Paderno: novità sul nuovo Ponte e interventi in paese
Nella serata di giovedì 28 maggio la Consulta Territorio e Ambiente si è riunita per discutere le novità riguardanti il nuovo ponte sull'Adda.

Dopo la manifestazione organizzata il 18 aprile dalla Rete Occhio al Ponte, si è ulteriormente accesa l'attenzione con la candidatura del San Michele alla campagna nazionale “Luoghi del Cuore” promossa dal Fai, che si chiuderà il 12 dicembre (CLICCA QUI per votare). Attualmente l'opera si trova al 7° posto e al raggiungimento di 3.000 voti verrà proclamata “Luogo del Cuore” e riceverà una targa di riconoscimento. L'obiettivo non è necessariamente conquistare le prime tre posizioni per ricevere dei finanziamenti finalizzati alla promozione, ha specificato il consigliere Giorgio Mazzola, anche perché i soldi verrebbero destinati a Rfi, proprietario della struttura. Lo scopo è quello di mantenere ferma l'attenzione sul valore dello storico viadotto, per farlo verranno coinvolte le scuole e si promuoverà la campagna ai territori limitrofi, come è stato già fatto allestendo uno stand al mercatino dell'antico di Imbersago. La consulta vorrebbe spostare la raccolta firma anche al mercato di Calusco e al Centro Commerciale Globo.
La rete Occhio al Ponte, che oggi conta tra i 550 e 600 aderenti, continuerà la sua azione di tutela e salvaguardia, facendosi conoscere sempre più sul territorio. Il 13 giugno lo Stallazzo proporrà una mostra sulla storia del San Michele, altre manifestazioni verranno definite a breve. Ciò di cui la

Rete ha più bisogno è l'impegno attivo di volontari, disposti a muoversi sul territorio per informare e ottenere l'appoggio dei cittadini. Una riflessione è stata fatta sui sette punti proposti da Calusco in un manifesto portato in Consiglio comunale, che definiscono il perimetro dell'opera. Se nel 2022 il lavoro congiunto tra il lecchese e la bergamasca era stato interrotto quando Calusco si era opposto al divieto di transito dei treni merci proposto dal lecchese, ora le due sponde sembrano concordare. Il punto quattro del manifesto difatti recita: “Priorità ai Pendolari, la linea ferroviaria deve essere dedicata ai passeggeri, escludendo i corridoi merci europei”.
Mazzola ha spiegato che Rfi ha riferito che sul ponte transiteranno solamente treni merci per il trasporto locale, il corridoio europeo si concentrerà verso Carnate e Vimercate in collegamento con Milano. All'ultimo punto il documento propone la costruzione del nuovo viadotto a 150 metri da quello attuale e non in stretto affiancamento, riducendo così il completo oscuramento del San Michele, che oltretutto necessiterebbe di una chiusura di almeno nove mesi per permettere lo svolgimento dei lavori. La Consulta si è interrogata sulla frana in movimento, che per tutti questi mesi ha fatto discutere sul posizionamento del nuovo ponte e che ora sembra “scomparsa” con questa nuova proposta di Calusco. Mazzola ha condiviso che la soluzione si potrebbe trovare nella collocazione dei piloni di sostegno alle campate del ponte sul fondo del fiume e non sulla scarpata.

A chiudere la riunione la Consulta ha puntato l'attenzione su alcune problematiche individuate in paese, in particolare sulla cura del verde pubblico, lo sfalcio dell'erba e la rimozione di alberature morte. Una proposta è stata avanzata inoltre verso l'apertura di uno sportello dei cittadini, oltre a quello dedicato alla Comunità Energetica (Cer), per permettere un confronto diretto tra popolazione e Amministrazione.

Dopo la manifestazione organizzata il 18 aprile dalla Rete Occhio al Ponte, si è ulteriormente accesa l'attenzione con la candidatura del San Michele alla campagna nazionale “Luoghi del Cuore” promossa dal Fai, che si chiuderà il 12 dicembre (CLICCA QUI per votare). Attualmente l'opera si trova al 7° posto e al raggiungimento di 3.000 voti verrà proclamata “Luogo del Cuore” e riceverà una targa di riconoscimento. L'obiettivo non è necessariamente conquistare le prime tre posizioni per ricevere dei finanziamenti finalizzati alla promozione, ha specificato il consigliere Giorgio Mazzola, anche perché i soldi verrebbero destinati a Rfi, proprietario della struttura. Lo scopo è quello di mantenere ferma l'attenzione sul valore dello storico viadotto, per farlo verranno coinvolte le scuole e si promuoverà la campagna ai territori limitrofi, come è stato già fatto allestendo uno stand al mercatino dell'antico di Imbersago. La consulta vorrebbe spostare la raccolta firma anche al mercato di Calusco e al Centro Commerciale Globo.
La rete Occhio al Ponte, che oggi conta tra i 550 e 600 aderenti, continuerà la sua azione di tutela e salvaguardia, facendosi conoscere sempre più sul territorio. Il 13 giugno lo Stallazzo proporrà una mostra sulla storia del San Michele, altre manifestazioni verranno definite a breve. Ciò di cui la

Rete ha più bisogno è l'impegno attivo di volontari, disposti a muoversi sul territorio per informare e ottenere l'appoggio dei cittadini. Una riflessione è stata fatta sui sette punti proposti da Calusco in un manifesto portato in Consiglio comunale, che definiscono il perimetro dell'opera. Se nel 2022 il lavoro congiunto tra il lecchese e la bergamasca era stato interrotto quando Calusco si era opposto al divieto di transito dei treni merci proposto dal lecchese, ora le due sponde sembrano concordare. Il punto quattro del manifesto difatti recita: “Priorità ai Pendolari, la linea ferroviaria deve essere dedicata ai passeggeri, escludendo i corridoi merci europei”.
Mazzola ha spiegato che Rfi ha riferito che sul ponte transiteranno solamente treni merci per il trasporto locale, il corridoio europeo si concentrerà verso Carnate e Vimercate in collegamento con Milano. All'ultimo punto il documento propone la costruzione del nuovo viadotto a 150 metri da quello attuale e non in stretto affiancamento, riducendo così il completo oscuramento del San Michele, che oltretutto necessiterebbe di una chiusura di almeno nove mesi per permettere lo svolgimento dei lavori. La Consulta si è interrogata sulla frana in movimento, che per tutti questi mesi ha fatto discutere sul posizionamento del nuovo ponte e che ora sembra “scomparsa” con questa nuova proposta di Calusco. Mazzola ha condiviso che la soluzione si potrebbe trovare nella collocazione dei piloni di sostegno alle campate del ponte sul fondo del fiume e non sulla scarpata.

A chiudere la riunione la Consulta ha puntato l'attenzione su alcune problematiche individuate in paese, in particolare sulla cura del verde pubblico, lo sfalcio dell'erba e la rimozione di alberature morte. Una proposta è stata avanzata inoltre verso l'apertura di uno sportello dei cittadini, oltre a quello dedicato alla Comunità Energetica (Cer), per permettere un confronto diretto tra popolazione e Amministrazione.
I.Bi.
























