Merate celebra il 2 giugno con le Costituzioni e le 21 "Madri" della Repubblica
Una Festa della Repubblica diversa dal previsto, ma non per questo meno sentita e partecipata. Il maltempo ha costretto l’amministrazione comunale di Merate a modificare il programma della cerimonia del 2 giugno, trasferendo gli eventi dall’aperto all’Auditorium “Giusi Spezzaferri”. È saltata così la prevista parata verso il Parco delle 21 Madri Costituenti di via Allende e con essa lo scoprimento ufficiale della targa dedicata alle donne che contribuirono alla nascita della Repubblica e alla stesura della Costituzione. Un rinvio solo logistico, però, che non ha tolto significato a una ricorrenza particolarmente importante: l’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana.


L’auditorium si è infatti riempito di cittadini, amministratori, rappresentanti delle Forze dell’Ordine, associazioni e famiglie, accorsi per condividere una mattinata all’insegna della memoria, della partecipazione democratica e del passaggio simbolico di testimone alle nuove generazioni.
Ad aprire la cerimonia sono state le note dell’Inno di Mameli eseguite dal Corpo Musicale “G. Recli” di Brivio, accolte da un lungo applauso del pubblico. Quindi la parola è passata al sindaco Mattia Salvioni, che ha ricordato il significato storico della data del 2 giugno 1946 e il valore dell’impegno civico: “Oggi celebriamo un anniversario straordinario: gli 80 anni della Repubblica italiana. Ottant’anni di libertà, di democrazia, di crescita civile e sociale. Una ricorrenza che appartiene a tutte e a tutti noi e che ci invita a guardare con gratitudine al passato e con responsabilità al futuro”.


Il primo cittadino ha ripercorso il significato del referendum istituzionale che segnò il passaggio dalla Monarchia alla Repubblica, soffermandosi in particolare sulla conquista del voto femminile.
“Il 2 giugno del 1946 gli italiani furono chiamati a una scelta storica: decidere la forma dello Stato e avviare la costruzione di un Paese nuovo dopo gli anni della dittatura, della guerra e delle divisioni. Una giornata che cambiò la storia anche per un’altra ragione fondamentale: per la prima volta le donne italiane votarono in una consultazione nazionale. Un passaggio che oggi può sembrare naturale, ma che allora rappresentò una conquista straordinaria di dignità, cittadinanza e uguaglianza”.
Da qui il richiamo alle ventuno Madri Costituenti, protagoniste dell’iniziativa che il Comune avrebbe dovuto inaugurare proprio nella mattinata odierna: “A loro rendiamo omaggio attraverso una targa dedicata alle loro storie, raccontate e valorizzate grazie al prezioso lavoro degli studenti dell’Istituto Viganò, che desidero ringraziare per l’impegno, la sensibilità e la passione con cui hanno saputo restituirci la memoria di queste protagoniste della nostra Repubblica”.
Rivolgendosi direttamente ai diciottenni, Salvioni ha definito la Carta costituzionale “una bussola per orientarsi nel mondo”: “La Repubblica compie 80 anni, ma il suo futuro comincia oggi con voi e dipenderà dalla vostra capacità di partecipare, di assumervi responsabilità, di credere che l’Italia possa essere migliore di come l’avete trovata. Questa è l’eredità che ricevete e questa è la sfida che ci hanno affidato le precedenti generazioni”.

In chiusura il richiamo alle parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “La Repubblica è un bene per cui siamo chiamati a impegnarci, ognuno secondo il proprio livello di responsabilità, senza che nessuno possa sentirsi esentato, perché la Repubblica siamo noi, ciascuno di noi”.
Dopo un breve intermezzo musicale della banda, il sindaco ha chiamato sul palco uno a uno i neo diciottenni meratesi, consegnando loro una copia della Costituzione e rivolgendo a ciascuno un augurio personale per il futuro.
La seconda parte della mattinata è stata invece dedicata al progetto sulle Madri Costituenti realizzato dagli studenti della classe 5D AFM-RIM dell’Istituto Viganò, coordinati dalla professoressa Violena Orio.


A introdurre il lavoro è stata l’assessora all’Istruzione Patrizia Riva, che ha ricordato come il 2 giugno 1946 abbia rappresentato non solo la scelta della forma istituzionale dello Stato, ma anche una svolta decisiva nel percorso di emancipazione femminile. Per la prima volta, infatti, le donne italiane poterono partecipare a una consultazione nazionale e candidarsi all’Assemblea Costituente:
“Ventuno di loro furono elette tra i 556 onorevoli dell’Assemblea Costituente. Queste donne coraggiose e determinate, provenienti da storie politiche diverse, ma unite da una visione di uguaglianza, giustizia e diritti, hanno contribuito a scrivere una Costituzione all’avanguardia che ancora oggi costituisce il fondamento della nostra Repubblica”.
L’assessora ha poi richiamato alcuni degli articoli della Carta che portano l’impronta del loro lavoro innovatore: dall’uguaglianza davanti alla legge alla tutela della maternità, dalla parità nel lavoro all’accesso alle cariche pubbliche.
“Ricordiamo con gratitudine le 21 Madri Costitentti” ha proseguito l'assessora “perchè hanno lottato e lavorato per una società democratica, convinte che la democrazia si costruisca giorno per giorno, riconoscendo e rispettando i diritti di tutti”.
Per questo, in loro onore, la decisione di inaugurare in via Allende una targa raffigurante i volti delle 21 Costituenti, accompagnati da un QR code che permetta ai passanti di scoprirne le storie: “Desideriamo così rendere omaggio alla loro memoria affinché il loro esempio e il loro contributo siano riconosciuti e ricordati dalle generazioni future”.
Sul palco sono quindi saliti gli studenti del Viganò, che hanno ritratto con delle brevi biografie l’impegno politico delle donne protagoniste della Costituente. Le letture sono state intervallate dalle esibizioni del Gruppo Musica dell’istituto, che ha proposto alcuni brani simbolo della memoria civile e della Resistenza, tra cui “Bella ciao”, “Fischia il vento” e “La storia” di Francesco De Gregori.


A spiegare il percorso che ha portato alla realizzazione del progetto è stata la professoressa Violen Orio, che ha raccontato come l’iniziativa sia nata da un lavoro sviluppato nel corso del triennio sul tema delle differenze di genere, del ruolo della donna nella società e del lungo cammino verso la parità: “Il cambiamento concreto parte anche dalla toponomastica femminile e il parco intitolato alle 21 Madri Costituenti ne costituisce un esempio significativo. Le sfide aperte sono ancora tante: nonostante le leggi, permangono disuguaglianze nella vita reale. La parità reale è ancora un obiettivo a lungo termine e noi abbiamo cercato di indagarla attraverso gli approfondimenti e le biografie delle Madri Costituenti che questo cammino lo hanno iniziato”.
La professoressa ha quindi concluso ricordando l'impegno delle 21 donne non solo per la parità di genere e dei diritti delle donne, ma anche per la promozione della pace e della cooperazione tra i popoli: “Il loro convinto sostegno all’articolo 11 della Costituzione” ha ricordato “deve essere ancora oggi un riferimento per tutti noi. Per questo devono essere riconosciute come le madri autorevoli della nostra Repubblica”.

Una celebrazione sentita, che nonostante la pioggia ha saputo trasformarsi in un momento di riflessione collettiva sul significato della cittadinanza, della partecipazione e della memoria. I festeggiamenti per la ricorrenza, però non finiscono qui: l'appuntamento è per questa sera, all'auditorium comunale, per assistere alla proiezione, in diretta da Piazza del Quirinale di Roma de “I volti della Repubblica – 80 anni dal Referendum”.


L’auditorium si è infatti riempito di cittadini, amministratori, rappresentanti delle Forze dell’Ordine, associazioni e famiglie, accorsi per condividere una mattinata all’insegna della memoria, della partecipazione democratica e del passaggio simbolico di testimone alle nuove generazioni.
Ad aprire la cerimonia sono state le note dell’Inno di Mameli eseguite dal Corpo Musicale “G. Recli” di Brivio, accolte da un lungo applauso del pubblico. Quindi la parola è passata al sindaco Mattia Salvioni, che ha ricordato il significato storico della data del 2 giugno 1946 e il valore dell’impegno civico: “Oggi celebriamo un anniversario straordinario: gli 80 anni della Repubblica italiana. Ottant’anni di libertà, di democrazia, di crescita civile e sociale. Una ricorrenza che appartiene a tutte e a tutti noi e che ci invita a guardare con gratitudine al passato e con responsabilità al futuro”.


Il primo cittadino ha ripercorso il significato del referendum istituzionale che segnò il passaggio dalla Monarchia alla Repubblica, soffermandosi in particolare sulla conquista del voto femminile.
“Il 2 giugno del 1946 gli italiani furono chiamati a una scelta storica: decidere la forma dello Stato e avviare la costruzione di un Paese nuovo dopo gli anni della dittatura, della guerra e delle divisioni. Una giornata che cambiò la storia anche per un’altra ragione fondamentale: per la prima volta le donne italiane votarono in una consultazione nazionale. Un passaggio che oggi può sembrare naturale, ma che allora rappresentò una conquista straordinaria di dignità, cittadinanza e uguaglianza”.
Da qui il richiamo alle ventuno Madri Costituenti, protagoniste dell’iniziativa che il Comune avrebbe dovuto inaugurare proprio nella mattinata odierna: “A loro rendiamo omaggio attraverso una targa dedicata alle loro storie, raccontate e valorizzate grazie al prezioso lavoro degli studenti dell’Istituto Viganò, che desidero ringraziare per l’impegno, la sensibilità e la passione con cui hanno saputo restituirci la memoria di queste protagoniste della nostra Repubblica”.
Rivolgendosi direttamente ai diciottenni, Salvioni ha definito la Carta costituzionale “una bussola per orientarsi nel mondo”: “La Repubblica compie 80 anni, ma il suo futuro comincia oggi con voi e dipenderà dalla vostra capacità di partecipare, di assumervi responsabilità, di credere che l’Italia possa essere migliore di come l’avete trovata. Questa è l’eredità che ricevete e questa è la sfida che ci hanno affidato le precedenti generazioni”.

In chiusura il richiamo alle parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “La Repubblica è un bene per cui siamo chiamati a impegnarci, ognuno secondo il proprio livello di responsabilità, senza che nessuno possa sentirsi esentato, perché la Repubblica siamo noi, ciascuno di noi”.
Dopo un breve intermezzo musicale della banda, il sindaco ha chiamato sul palco uno a uno i neo diciottenni meratesi, consegnando loro una copia della Costituzione e rivolgendo a ciascuno un augurio personale per il futuro.
La seconda parte della mattinata è stata invece dedicata al progetto sulle Madri Costituenti realizzato dagli studenti della classe 5D AFM-RIM dell’Istituto Viganò, coordinati dalla professoressa Violena Orio.


A introdurre il lavoro è stata l’assessora all’Istruzione Patrizia Riva, che ha ricordato come il 2 giugno 1946 abbia rappresentato non solo la scelta della forma istituzionale dello Stato, ma anche una svolta decisiva nel percorso di emancipazione femminile. Per la prima volta, infatti, le donne italiane poterono partecipare a una consultazione nazionale e candidarsi all’Assemblea Costituente:
“Ventuno di loro furono elette tra i 556 onorevoli dell’Assemblea Costituente. Queste donne coraggiose e determinate, provenienti da storie politiche diverse, ma unite da una visione di uguaglianza, giustizia e diritti, hanno contribuito a scrivere una Costituzione all’avanguardia che ancora oggi costituisce il fondamento della nostra Repubblica”.
L’assessora ha poi richiamato alcuni degli articoli della Carta che portano l’impronta del loro lavoro innovatore: dall’uguaglianza davanti alla legge alla tutela della maternità, dalla parità nel lavoro all’accesso alle cariche pubbliche.
“Ricordiamo con gratitudine le 21 Madri Costitentti” ha proseguito l'assessora “perchè hanno lottato e lavorato per una società democratica, convinte che la democrazia si costruisca giorno per giorno, riconoscendo e rispettando i diritti di tutti”.
Per questo, in loro onore, la decisione di inaugurare in via Allende una targa raffigurante i volti delle 21 Costituenti, accompagnati da un QR code che permetta ai passanti di scoprirne le storie: “Desideriamo così rendere omaggio alla loro memoria affinché il loro esempio e il loro contributo siano riconosciuti e ricordati dalle generazioni future”.
Sul palco sono quindi saliti gli studenti del Viganò, che hanno ritratto con delle brevi biografie l’impegno politico delle donne protagoniste della Costituente. Le letture sono state intervallate dalle esibizioni del Gruppo Musica dell’istituto, che ha proposto alcuni brani simbolo della memoria civile e della Resistenza, tra cui “Bella ciao”, “Fischia il vento” e “La storia” di Francesco De Gregori.


A spiegare il percorso che ha portato alla realizzazione del progetto è stata la professoressa Violen Orio, che ha raccontato come l’iniziativa sia nata da un lavoro sviluppato nel corso del triennio sul tema delle differenze di genere, del ruolo della donna nella società e del lungo cammino verso la parità: “Il cambiamento concreto parte anche dalla toponomastica femminile e il parco intitolato alle 21 Madri Costituenti ne costituisce un esempio significativo. Le sfide aperte sono ancora tante: nonostante le leggi, permangono disuguaglianze nella vita reale. La parità reale è ancora un obiettivo a lungo termine e noi abbiamo cercato di indagarla attraverso gli approfondimenti e le biografie delle Madri Costituenti che questo cammino lo hanno iniziato”.
La professoressa ha quindi concluso ricordando l'impegno delle 21 donne non solo per la parità di genere e dei diritti delle donne, ma anche per la promozione della pace e della cooperazione tra i popoli: “Il loro convinto sostegno all’articolo 11 della Costituzione” ha ricordato “deve essere ancora oggi un riferimento per tutti noi. Per questo devono essere riconosciute come le madri autorevoli della nostra Repubblica”.

Una celebrazione sentita, che nonostante la pioggia ha saputo trasformarsi in un momento di riflessione collettiva sul significato della cittadinanza, della partecipazione e della memoria. I festeggiamenti per la ricorrenza, però non finiscono qui: l'appuntamento è per questa sera, all'auditorium comunale, per assistere alla proiezione, in diretta da Piazza del Quirinale di Roma de “I volti della Repubblica – 80 anni dal Referendum”.
F.F.
























