione L’altra metà del cielo-Telefono donna di Merate, ha scandito i nomi delle 21 “madri”.

Liliana Rota

Amalia Bonfanti

Milena Rocca
“Avrei voluto moltiplicare i loro nomi”, ha poi aggiunto, perché dietro di loro ci sono tante altre donne che non sono entrate nella storia ma sono state importanti per il loro pensiero e il loro impegno”.
Bonfanti si è soffermata sulla biografia della più giovane tra di loro, Teresa Mattei, partigiana, arrestata e torturata dai nazisti.
Citando una sua frase, “Con il voto la donna è finalmente cittadina della nostra Repubblica”, la presidente de L’altra metà del cielo ha sottolineato la mission del sodalizio da lei rappresentato che è quella di dare pari dignità alle donne, il cui mancato riconoscimento spesso è all’origine della violenza contro di loro.
“Dobbiamo portare avanti una politica del rispetto, senza rispetto si violano i confini ed è la guerra”, ha poi concluso.
Liliana Rota di Punto Rosso ha letto una bella pagina di Angiola Minella, un’altra delle Costituenti. In essa la deputata definiva la Costituzione “un patto di amicizia e fraternità, dobbiamo tenerla viva e applicarla”. Nel sottolineare come fosse anche la Costituzione delle donne per cui si era sempre battuta, Minella si diceva “orgogliosa di quello che ho e abbiamo fatto, su di essa vigilerò”.
Gli interventi sono stati intervallati da brani eseguiti dal corpo musicale A. Pirovano, che a inizio cerimonia aveva esordito con l’inno nazionale.
Tra i pezzi interpretati anche uno di Vinicio Capossela, “Staffette in bicicletta”, il cui testo è stato letto da Milena Rocca.
Il sindaco Gennaro Toto nel suo intervento ha commentato come l’idea avanzata da Punto Rosso si sia rivelata azzeccata, considerando la grande partecipazione della cittadinanza alla cerimonia.
“Un giusto riconoscimento alle donne per il loro contributo alla fondazione della Repubblica nell’ottantesimo anniversario”, ha dichiarato il primo cittadino. “La nostra Repubblica, nata sulle ceneri del fascismo necessitava di nuovi principi e di maggiore democrazia”.
Il sindaco, prima della consegna della Costituzione ai neo-diciottenni, si è rivolto ai giovani invitandoli a progettare il futuro e a combattere contro l’apatia e la rassegnazione.
“I diritti conquistati sono fragili, per conservarli serve un impegno in prima persona”, ha poi concluso.
Il parroco don Stefano Rocca ha benedetto i presenti, benedizione che si è ripetuta nel momento dell’inaugurazione della targa.

La manifestazione è terminata nella sede degli alpini, che hanno offerto un riparo e un ristoro a tutti i convenuti.
A.Vi.
























