Merate, un lettore: oltre ai bar occupatevi del chiasso creato ogni sera in oratorio

Un lettore ci invita, in termini perentori e senza giri di parole, a scrivere anche del chiasso prodotto dalle iniziative dell’oratorio di Merate nei mesi di aprile, maggio e giugno. L’8, il 15 e il 22 maggio il torneo di calcio a 7 dei papà, il 13 e 14 giugno “donne nel pallone” fino a tarda sera, il 20 e 21 giugno la classica “30 ore nel pallone” fino a notte fonda, quindi i giovani nel pallone il 27 giugno fino a tarda sera. E tanti altri eventi. E’ comprensibile, dunque, che i residenti attorno al perimetro dell’oratorio siano irritati per musica e rumori fino a tarda ora. Il lettore, inoltre, ci accusa duramente di dare spazio alle lamentele per il chiasso prodotto dai bar del centro e di ignorare la situazione dell’oratorio.
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Il tema non è nuovo, ogni anno si ripete ovunque ci sono eventi di massa, inevitabilmente rumorosi. Il centro è indubbiamente la zona meno tranquilla ma anche altre zone sono periodicamente “colpite” dall’eccesso di decibel.
Eppure, lo abbiamo scritto molte volte, c’è un piano di zonizzazione acustica approvato dalla Giunta Albani tra il 2007 e il 2008 tuttora vigente che impone limiti di emissione diurni e notturni.
Ma è l’applicabilità del piano a essere dubbia. Secondo l’attuale sindaco occorre evitare di prendere in esame i picchi e ragionare invece sulle medie. Proprio in un confronto, seguito a una serata drammaticamente rumorosa in piazza a causa della festa in un bar, il Sindaco ha valutato l’intervallo tra la mezzanotte e l’una del mattino, tra venerdì e sabato, con media vicina a 54 db. Considerando lo scarto, spiega Salvioni, siamo appena sopra il livello massimo consentito, 50 db.
Ma la domanda, già posta peraltro, è un’altra: va bene, il rilevamento a posteriori è stato fatto, ma nel durante? I sensori segnalano in tempo reale la situazione? A chi? E in caso positivo chi è pronto a intervenire? O deve essere il cittadino a pretendere il rispetto delle norme, compito che invece spetta all’Autorità politica e a quella militare?
Ecco, a queste domande Mattia Salvioni non risponde continuando nel suo ritornello della città smart che sarà oggetto di lusinghe a livello regionale. Ma che nel concreto non ha dato ancora alcun risultato.
Eppure nel regolamento comunale è previsto che a rilevare l’inquinamento acustico oltre che l’Arpa possono essere anche gli agenti di polizia locale.
Quindi, per affrontare quanto meno il problema, alla pattuglia serale, quando c’è, occorre dare in dotazione un cellulare con l’applicazione idonea perché al di là delle medie, se alle 23 il rumore supera 60/70 db non c’è molto da discutere. Occorre agire.
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